Il Colorado della cannabis libera fa i conti con il boom degli incidenti stradali e alcuni tremendi casi di cronaca

A cinque mesi dalla legalizzazione, si fanno i conti con gli “effetti collaterali”. La diffusione nelle scuole della marijuana e l’aumento di malati fra adulti e bambini

Sono passati cinque mesi da quando il Colorado ha legalizzato la vendita di marijuana per i maggiori di 21 anni. I vantaggi per le casse dello Stato hanno però un contrappeso importante. Un rapporto pubblicato a maggio dalla School of Medicine della University of Colorado, e pubblicato su Drug and Alcohol Dependence, ha preso in esame gli incidenti fatali con conducenti positivi alla marijuana in Colorado e in altri trentaquattro Stati americani. Lo studio, che si basa su dati provenienti dal National Highway Traffic Safety Administration’s Fatality Analysis Reporting System, ha rivelato che tali incidenti erano il 4,5 per cento nel 1994 e sono saliti al 10 per cento nel 2011. Il dato rilevante riguarda proprio il Colorado dove i casi di morti in strada per effetto della marijuana sono cresciuti dal 5,9 al 10 per cento tra il 2010 e il 2011, in concomitanza con la distribuzione della cannabis “a scopo terapeutico”.

EPISODI DI CRONACA. Legati all’assunzione della “droga leggera” vanno poi segnalati anche alcuni episodi di cronaca, come l’omicidio di Kristine Kirk, una donna di 44 anni uccisa dal marito Richard che aveva ingerito un pacchetto di caramelle alla marijuana. O la morte di Levi Thamba Pongi, uno studente di 19 anni, caduto dal balcone dell’hotel dopo aver consumato un biscotto contenente la sostanza. O il tentativo da parte di un bambino di dieci anni di vendere della marijuana, che aveva sottratto dall’orto dei nonni, a tre compagni della scuola elementare di Greeley.

DROGA A SCUOLA. La polizia, che aveva già segnalato l’incremento di uso di cannabis all’interno delle scuole medie inferiori e superiori nel 2013, ha comunicato che quest’anno il fenomeno si è esteso alle elementari. Il dipartimento dell’Istruzione del Colorado ha segnalato «un forte aumento dei provvedimenti disciplinari attribuito al cambiamento delle norme sociali». La domanda è cosa accadrà tra qualche anno se, come ha riportato sabato scorso il New York Times, è già in aumento «il numero dei bambini e degli adulti malati a causa di dosi massicce di marijuana».