Cultura e cinema: leve economiche, strumenti di potere o legami fra generazioni?
Nel suo stimolante articolo, Filippo Cavazzoni affronta le criticità delle politiche pubbliche a sostegno del cinema italiano, che egli individua nell’eccessiva generosità con cui i fondi vengono stanziati, contemporaneamente a uno scarso controllo sulla qualità dei progetti proposti e sulle loro concrete prospettive di redditività. Per far fronte a tali criticità, Cavazzoni auspica delle riforme improntate a una logica di mercato che possano fornire degli incentivi adeguati a selezionare con maggior rigore i progetti proposti, al fine di ridurre sprechi, inefficienze, favoritismi e, in ultima analisi, un’esagerata sovrapproduzione di pellicole di qualità e successo spesso modesti, come i dati degli ultimi decenni testimoniano.
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