DiCaprio doppiato? No grazie, gli italiani preferiscono le voci originali

“I doppiatori italiani sono i migliori al mondo”. Con questa frase per molto tempo si è chiusa la discussione sui film stranieri, che puntualmente arrivano nelle sale italiane in versione doppiata. È vero, i nostri doppiatori sono bravi, in alcuni casi bravissimi, ma è innegabile che vedere un film in lingua originale abbia tutt’altro sapore.

DJANGO. Da qualche tempo a questa parte, grazie ai festival, al passaparola, a una predisposizione maggiore per le lingue e al poco legale metodo dello streaming, gli italiani sono sempre più propensi a gustarsi un film e una serie tv in lingua originale. Lo fanno per imparare nuovi termini ma anche e sopratutto per il piacere di godere della versione originale, senza epurazioni o traduzioni poco ortodosse. Il caso dell’ultimo film di Tarantino, Django Unchained, parla chiaro. La pellicola sta registrando ottimi incassi nei cinema in cui è presente la versione originale con i sottotitoli in italiano. Evidentemente gli spettatori non hanno dimenticato il fallimentare doppiaggio di Bastardi senza gloria, con tanto di errori, scivoloni e accenti da far accapponare la pelle.

ORIGINALE. Chi è andato a vedere Lincoln, invece, il bellissimo film di Spielberg, non ha avuto la stessa fortuna degli spettatori di Tarantino. A doppiare il monumentale Daniel Day-Lewis c’è Pierfrancesco Favino. La sua performance ha ricevuto molte critiche, perché giudicata troppo enfatica e al limite della macchietta. A riprova che sarebbe stato meglio lasciar ascoltare agli spettatori la voce di Day-Lewis/Lincoln, che sta correndo veloce verso i prossimi Oscar.

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