In Australia vogliono imporre la smart card ai fumatori. Massimo tre sigarette al giorno

Un professore australiano suggerisce l’introduzione di una smart card per fumatori. Dalla severa Gran Bretagna rispondono che i tabagisti sono già abbastanza ghettizzati

In Australia qualche mese fa hanno introdotto la legge che impedisce ai nati nell’anno 2000 di acquistare sigarette, anche quando questi avranno raggiunto la maggior età. Ora un professore dell’università di Sidney vorrebbe studiare un ulteriore sistema per scoraggiare il consumo delle “bionde”, chiamato “smoker license”, licenza del fumatore. Secondo il professore Simon Chapman chi si dichiara fumatore dovrebbe possedere una smart card con la quale poter fare gli acquisti di pacchetti di sigarette, ma a quantità limitata. Chapman suggerisce un massimo di 50 sigarette ogni due settimane (quindi una media di 3 al giorno), ma anche prezzi variabili per la card a seconda del grado di tabagismo del cliente. Secondo l’ideatore del progetto i primi ad allontanarsi dal fumo, sarebbero gli adolescenti o i giovanissimi, che non vorrebbero far sapere ai genitori del possesso della card. Nel pacchetto licenza anche un manuale salutista con consigli per smettere di fumare.

IN INGHILTERRA. Alla balzana idea ha risposto collega di Chapman, il prof Jeff Collins dell’università di Edinburgo, che ha sottolineato che l’introduzione di una tessera del genere ghettizzerebbe ancora di più chi compra e consuma sigarette, visto che già in Gran Bretagna un pacchetto costa più di una decina di euro, e nei negozi, da quest’anno, le “stecche” non saranno più in esposizione, e i piccoli chioschi-edicola sulla strada dovranno anch’essi adeguarsi entro il 2015.