Da Cavani allo Special one di Chavez: i sopravvissuti in Coppa America

Cominciano oggi le semifinali della Coppa America più pazza degli ultimi anni: Uruguay, Paraguay, Venezuela e Perù le squadre ancora in gara. Ma quali sono i loro calciatori di punta? Una fotogallery che va da Vargas e Cavani a Santa Cruz, Rincon e César Alejandro Farias, lo Special one di Hugo Chavez

Partono questa notte le semifinali di Coppa America. A sfidarsi a La Plata Perù – Uruguay. Domani, invece, a Mendoza, Paraguay – Venezuela. A parte l’Uruguay, ultima big rimasta in gioco, chi sono le stelle e i calciatori più famosi di queste nazionali?

L’Uruguay è il team più blasonato presente alle semifinali. Ha vinto due mondiali di calcio e insieme all’Argentina guida la classifica dei vincitori di Coppa America (14 volte, l’ultima nel 1995). In squadra sono presenti talenti che giocano da molti anni in Europa. In Italia militano i centrocampisti Pérez (Bologna), Gonzalez (Lazio) e Gargano (Napoli) e i due attaccanti Cavani (Napoli) e Hernandez (Palermo). Senza dimenticare l’ex portiere della Lazio Muslera appena accasatosi al Galatasaray e del terzino e capitano della nazionale Caceres, ex Juventus, ora al Siviglia. Nella celeste sono presenti anche Forlan (Atletico Madrid), pichichi nel 2009 con 34 centri in campionato, e Luis Suarez attaccante passato lo scorso anno al Liverpool per oltre 26 milioni di euro dopo la consacrazione con la maglia dell’Ajax (110 partite, 81 gol).

Contro l’Uruguay se la vedrà il Perù di Juan Manuel Vargas, centrocampista della Fiorentina classe 1983. Approdato al Catania nel 2006 disputa due campionati da protagonista riuscendo a salvare i rossoazzurri di Walter Zenga. Passa alla Fiorentina e anche qui si ritaglia uno spazio importante nella rosa viola. Insieme a lui, in nazionale, gioca Paolo Guerrero Gonzales (1984), attaccante cresciuto nel Bayer Monaco e oggi all’Amburgo (108 presenze e 31 gol). Di lui parlano molto bene, ma nel 2010 è diventato famoso per non essere tornato in Germania dopo le vacanze in Perù perché terrorizzato dall’aeroplano. Ci ha provato 5 giorni di seguito ma ogni tentativo andava a monte a causa di fortissimi attacchi di panico. Il Perù ha vinto due volte la Coppa America (1939 e 1975). Altra curiosità: l’ultima partecipazione ai mondiali di calcio risale al 1982.

L’altra semifinale sarà disputata dal Paraguay. Ai mondiali in Sud Africa ha raggiunto per la prima volta nella sua storia i quarti di finale, sconfitto poi dalla Spagna per 1-0. Ha vinto due volte la Coppa America (1953 e 1979). In squadra Paulo da Silva (1980) difensore del Real Saragoza e capitano della nazionale. Per lui anche qualche mese nel Perugia di Gaucci nel 1999. Edgar Barreto (1981), centrocampista tesserato con l’Atalanta, acquistato due anni fa dalla Reggina. Il nome di punta è però quello dell’attaccante Santa Cruz (1981). Esploso nel Bayern Monaco nei primi anni del 2000, viene ceduto al Blackburn. Qui la consacrazione definitiva (57 presenze, 23 gol). Nel 2009 viene acquistato a suon di milioni di euro dal Manchester City ma gioca poco, non trovando spazio nell’undici titolare di Roberto Mancini. A gennaio è tornato al Blackburn Rovers.

Contro il Paraguay il Venezuela, la grande rivelazione della competizione. E chissà che non possa stupire tutti fino alla fine, proprio come fece la Grecia di Otto Rehhagel nel 2004, quando vinse gli Europei di calcio. Nel Venezuela non ci sono calciatori di fama mondiale. Il più importante è Rincon, centrocampista dell’Amburgo. Fino a qualche mese fa il Venezuela era considerato alla stregua di nazionali come Cipro, Malta o Isole Far oer. Per intenderci, nelle ultime 53 partite ne ha vinte solo tre. La bacheca dei premi è vuota, non esiste proprio, ed è la prima volta nella sua storia che raggiunge le semifinali della competizione. Lo stratega dell’impresa è il tecnico César Alejandro Farias, lo Special one di Hugo Chavez.