Chi si schiera in difesa di Planned Parenthood? Il Satanic Temple

«Basta con la maternità forzata». Macabra messinscena dei famigerati satanisti di Detroit interrompe la marcia pro-life contro il colosso americano dell’aborto

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A quanto pare il New York Times non è l’unica “istituzione” americana disposta a spendere la propria autorevolezza in difesa di Planned Parenthood. A fianco del colosso delle cliniche abortive statunitensi, finito in una gigantesca bufera politico-mediatica in seguito alla pubblicazione di una inchiesta “undercover” intesa a denunciare il suo presunto coinvolgimento in un traffico illegale di organi e tessuti di bambini abortiti, è sceso ora anche il famigerato Satanic Temple of Detroit.

«TEATRO POLITICO». I membri della sedicente setta satanica statunitense, divenuta famosa grazie a una assurda battaglia (fallita) per piazzare una statua del demonio davanti al parlamento dell’Oklahoma, ne hanno infatti combinata un’altra delle loro. Sabato scorso, mentre in tutto il territorio Usa sfilavano oltre trecento manifestazioni del movimento pro-life per chiedere il ritiro degli ingenti finanziamenti federali a Planned Parenthood (una cifra che si aggira intorno al mezzo miliardo di dollari), gli adoratori del diavolo hanno deciso di interrompere l’iniziativa in corso a Detroit e Fernandale, nel Michigan, con una grottesca messa in scena pro-aborto. Nel suo sito internet il “Tempio di Satana” la rivendica come una forma di «teatro politico radicale» ideata allo scopo di «illustrare l’agenda teocratica imposta ai corpi femminili».

«CONTRO LA DISINFORMAZIONE». Travestiti da sacerdoti e recitando preghiere, nella loro parodia – per altro accuratamente filmata e pubblicata su YouTube – i satanisti hanno rovesciato diversi litri di latte su alcune donne ammanettate e inginocchiate, come a simulare la pratica del waterboarding, ma simbolicamente inflitta attraverso il frutto del seno materno. Sullo sfondo, un cartello recitava: «L’America non è una teocrazia. Basta con la maternità forzata!». Come si legge sempre sul sito della setta, il Satanic Temple intende opporsi in questo modo alla «promozione della disinformazione», nella convinzione che «la nostra azione è una forma di culto» dedicato all’individuo, e che «tutte le persone hanno diritto di fare scelte informate riguardo alla propria salute, alla propria famiglia e al proprio futuro senza coercizioni». Con una promessa finale: «Ogni volta che che perversi sistemi di potere teocratici tenteranno di manipolare le nostre comunità e distorcere verità per un tornaconto politico, noi ci ribelleremo».

«UN MEZZO OLOCAUSTO». Proprio sabato 22 agosto, il giornalista britannico Milo Yiannopoulos ricordava invece in un duro articolo apparso sul sito di informazione conservatore Breitbart che le cifre di cui può “vantarsi” Planned Parenthood sono paragonabili a «un mezzo Olocausto», anche solo limitando il calcolo agli ultimi anni. «Utilizzando la stima prudente di 300 mila aborti ogni anno, Cecile Richards (attuale boss dell’azienda, in carica dal 2006, ndr) ha presieduto su tre milioni di aborti», scrive Yiannopoulos. Ma se si considera l’attività della società dalla sua fondazione, nel 1970, il numero degli aborti sale fino a 7 milioni: un «Olocausto integrale», continua il giornalista. E dire che Planned Parenthood rappresenta solo la fetta più grande di questa macabra torta: nel 2011 il gruppo ha effettuato appena il 30 per cento degli interventi di interruzione di gravidanza eseguiti negli Stati Uniti.