Funzionano gli attori nella commedia sentimentale leggera di Lagi. “Bullitt” ha cambiato il genere poliziesco, “Il silenzio degli innocenti” ne ha quasi inventato uno (e ora torna nelle sale). Indegno “Battleship”. I film della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
Il Dio dell’amore ★★
Di Francesco LagiDove vederlo: al cinema
Commedia sentimentale leggera con qualche inevitabile banalità ma anche ben strutturata e soprattutto ben recitata. Ovidio, il poeta latino, fa da cicerone per lo spettatore introducendo i vari personaggi e le varie storie che poi si scopriranno intrecciate. Otto personaggi legati da una catena di amori e tradimenti, dove la fine di una relazione è l’inizio di un’altra: Filippo e Ada che aspettano un figlio, Silvia la studentessa-cameriera, Pietro il padre solo, Linda la maestra, Jacopo l’autista di bus ossessionato, Ester la psicoterapeuta, Arianna la cardiochirurga. Non mancano le inverosimiglianze e qualche soluzione di sce...
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