Assassinato il segretario generale della Associazione cristiana della Nigeria. Sospetti su Boko Haram

Il Can riunisce le principali confessioni cristiane nigeriane tra cui la Chiesa cattolica. Si sospetta che il reverendo Faye Pama Mussa sia stato ucciso da membri di Boko Haram

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È stato assassinato nella sua abitazione di Maiduguri il segretario generale della “Christian Association of Nigeria” (Can, associazione che riunisce le principali confessioni cristiane nigeriane tra cui la Chiesa cattolica). Si sospetta che il reverendo Faye Pama Mussa sia stato ucciso da membri di Boko Haram.

PROFONDO DOLORE. Il religioso sarebbe stato ucciso da due uomini armati mentre cercava di sfuggirgli: la notizia è stata confermata dal pastore Ayo Oritsajafor, collaboratore dell’ufficio stampa del Can, che ha sottolineato il «profondo dolore» con cui la notizia è stata accolta.

BOKO HARAM. L’assassinio arriva a pochi giorni dalla decisione del presidente nigeriano Goodluck Jonathan di dichiarare lo stato d’emergenza negli Stati settentrionali di Borno, Yobe, et Adamawa, dove nelle ultime settimana c’è stata un’ondata di violenza da parte di Boko Haram, la setta terroristica islamica che vorrebbe la scomparsa dei cristiani dal nord della Nigeria e che in meno di quattro anni ha ucciso oltre 3 mila persone.

STATO DI EMERGENZA. Con la dichiarazione dello stato di emergenza il presidente della Nigeria vuole «far fronte alle attività terroristiche e alle continue sfide alla sicurezza in diversi Stati». Ma questa decisione è stata accolta con scetticismo dall’arcivescovo di Jos Ignatius Ayau Kaigama: «Non so se questo provvedimento porterà in breve tempo ad una riduzione delle attività criminali e a ottenere una maggiore sicurezza», dice a Fides.

SCETTICISMO. «Io sono scettico perché già in passato era stato dichiarato lo stato d’emergenza in alcuni Stati della nostra Federazione, compreso lo Stato di Plateau (del quale Jos è la capitale, ndr), ma non ha ottenuto i risultati sperati. Al contrario durante l’imposizione dello stato d’emergenza la violenza è aumentata», conferma il presidente della Conferenza episcopale nigeriana a Radio Vaticana.

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