Per pochi voti la Cdu evita l’alleanza con i Verdi e si prepara a governare con la Spd. Una vittoria costruita con abilità e coraggio politico (vedi la mossa geniale con l’Afd)
Il presidente della Cdu, Friedrich Merz, festeggia la vittoria alle elezioni con il segretario generale del partito, Carsten Linnemann (foto Ansa)
Ha scritto Machiavelli che il successo del principe dipende tanto dalla virtù quanto dalla fortuna, se una delle due manca la rovina è sicura. Il risultato delle elezioni politiche anticipate tedesche premia Friedrich Merz sia sul versante della fortuna che su quello della virtù. La fortuna consiste nel fatto che nel parlamento tedesco siederanno soltanto cinque gruppi politici, e non sei come nella precedente legislatura.
Per poche migliaia di voti la Bsw, cioè la rosso-bruna Alleanza Sahra Wagenknecht, non ha superato la soglia di sbarramento del 5 per cento, fermandosi al 4,97 per cento. Se fosse entrata al Bundestag con una quarantina di deputati, per formare una coalizione di governo Merz avrebbe avuto bisogno del sostegno di due partiti oltre a quello del suo.
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