Film senza filtro, l’onda salutista invade anche il cinema – VIDEO

Impossibile pensare i grandi classici della cinematografia privi del fumo azzurro delle sigarette. Provate a immaginare Humphrey Bogart senza sigaretta tra le labbra e Audrey Hepburn senza il suo bocchino porta sigaretta.

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Il fascino della sigaretta e dell’alone azzurro del fumo nella fotografia e nei film è impossibile da sostituire. Potrete anche vietarlo, cambiarlo, dire che è fuori moda, ma provate a immaginare un Humphrey Bogart in Casablanca senza sigaretta tra le labbra, un Clark Gable in Via Col vento, una Coco Chanel intenta a disegnare i suoi modelli, o una Audrey Hepburn senza il bocchino porta sigaretta così elegante in Colazione da Tiffany. Non sarebbe la stessa cosa.

I fronti pro e anti fumo non si incontreranno mai. Da una parte c’è gente come Kate Moss che con la sigaretta in mano vuole anche sfilare in passerella, dall’altra Robbie Williams, che per dare una nuova immagine di sé confessa di aver detto addio alle sue 40 bionde giornaliere. Il tutto mentre l’implacabile censura americana impone ai registi di non mostrare nessun fumatore come modello allettante da imitare, pena il divieto di mostrare in sala il film a certe fasce di età. Fortuna che Mad Men, telefilm patinato ambientato negli anni Sessanta, è immune dal divieto, esentato in quanto “pretesto storico”. Qui tutti, sia donne che uomini, aspirano felici in ogni scena nicotina. Quando ancora estrarre dalla borsetta un pacchetto di bionde era simbolo di potere e prestigio, e non qualcosa da fare di nascosto lontano dagli occhi dei salutisti.

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