Campione misterioso, ora si alza il livello. Mister X non è ancora sceso in campo

Continua il gioco di tempi.it per gli Europei 2012. E dopo i profili di Granqvist e Samaras, stavolta tocca ad un giovane realizzatore.

Ecco un altro “campione misterioso” tutto da indovinare. Nei giorni scorsi i più malati di calcio si sono lamentati per il livello troppo facile dei precedenti profili, così abbiamo deciso di provare ad alzare un po’ il livello. Ricordiamo che le risposte (nome e cognome del calciatore) vanno inviate all’indirizzo redazione@tempi.it, indicando nel campo oggetto la dicitura “campione misterioso”.

Fare caterve di gol non è mica facile per chi, come lui, calca i campi della massima serie da solo due anni. Ma soprattutto se la squadra in cui gioca inizia la stagione senza grandi pretese. Da quelle parti, si parla tranquillamente di miracolo: nessuno s’immaginava una stagione così, dove a suon di gol e grandi partite il club locale è riuscito a imporsi. E quello che più gongola, è il suo presidente, che ora fa il gallo: lo ha pagato due noccioline, adesso ne vale qualcuna di più. Chissà se le offerte faraoniche che giungono da mezza Europa per questo bell’attaccante gli faranno abbassare la cresta…

Intanto, si coccola il suo pupillo, tutt’altro che scaramantico in quanto a numeri di maglia. È un bisonte di poco meno di due metri, con la grazia leggiadra di 194 libbre di peso. Di testa è micidiale, ma segna anche di destro e soprattutto di sinistro. Da lontano tira fucilate incredibili ma è capace anche di buoni colpi da bigliardo. In area di rigore è spietato, nonostante il fisico è capace di essere più lesto e rapido dei suoi marcatori. E poi corre, chilometri e chilometri. Il tutto condito da parecchi assist. Insomma, un bell’attaccante di quelli completi, che è sempre più difficile trovare uguali.

Magari non vincerà mai il Pallone d’oro, ma sarebbe un buon giocatore per qualsiasi club europeo di alto livello. Anche in nazionale è appena arrivato: il numero di convocazioni totali si contano sulle dita di una mano, chiaramente escludendo la chiamata per questi Europei. Ok, in Polonia e Ucraina forse non lo vedremo sempre sempre titolare, ma quando è stato schierato per la prima volta titolare con la casacca della sua rappresentativa, ha realizzato subito il suo primo gol, al ventesimo minuto: cross rasoterra verso il centro, la difesa addormentata lo abbandona solo soletto in mezzo all’area e lui, freddo e spietato, spara un piattone chirurgico sotto le gambe del portiere. A far parlare di lui quella sera e i giorni seguenti è stata però l’esultanza. Anzi, quello che è successo subito dopo: braccia allargate come un aeroplanino, proprio come Vincenzino Montella. Poi, una volta atterrato, forse per la gioia irrefrenabile per la prima marcatura, mister X ringrazia il compagno che lo ha servito in modo troppo, davvero troppo, particolare.