I talebani giurano vendetta per la morte di Osama bin Laden

Nel mirino dei talebani il governo americano e pachistano. Il portavoce Ehsanullah Ehsan: «Sono nemici dell’islam». Pericolo di reazioni contro le minoranze cristiane per cui, secondo Paul Bhatti, il governo di Islamabad «sta ponendo la massima attenzione». Il corpo del terrorista più ricercato del mondo sarebbe stato sepolto in mare

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“Deceased”, deceduto. Così, con una scritta rossa impressa sulla foto segnaletica che da almeno un decennio campeggia in cima alla lista dei terroristi “Most wanted”, i più ricercati, l’Fbi ha aggiornato sul proprio sito internet il profilo di Osama bin Laden, ucciso ieri durante un’operazione dei servizi speciali Usa in Pakistan.

Hamas condanna l’uccisione di Osama bin Laden. L’organizzazione palestinese reagisce negativamente alla notizia dell’uccisione, per mano Usa, del leader di al Qaeda, definita «l’assassinio di un santo guerriero arabo». I talebani pachistani giurano vendetta per la morte di bin Laden e minacciano di «attaccare gli obiettivi americani e il governo di Islamabad». «Se è stato martirizzato, vendicheremo la sua morte e lanceremo attacchi contro i governi americano e pachistano e le loro forze di sicurezza», ha avvertito il portavoce Ehsanullah Ehsan, «sono nemici dell’Islam». Ehsan non ha confermato la morte dello sceicco del terrore, limitandosi a osservare: «Se è stato martirizzato è una grande vittoria perché il martirio è l’obiettivo di tutti noi».

Il corpo di bin Laden, secondo le prime notizie uscite, è stato sepolto in mare, dopo che Pakistan e Arabia Saudita hanno rifiutato la salma. Secondo le accuse e le lamentele degli uomini dell’università egiziana Al Azhar, la sepoltura in mare rappresenta una grave violazione della legge islamica. Abdel Mouti al-Bayoumi, del Comitato dei ricercatori della stessa accademia, ha dichiarato: «Ci rendiamo conto che gli Stati uniti possano temere che la tomba diventi meta di pellegrinaggio, ma riteniamo che ormai tutti siano a conoscenza del fatto che le sue azioni fossero sbagliate». Secondo il religioso «anche se qualcuno lo considera un mujahid, per la maggioranza dei musulmani era un uomo ingiusto e non gode di grossa popolarità tra gli arabi».

Secondo il ministro per le Minoranze religiose del governo di Islamabad Paul Bhatti «la situazione è tesa» e «vi sono, in effetti, forti timori di reazioni, del tutto insensate, contro le minoranze cristiane». Per questo motivo «il governo sta ponendo la massima attenzione alle misure di prevenzione».

La Lega Araba ha commentato l’uccisione del terrorista più pericoloso e ricercato del mondo affermando: «Non siamo mai stati partigiani di al Qaeda e nemmeno di qualsiasi forma di violenza, in particolare contro i civili» ha detto il segretario generale della Lega araba Amr Mussa.

Le reti televisive pachistane, che hanno diffuso oggi una foto presentandola come quella del cadavere di Osama bin Laden, hanno ammesso che si trattava di un falso e l’hanno ritirata. «Era in realtà una foto falsa, già circolata nel 2009», ha detto Rana Jawad, il capo dell’ufficio di Islamabad di Geo Tv. Le tv americane non hanno ancora mostrato la foto del corpo.

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