Con il consumato mercante Erdogan occorre trattare come si fa nei suk

Il summit con Putin rivela che il presidente turco offre la sua merce contemporaneamente a Europa, Usa e Russia per alzare il prezzo. Ma il bluff non è riuscito

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Anticipiamo un editoriale di Rodolfo Casadei contenuto nel prossimo numero di Tempi, in edicola da giovedì 18 agosto (vai alla pagina degli abbonamenti)

Il summit fra Erdogan e Putin del 9 agosto permette di cogliere il senso di tre eventi che l’hanno preceduto: le minacce, esternate all’indomani del fallito golpe del 19 luglio, del segretario di Stato americano Kerry di sospendere la Turchia dalla Nato se la repressione avesse continuato a violare lo Stato di diritto; l’insistenza della Turchia nell’accusare gli Usa di slealtà per non voler consegnare alle autorità di Ankara il predicatore islamista Fethullah Gülen; il rifiuto turco di ammorbidire le leggi contro il terrorismo in cambio della liberalizzazione dei visti per i suoi cittadini che vogliono viaggiare nei paesi della Ue.

Il rispetto scrupoloso della democrazia non è mai stato un requisito indispensabile per l’affiliazione alla Nato: non era democratico il Portogallo di Salazar, uno dei paesi fondatori dell’alleanza, e non lo sono stati per lunghi periodi Grecia e Turchia governate da regimi militari. Lo diventa, strumentalmente, nel momento in cui gli Usa si accorgono che Erdogan gioca con la loro pazienza per piegare l’alleanza ai suoi disegni.

Dicasi lo stesso degli europei: le leggi antiterrorismo della Turchia di Erdogan sono sempre state uno scandalo, ma diventano un casus belli solo adesso che gli europei hanno finalmente capito che Ankara non vuole integrarsi nella Ue, ma farne il trampolino della sua politica di potenza nazionale.

Da consumato mercante, Erdogan offre la sua merce contemporaneamente a tre acquirenti per alzare il prezzo al massimo. Ma i tre interlocutori hanno capito il bluff. Con lui bisogna fare quello che si fa in tutti i suk: snobbare la merce finché il prezzo non scende della metà. È l’unico modo per ribaltare i rapporti di forza.

Foto Ansa

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