Francia. La polizia minaccia Anna, giovane russa: se vuoi ottenere la cittadinanza, spia la Manif pour tous

Il governo ha aperto un’inchiesta sull’incredibile storia di Anna, raccontata dal Le Figaro. La polizia l’ha interrogata così, prima di minacciarla: «Lei è di destra, immagino! Va anche a Messa per caso?»

Vuoi la cittadinanza francese? Bene, spia i manifestanti della Manif pour tous. È questo, in estrema sintesi, quello che Anna, ragazza russa di 19 anni e figlia di immigrati, si è sentita proporre dal servizio dell’informazione generale (Sdig) del dipartimento di Yvelines nella regione Ile-de-France.

INCHIESTA. La storia che ha creato scandalo in Francia, e che ha costretto il ministro degli Interni Manuel Valls ad aprire un’inchiesta ufficiale, è stata pubblicata ieri dal Le Figaro, che ha intervistato la ragazza.
I genitori di Anna, che vivono nell’Yvelines dal 2004, hanno ottenuto i documenti francesi senza problemi. La ragazza invece è ancora in attesa e ha raccontato al quotidiano l’interrogatorio che ha subito nel settembre scorso da parte della polizia.

«VA A MESSA?». Per ottenere la naturalizzazione, Anna aveva inviato una lettera in cui scriveva di «interessarsi alla vita politica del suo paese», cioè la Francia, «e di aver partecipato a incontri e manifestazioni». Pensava che questa partecipazione attiva fosse un pregio e invece, convocata dal commissariato di Viroflay per rispondere a qualche interrogativo degli uomini del Sdig, è stata sommersa da domande cariche di sospetto: «Lei è di destra, immagino! Va anche a Messa per caso? Ha partecipato a manifestazioni della Manif pour tous? E i suoi compagni di corso? E quelli del suo liceo?».

MINACCE DELLA POLIZIA. La religione ortodossa di Anna è stata evidentemente vista dalla polizia come un pericolo, così come la sua possibile propensione a votare destra e non i socialisti. Dopo aver risposto a queste domande, la ragazza è stata minacciata di ricevere un «parere sfavorevole» alla naturalizzazione «a meno che, per mostrare la sua buona fede, non ci dia i nomi precisi delle persone che partecipano alla Manif pour tous». La polizia ha anche chiesto ad Anna di andare il 10 ottobre 2013 al raduno dei Veilleurs a Versailles per fare la spia.
Ora Anna ha raccontato tutto ai giornali e «al massimo entro un mese» l’inchiesta ministeriale dovrà arrivare a una conclusione sulle accuse della ragazza.

OSSESSIONE MANIF. La storia sembra incredibile ma potrebbe non esserlo poi così tanto se si considera l’ossessione del governo Hollande nei confronti della Manif pour tous, le persone fermate dalla polizia solo perché indossavano una maglietta con raffigurata una famiglia comune e la denuncia fatta all’Onu dal direttore del Centro europeo per la Legge e la Giustizia davanti alla costante repressione della polizia francese nei confronti dei manifestanti lungo tutto l’arco del 2013.