Il sound aborigeno di Yunupingu e l’ukulele di Kitty

Il sound aborigeno del leader degli Yothu Yindi e la prima orchestra di ukulele nel mondo

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Geoffrey-Gurrumul-Yunupingu

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Furono la madre e le zie a lasciare latte e bastoncini sulla spiaggia dell’isola di Elcho, al largo della costa della Terra di Arnhem, in Australia, perché il bambino potesse giocare. Geoffrey Gurrumul Yunupingu era nato cieco, ma aveva uno straordinario senso del ritmo. Altri gli regalarono strumenti giocattolo. Lo zio Mandawuy Yunupingu, leader di un gruppo musicale chiamato Yothu Yindi e formato da aborigeni e non, gli portò una chitarra. Yunupingu era mancino. Imparò subito a suonare lo strumento al rovescio. Non cercò di imparare a leggere in braille, mentre la leggenda del suo talento musicale si spargeva. Quando compì diciotto anni fu cooptato nel gruppo. Suonava chitarra, percussioni e tastiere. Cantava, anche.

Per tre anni andò in tour con gli Yothu Yindi, in giro per l’Australia, negli Stati Uniti e in Canada. Poi gli anziani della sua gente decisero che quella non era una vita per lui. Lasciò, finché una diecina di anni dopo Michael Hohnen, un musicista con la missione governativa di sviluppare l’attività musicale tra gli aborigeni della Terra del Nord, lo incorporò nella Saltwater Band che fondeva musica tradizionale e reggae. La band ebbe successo, ma allora Hohnen suggerì a Yunupingu di incidere da solo un disco con strumenti acustici. In Australia e nel mondo l’album vendette mezzo milione di copie. Di nuovo concerti nelle capitali del mondo, di nuovo un’interruzione per la salute. Poi ancora sul palco, davanti alla Regina a Canberra, a Barack Obama in visita a Darwin, con Bob Dylan al Byron Bay Festival nel Nuovo Galles del Sud.  Poi il ritorno della malattia e la morte, a 46 anni, martedì 25 luglio.

Kitty (Marian) Lux nacque a Londra, studiò belle arti a Leeds, una grande agenzia pubblicitaria le offrì un lavoro, rifiutò per restare nel giro dei musicisti post-punk di Leeds. Partecipò a concerti, recitò nuda in un allestimento dell’Amleto di Shakespeare. Il compagno a Londra le regalò un ukulele, senza sapere che la chitarrina a quattro corde era hawaiana solo perché in quelle isole era stata portata dai braccianti delle Canarie, importati insieme alla canna da zucchero. Suonarono con gli amici, si divertirono, finirono per creare la prima orchestra di ukulele del mondo. Incisero, fecero tour, furono invitati a rallegrare il novantesimo compleanno della Regina. Kitty, leader, è morta domenica 16 luglio.

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