«Diceva che i medici volevano sbarazzarsi di lei. Non le ho creduto. Ora so che mi sbagliavo»

L’Alta corte inglese ha aperto un fascicolo su tutti i Dnr (procedure che vietano la rianimazione dei pazienti) emessi dal Sistema sanitario inglese dopo le accuse ai medici di non avere avvisato le famiglie.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

L’Alta corte inglese ha avviato un’indagine su tutti i Dnr (Do-not-resuscitate) emessi a febbraio negli ospedali inglesi. Il Dnr è una procedura che sancisce che un paziente non deve essere rianimato nel caso in cui subisca un arresto cardiaco o respiratorio. I medici del Sistema sanitario nazionale inglese sono stati però accusati di emettere i Dnr senza necessità e senza informare i pazienti e le famiglie.

LE ACCUSE AI MEDICI. L’Alta corte inglese ha deciso di aprire l’indagine in seguito alle denunce presentate da Elaine Winspear, che accusa i medici del Sunderland Royal Hospital di avere fatto morire il figlio, e David Tracey, che accusa per lo stesso motivo i dottori del Addenbrooke’s Hospital di Cambridge per avere lasciato morire la moglie Janet.

«VITA NON DEGNA». Carl, figlio di Elaine Winspear, aveva 28 anni, soffriva di paralisi cerebrale ed è morto di polmonite per un ritardo nel somministrargli in ospedale le medicine adeguate. La madre ha accusato i medici di avere emesso per il figlio un Dnr senza avvertirla e solo perché ritenevano che «la vita di mio figlio non fosse degna di essere vissuta. Ma la qualità della sua vita era superiore sia alla mia che a quella dei medici».

«VOLEVANO SBARAZZARSI DI LEI». Allo stesso modo David Tracey ha accusato i medici di avere emesso per due volte un Dnr senza informarlo e di avere così lasciato morire la moglie, malata di cancro e a seguito di una frattura al collo costretto a respirare in modo artificiale: «Janet mi diceva che volevano sbarazzarsi di lei ma io le dicevo di non essere sciocca e che non era vero niente. Beh, mi sbagliavo». L’Alta corte inglese dovrà decidere se i Dnr sono stati emessi correttamente e se i parenti hanno effettivamente diritto o meno ad essere informati e consultati sull’applicazione della procedura.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •