Camisasca e le Famiglie per l’Accoglienza. «Essere amati ci rende capaci di amare»

“Benvenuto a casa”, il libro che raccoglie sette anni di lettere di monsignor Massimo Camisasca alle famiglie adottive o affidatarie

«La scoperta di essere amato è l’esperienza più importante della vita. Ed è quella che ci rende capaci di amare. Quando si vive la gioia di essere accolti, si diventa capaci di accogliere». Nasce da un dialogo durato sette anni con un gruppo di famiglie adottive o affidatarie, raccolte nell’associazione Famiglie per l’Accoglienza, il nuovo libro di monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia, Benvenuto a casa. Le ragioni dell’accoglienza (San Paolo, 96 pagine, 7,90 euro).

«Queste pagine raccolgono le parole che ho rivolto all’associazione. Per lo più si tratta di genitori che, in assenza di figli biologici o per altre ragioni, hanno deciso di accogliere in affido o in adozione dei bambini. La loro vita ne è stata profondamente segnata. Testimonianza di tutto ciò sono le lettere che mi scrivono e di cui ho inserito nel mio libro alcuni frammenti», scrive monsignor Camisasca. «Nel nostro tempo in cui tanto si dibatte attorno alla convivenza fra uomini e donne di diverse culture, etnie, lingue e religioni, queste pagine vogliono offrire un itinerario semplice di accoglienza dell’altro. Qualunque persona è altro da me, ed è un segno del Mistero che mi chiama, un segno di Dio nella mia vita».