Per accusare Berlusconi di prostituzione minorile ora usano i bambini

In una lettera inviata ieri alla Stampa, una bambina di un mese si lamenta del comportamento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Come scrive Annalena Valenti, ormai “si fa tutto con i bambini”, li si dà anche in pasto a un Palasharp inferocito

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Mi chiamo Giorgia ho solo un mese ma tanta dignità: me l’hanno insegnata la mia mamma, il mio papà e i miei nonni che nulla hanno in comune con certi danarosi che vogliono rimanere giovani attorniandosi di ragazzine compiacenti, desiderose di denaro e carriera facile. […] Quel che ho visto in questi ultimi tempi, attraverso il pancione di mamma, alla Tv e sui giornali non mi è piaciuto. Non è in questo tipo di società che desidero costruire la mia vita!“.

Dice così una lettera firmata Giorgia L., inviata ieri alla rubrica dei lettori della Stampa. E’ proprio vero che ormai “si fa tutto con i bambini”, come ha scritto Annalena Valenti su Tempi.it, modificando appena appena una frase di Charles Peguy, che scriveva: “Si fa tutto per i bambini”.

Non bastavano infatti i programmi televisivi dove piccoli fenomeni si esibiscono davanti a tutti intonando motivi che stonano terribilmente con l’età dei cantanti. Adesso, i bambini vengono sfruttati anche per fare politica e per accusare Silvio Berlusconi di organizzare giri di prostituzione.

Ma, come ha scritto Giuliano Ferrara sul Foglio del 16 febbraio, “solo i fanatici del dispotismo etico, quei pedofobi che hanno preso un povero bambino e gli hanno inculcato odio politico inducendolo a riversarlo in un microfono davanti a una folla inferocita, possono pensare di imporre questa accusa ribalda a un paese di antica civiltà giuridica e di antica sapienza civile e umana come l’Italia”.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •