Elezioni, Italia. I sovranisti senza moderati non hanno futuro

Cosa aspetta Salvini a mollare Di Maio? Male Forza Italia, ma ottimo risultato di Massimiliano Salini che viene eletto

Matteo Salvini ha stravinto, Luigi Di Maio ha straperso. Si ribaltano i rapporti di forza all’interno del governo gialloverde e questa, in linea di massima, è una buona notizia per chi, come noi, ritiene nefasti tutti i provvedimenti messi in campo in questi mesi dai cinquestelle (reddito di cittadinanza e spazzacorrotti in primis). Salvini ha già cominciato a premere sull’acceleratore cercando di imporre una nuova agenda, con più “sì” (Tav, autonomia, flat tax) e meno “no”. Si vedrà. Anche perché c’è da mettere in conto la reazione dei pentastellati che sarà, inevitabilmente, dopo una batosta simile, all’insegna della confusione e del risentimento.

Il governo va avanti. Brutta notizia

Cosa deve ancora succedere perché Salvini si convinca a mollare Di Maio? Il risultato del Piemonte (dove Alberto Cirio, candidato del centrodestra unito, ha vinto) è l’ennesima conferma di quanto sopra sostenuto. Per come la vediamo noi, questo governo prima cade, meglio è. L’Italia ha bisogno di un esecutivo di centrodestra perché è l’unico che oggi possa mettere in campo politiche riformiste e liberali. Salvini, al momento, non la pensa così e ha ribadito che col M5s si va avanti. Brutta notizia.

Ripensare Forza Italia

Forza Italia è andata male, e c’era da aspettarselo. Di un partito che rappresenti il centro moderato, c’è bisogno. Ma c’è anche bisogno di ripensarlo tornando a riscoprire e rimettere in campo quelle politiche e quelle battaglie che di quell’area hanno fatto la fortuna (libertà delle imprese e delle persone, basta con le storielle animaliste e corbellerie affini). Chi si riconosce in quell’area che sta in mezzo tra le ninne nanne progressiste e il fronte populista e sovranista, cerca identità forti, idee chiare, soluzioni non demagogiche ai problemi. Secondo noi non è un caso che tra i primi cinque per raccolta di preferenze nel collegio Nord Ovest ci siano i candidati che piacevano a Tempi (Salini, Parolini, Toso). Complimenti, in particolare, a Salini che, secondo i calcoli di Youtrend, essendo arrivato secondo dopo Silvio Berlusconi come numero di preferenze, tornerà a lavorare a Strasburgo.

Abbiamo un problema

Il paradosso è questo: in Europa l’alleanza popolari-conservatori ha i voti per formare una maggioranza, ma ci sono resistenze (anche ragionevoli) a un’intesa. E questo è un problema. In Italia l’alleanza ha i numeri, governa già con profitto in alcune Regioni, ma questa maggioranza non si vuole formare. Anche questo è un problema.

Foto Ansa