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Le elezioni presidenziali in Ucraina avvicinano la fine della guerra

Di Leone Grotti
12 Febbraio 2026
Zelensky cede di nuovo alle pressioni americane e a Trump (che vuole uno stop al conflitto entro giugno): Kiev organizzerà il voto e il referendum sull'accordo di pace, anche se la Russia continua a bombardare
Volodymyr Zelensky commemora i caduti nella battaglia di Kruty
Volodymyr Zelensky commemora i caduti nella battaglia di Kruty del 1918 (foto Ansa)

Secondo la propaganda russa, così acriticamente assunta come vera da tanti commentatori e analisti, Volodymyr Zelensky è un «dittatore» (sic!) perché nonostante il suo mandato sia scaduto nel 2024, lui continua a governare l'Ucraina. Vagli a spiegare che quando un paese è stato amputato del 20 per cento del suo territorio e 3,5 milioni di ucraini circa si trovano divisi dai propri connazionali per effetto delle bocche di cannone nemiche, mentre ogni giorno missili, razzi e sciami di droni devastano case, fabbriche e centrali energetiche, non è esattamente il momento giusto per organizzare elezioni. Eppure il Cremlino, così attento a vincere la guerra mediatica oltre che quella militare, continua a insistere sul fatto che Zelensky sia un presidente illegittimo, che governa dietro lo scudo della legge marziale, e che con lui non sia possibile firmare alcun accordo, ammesso che i due paesi possano raggiungerne uno. Per questo chiede da anni che Kiev organizzi nuove umilianti elezioni. Zel...

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