Ex premier islandese Haarde colpevole di avere causato la crisi. Ma non andrà in carcere

L’ex primo ministro Geir Haarde: «Credo che la maggioranza dei giudici abbia ceduto a pressioni politiche. Questo processo è ignobile e costoso».

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L’ex premier islandese Geir Haarde, accusato di non aver adeguatamente fronteggiato la crisi economica che fece collassare le banche del paese, è stato ritenuto colpevole dal “Landsdomur”. La corte, istituita nel 1905 con lo scopo di gestire accuse penali contro i governi nazionali, ha tuttavia stabilito che Haarde non dovrà affrontare alcun tipo di pena. È la prima volta al mondo che un politico viene condannato per la crisi finanziaria. In particolare, l’accusa ha imputato al conservatore di non avere evitato che il sistema bancario si indebitasse eccessivamente.

L’ex premier, leader del partito per l’Indipendenza nazionale, rischiava due anni di carcere. L’accusa imputava al premier di non avere agito per ridurre la dimensione del sistema bancario, non avere garantito che i conti della Icesave, marchio della banca nazionale Landsbanki, nel Regno Unito venissero trasferiti a una sussidiaria, e non avere prodotto migliori risultati rispetto al resoconto del 2006 sulla stabilità finanziaria. La quarta accusa, l’unica per cui Haarde è stato dichiarato colpevole, è non avere convocato subito il Consiglio dei Ministri quando lo spettro della recessione ha assunto dimensioni macroscopiche.

Haarde, guida del governo dell’Isola dei ghiacci tra il 2006 e il 2009, commenta aspramente il verdetto: «Credo che la maggioranza dei giudici abbia ceduto alle pressioni politiche del caso e deciso di dare all’accusa un piccolo premio di consolazione per giustificare questo ignobile e costoso processo. L’accusa per cui sono stato riconosciuto colpevole non ha niente a che fare con le origini della crisi finanziaria o con il modo in cui l’ho affrontata». Pur essendo dichiarato colpevole, Haarde non sconterà una pena in carcere. Inoltre, lo Stato islandese si farà carico delle spese processuali.
@DanieleCiacci

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