«Carissima mamma, ho assistito oggi a una cosa straordinaria»

La lettera del capitano A. D. Chater, che serviva sul fronte occidentale nel 1914, è stata pubblicata dalla Royal Mail con il consenso della famiglia per il centenario della Prima guerra mondiale

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«Carissima mamma, (…) penso di aver assistito oggi a una delle cose più straordinarie mai viste prima». Così il capitano A. D. Chater, che nel 1914 prestava servizio nel secondo battaglione Gordon Highlanders sul fronte occidentale, ha cominciato una lettera indirizzata alla madre per descrivere la tregua avvenuta alla vigilia di Natale durante la Prima guerra mondiale tra i soldati dell’esercito inglese e tedesco.

SILENT NIGHT. In quell’occasione, uomini che si erano sparati e uccisi a vicenda per mesi, deposero le armi e si strinsero la mano. Cantarono insieme le stesse canzoni natalizie (Silent Night), recitarono insieme la Messa e giocarono a calcio. In alcune zone di guerra la tregua non ufficiale si protrasse per giorni.

PRIMA GUERRA MONDIALE. La lettera del capitano Chater è stata appena pubblicata dalla Royal Mail con il consenso della famiglia per celebrare il centenario della Prima guerra mondiale. «Intorno alle 10 di questa mattina – scrive – stavo sbirciando sopra il parapetto [della trincea] quando ho visto un tedesco fare gesti con le braccia e subito due di loro sono usciti dalla trincea venendo verso i nostri».

«STAVAMO PER SPARARGLI». Noi «stavamo proprio per sparargli quando abbiamo visto che non avevano fucili, così uno dei nostri uomini è andato loro incontro e in circa due minuti la porzione di terreno tra le due linee di trincee brulicava di uomini e ufficiali di entrambi gli schieramenti, che si stringevano le mani e si auguravano a vicenda un buon Natale».

«ANCH’IO SONO USCITO DALLA TRINCEA». I due schieramenti ne approfittarono subito per «seppellire i morti» insieme e per fare delle foto. «Anch’io sono uscito dalla trincea e ho stretto la mano a diversi loro ufficiali e uomini», continua Chater. «I nostri hanno giocato tutto il giorno [a calcio] e tutti camminavano in giro senza subire molestie». Il capitano racconta degli «scambi di sigarette e di autografi» e di come la tregua si prolunghi in modo inaspettato: «Non so per quanto durerà – credo che sarebbe dovuta terminare ieri ma non sentiamo neanche uno sparo lungo il fronte oggi. Ad ogni modo abbiamo deciso di fare una tregua anche a Capodanno perché i tedeschi vogliono vedere come sono venute le foto».

MILIONI DI MORTI. Quegli straordinari avvenimenti, raccontati nel libro La tregua di Natale. Lettere dal fronte di Antonio Besana (Lindau), purtroppo non potevano durare per sempre: «Questa tregua straordinaria è stata piuttosto improvvisata. Non ci eravamo messi d’accordo prima e ovviamente le ostilità non sono cessate». La guerra andò avanti per altri quattro anni, provocando la morte di 37 milioni di persone.


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