Il Corriere torna ad attaccare Cl (omettendo qualche piccolo dettaglio)

Comunione e Liberazione accusata di avere ricevuto tangenti da un mediatore di Finmeccanica. Il Corriere si scorda solo di dire come, dove, quando e perché.

Il Corriere della Sera torna alla carica contro Cl. Nell’edizione di oggi scrive a pagina 21 che le autorità svizzere hanno deciso di arrestare per riciclaggio e corruzione Guido Ralph Haschke, ex consulente di Finmeccanica, colpevole, secondo i magistrati di Napoli e Busto Arsizio, tra cui Henry John Woodcock, di avere mediato nella vendita all’India di 12 elicotteri per conto di Agusta Westland e di avere gonfiato la fattura per intascarsi 10 milioni e con quelli pagare tangenti a Lega Nord e, udite udite, Comunione e Liberazione.

PICCOLI DETTAGLI. Ora, l’articolo omette qualche dettaglio: non dice quando la vendita degli elicotteri è avvenuta né quando sono state pagate le tangenti, né a chi di preciso siano state pagate né perché né dove. Nonostante questo, la frase dell’articolo secondo cui i «soldi sarebbero finiti alla Lega Nord e a Comunione e Liberazione» (ovviamente non viene spiegato perché venga fatta questa ipotesi) si merita il sommario dell’articolo del Corriere: “Haschke arrestato in Svizzera. I pm: gonfiò fatture per pagare tangenti a Lega e Cl”.

«ACCUSA INCREDIBILE». Davanti a tanta accuratezza, vale la pena di riportare la lettera al Corriere di Alberto Savorana, portavoce di Comunione e Liberazione, che ha scritto al quotidiano di via Solferino il 27 aprile scorso, dopo che la “notizia” è uscita per la prima volta: «Oggi leggiamo sui giornali l’incredibile accusa di tangenti Finmeccanica a Cl, quale emergerebbe dalle dichiarazioni di un ex dirigente dell’azienda, che lo avrebbe appreso da fonti non meglio precisate. CL non c’entra nulla, ma i titoli, i sottotitoli e gli articoli sono pieni di riferimenti diretti al movimento, salvo precisare che i «pm verificano le dichiarazioni». Intanto l’infamante accusa è stata lanciata. Quali saranno le conseguenze sull’opinione pubblica? (…) Il peso di menzogne contro un’esperienza che tanti – anche autorevolmente – riconoscono come “una risorsa per il nostro Paese” sta assumendo il volto di un calvario che sinceramente pensiamo di non meritare».