Finanziamento del cinema o dei film? Per un reinquadramento del tema

Di Massimo Scaglioni
23 Ottobre 2025
Il contributo di Massimo Scaglioni (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano) per Lisander, il substack nato dalla collaborazione tra Tempi e Ibl, in reazione ad un saggio di Filippo Cavazzoni sull'industria cinematografica
Fotogramma del docu-film “The Story of Film: An Odyssey”

Intervengo con grande piacere nel dibattito iniziato dall’articolo di Filippo Cavazzoni e proseguito con varie repliche, tra cui quella di Giacomo Manzoli: il tema del finanziamento pubblico del cinema (e aggiungerei “dell’audiovisivo”) è cruciale per il sistema mediale nazionale, lo è stato nel passato (come ha mostrato Manzoli) e lo sarà per il futuro. La domanda da farsi – perfettamente impostata da Cavazzoni e Manzoli – non è se il finanziamento pubblico sia utile o necessario (diciamolo francamente: senza di esso l’intero sistema sarebbe a rischio fallimento), ma quale sia il punto d’equilibrio della sua sostenibilità e in che modo l’intervento statale sia effettivamente in grado di generare conseguenze positive piuttosto che sprechi, posizioni di privilegio o persino peggio (per esempio frodi).

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