Cipro raggiunge l’accordo con la troika: salvataggio da 14 miliardi

Dopo Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda è il quinto stato nazionale a ricevere i soldi dall’Europa per il salvataggio delle banche, che erano troppo esposte verso quelle greche

L’Europa spaccata sulla Grecia, ha deciso di salvare Cipro: il governo di Nicosia ha infatti ottenuto il via libera della Troika (Bce, Ue e Fmi) al piano di salvataggio da 14 miliardi di euro, pari a circa l’80 per cento del suo prodotto interno lordo. Così secondo l’agenzia cipriota Cna. Cipro è il quinto stato nazionale, dopo Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda a ottenere lo stanziamento di soldi con il bollino comunitario.

L’ANNUNCIO. A dare l’annuncio dell’imminente firma del memorandum è stato Stefanos Stefanou, portavoce del governo del comunista Dimitris Christofias, e a breve è attesa la conferma ufficiale di Bruxelles, proprio mentre in queste ore sta andando in scena lo scontro sull’approvazione del bilancio comunitario 2014-2020 tra i paesi “rigoristi” come Germania, Olanda, Finlandia ed Inghilterra che vogliono ridurre la dotazione dei fondi Ue, da un lato, e quelli che, invece, come l’Italia, la Spagna e la Grecia non sono d’accordo.

IL SALVATAGGIO. L’intervento della troika si era reso necessario a seguito della ristrutturazione del 53 per cento del debito greco, che è stato un duro colpo per il governo cipriota. L’adeguamento della Grecia ai tagli richiesti dall’Ue ha infatti avuto ripercussioni notevoli sui principali istituti di credito ciprioti (Banca di Cipro e Banco Popolare di Cipro), che hanno perso 4,2 miliardi nel complesso, vedendosi costretti a chiedere un prestito alla Russia pari a 5 miliardi di euro. Secondo le prime indiscrezioni, dei 14 miliardi totali in arrivo – ma Reuters e Afp parlano addirittura di 17 miliardi –, ben 10 saranno destinati alle banche.