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Cina. Il “Pensiero di Xi Jinping” sarà «incorporato nei cervelli e nei cuori di ogni studente»

novembre 1, 2017 Leone Grotti

Ora che l’ideologia di Xi Jinping è stata ufficialmente iscritta all’interno della Costituzione è partita un’intensa azione di propaganda nazionalista in Cina

(AP Photo/Andy Wong)

Ora che l’ideologia di Xi Jinping (il “Pensiero di Xi Jinping sul socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era”) è stata ufficialmente iscritta all’interno della Costituzione al termine del 19Congresso del partito comunista, che si è chiuso il 24 ottobre, è partita un’intensa azione di propaganda in Cina perché sia introiettata a dovere «in tutti i cervelli e in tutti i cuori».

«LO DIFFONDEREMO OVUNQUE». Almeno 20 università cinesi, in meno di una settimana, hanno aperto istituti di ricerca sull’ideologia di Xi, che all’ultimo Congresso è riuscito a farsi mettere ufficialmente sullo stesso piano di Mao Zedong e Deng Xiaoping. Il pensiero del presidente e segretario del partito comunista sarà «diffuso nelle imprese, nei quartieri e nei villaggi», ha promesso Jiang Hongxin, a capo del nuovo centro di ricerca dell’Università normale dell’Hunan. Chen Xianda invece, docente alla Università del popolo cinese, ha aggiunto che «il nostro centro di ricerca ha un compito unico, cioè inserire il pensiero di Xi nei curricula, nei programmi e nelle menti di tutti gli studenti». Zhou Qihong, segretario di partito presso l’università Donghu di Wuhan, ha superato tutti affermando che «il nostro istituto sarà guidato interamente, dalla testa ai piedi, dalla chiamata di Xi a educare le giovani generazioni allo spirito del 19Congresso. Dobbiamo sempre tenere a mente la generosità del nostro segretario generale».
Il pensiero di Xi non sarà insegnato solo in ogni corso universitario del paese. Nuove linee guida appena diffuse dal ministero dell’Educazione spiegano come sarà imposto in via obbligatoria anche agli studenti di ogni età a partire dalle elementari, attraverso specifici programmi extracurriculari. L’obiettivo, ancora una volta, è «promuovere l’attaccamento emotivo al partito comunista cinese».

«NEI CERVELLI STESSI DEGLI STUDENTI». Il ministro dell’Educazione, Chen Baosheng, ha anche dichiarato che la nuova ideologia «sarà incorporata in ogni libro di testo, in ogni classe e nei cervelli stessi degli studenti. Stiamo preparando specifici metodi di insegnamento per combinare i testi alle diverse materie». Gli alunni – che già devono mandare a memoria il marxismo-leninismo, il pensiero di Mao Zedong, la teoria di Deng Xiaoping, l’importante teoria delle tre rappresentanze (riferita a Jiang Zemin) e il concetto di sviluppo scientifico (coniato da Hu Jintao) –  ora dovranno conoscere anche il “Pensiero di Xi”. Un pool di insegnanti che sta aggiornando i nuovi libri di testo ha dichiarato in via informale al South China Morning Post che «bisognerà tradurre questo concetto in qualcosa che i bambini possano apprezzare. Ad esempio, la “nuova era” sarà spiegata chiedendo ai bambini che cosa vedono di nuovo nelle proprie città».

CARCERE PER CHI STORPIA L’INNO. L’elefantiaca macchina della propaganda che si è messa in moto al termine del Congresso dimostra che nella nuova Cina di Xi ci saranno maggiore repressione, indottrinamento e soprattutto nazionalismo. Per sottolineare appunto la forte carica nazionalista della “nuova era” di Xi, secondo Reuters, il “Parlamento” cinese approverà tra pochi giorni una legge per punire fino a tre anni di carcere chiunque offenderà l’inno nazionale cinese, storpiandone musica o parole. Stessa pena per chi dissacrerà in pubblico o in privato la bandiera. La nuova legge varrà anche per Hong Kong e Macao. Al momento, atti simili sono già puniti come crimini ma la pena prevista è al massimo 15 giorni di carcere. Un periodo di tempo che poteva andare bene un anno fa, troppo pochi per la “nuova era” di Xi.

Foto Ansa/Ap

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