Imu. I rifondaroli renziani vogliono che “anche i ricchi piangano”. E così fanno pagare il ceto medio

La proposta di far pagare le case oltre i 750 euro di rendita «è un autogol». «Nella frenesia di stangare gli abbienti quasi mai la sinistra riesce a prendere bene le misure»

Il governo Letta torna a traballare sull’Imu. Un emendamento presentato dal Pd in Commissione Bilancio alla Camera – che vorrebbe far pagare la tassa sulla casa a quei cittadini con un tetto di rendita catastale pari a 750 euro – riaccende lo scontro tra i democratici e il Pdl. L’emendamento, presentato da Maino Marchi è stato firmato da deputati dell’ala renziana, il cui non celato scopo è mettere in difficoltà l’asse Letta-Alfano, tanto che il lettiano Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio, ha cercato di bloccarlo, anche se invano.

ANCHE I RICCHI PIANGANO. Dario Di Vico, in un commento oggi sul Corriere della Sera, coglie il punto “culturale”, diciamo così, della vicenda. Scrive il giornalista del Corriere: «La sociologia italiana sarà chiamata a interrogarsi se il proprietario di un monolocale di 36 metri quadri ubicato a Roma o a Milano debba o meno essere annoverato nella categoria dei “ricchi”». I deputati dello “strappo” sull’Imu, però, «rischiano di stangare non la plutocrazia ma una parte considerevole del ceto medio italiano. E di conseguenza di fare il più classico degli autogoal elettorali».
Non è la prima volta, d’altronde. «Il richiamo, o se preferite l’ossessione – si legge sul Corriere -, per la punizione dei ricchi è ricorrente nell’azione del centro-sinistra, basta riandare al tempo del secondo governo Prodi e al famoso manifesto di Rifondazione Comunista che con gli articoli della finanziaria 2007 li voleva far piangere e che invece finì per ampliare le divergenze all’interno della coalizione che sorreggeva l’esecutivo. Nella frenesia di stangare gli abbienti quasi mai la sinistra riesce a prendere bene le misure, forse conosce così poco la società italiana che si fa travolgere da una sorta di narrazione tardo-robinhoodiana e produce il risultato concreto di portare acqua al mulino degli avversari».