Boko Haram rivendica gli attentati a due chiese in Nigeria: «Non ci siamo indeboliti»

Gli attacchi di kamikaze sono avvenuti a due chiese di Jos e Biu. Boko Haram ha rivendicato l’attentato.

In Nigeria i fondamentalisti islamici Boko Haram hanno rivendicato il duplice attentato contro due chiese che hanno causato secondo le prime ricostruzioni 3 morti e 41 feriti. «Siamo responsabile dell’attentato suicida contro la chiesa a Jos e anche dell’altro attacco contro un’altra chiesa a Biu» ha dichiarato un uomo autoproclamatosi portavoce dei Boko Haram a Maiduguri, spiegando che il gruppo «ha lanciato questi attacchi per provare che e forze di sicurezza nigeriane si sbagliano quando affermano che siamo stati indeboliti dalla repressione dei militari».

Due delle vittime sono a Jos, a Biu, ha riferito il presidente dell’Associazione cristiana della Nigeria Samson Bukar, è stata uccisa una fedele e diversi sono rimasti feriti, uno dei quali gravemente. La Cnn riferisce invece di un bilancio totale di 8 morti. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi e l’ex ministro Davide Frattini hanno chiesto con insistenza di porre termine alla strage di cristiani in Nigeria, che ha raggiunto ormai numeri davvero elevati. Solo da Natale 2011 a Pasqua 2012 le milizie di Boko Haram hanno causato la morte di 505 persone, stimando al ribasso.

Domenica mattina a Biu, centro dello Stato nordorientale di Borno, un commando di cinque uomini ha aperto il fuoco contro i fedeli. Secondo il responsabile dell’associazione cristiana locale, «una fedele è rimasta uccisa, diverse persone sono rimaste ferite, di cui due sono in uno stato critico». La sua versione è stata confermata anche dalla polizia, secondo la quale il commando è riuscito poi a fuggire. Poco dopo, a circa 400 chilometri a sud-ovest, un’autobomba guidata da un kamikaze è deflagrata davanti alla Christ Chosen Church di Jos, nella Nigeria centrale, distruggendo l’edificio e innescando la rappresaglia della folla di fedeli nei confronti di alcuni passanti.