Non giocattoli, ma amore: i bambini che scrivono al Corriere vogliono più fratellanza che PlayStation
Che regalo vuoi per Natale, piccolino?Ā La pace nel mondo, la giustizia, la fratellanza, l’eguaglianza oppure la serenitĆ ? La fine della crisi europea, magari? Forse, in cuor loro, i bambini nutrivano qualche sospetto sul fatto che le lettere di Natale spedite a un giornalone come il Corriere della SeraĀ sarebbero giunte alla loro reale destinazione. Lo scopo dichiarato con il quale il Corriere aveva lanciato l’iniziativa era quello di avvicinarsi di più al mondo dei bambini. Per questo ha invitato tutti i bambini a scrivere la letterina a Babbo Natale e a inviarla in redazione, per poi pubblicare sul giornale le missive più belle. E per evitare che a scriverle fossero in realtĆ i grandi, il Corriere ha ingaggiato un “analista semantico” che riconoscesse i falsi. E dopo un mese dal lancio dell’iniziativa, il quotidiano di Ferruccio De Bortoli/Babbo Natale haĀ tirato le somme sui desideri dei bambini e sulle loro aspettative, pubblicando un articolo apparso sul giornale e sul sito a firma dell’esperto di linguaggi. Fatte alcune eccezioni, però, le letterine assomigliano più a pubbliche dichiarazioni di celebritĆ e aspiranti vincitori di un concorso di bellezza che a reali richieste natalizie.
I RISULTATI STATISTICI. Le conclusioni delle analisi condotte sulle lettereĀ dall’esperto di semantica non si possono definire molto “brillanti”.Ā Ā«Un bambino su 4 ha chiesto più amore nel mondo, uno su 5 la fine delle guerre e della fame. Uno su 5, poi, anche più serenitĆ Ā». L’analista ha concluso dichiarando che fra i giocattoli più richiesti spiccano Lego e Barbie e che i bambini non si preoccupano molto del futuro.
NON GIOCATTOLI MA AMORE.Ā Non rientrano, purtroppo, nelle considerazioni statistiche dell’analista (chissĆ perchĆ©), quelli che a Babbo De Bortoli chiedono solo doni Ā«non materialiĀ». Per questi “bimbi” il Natale ĆØĀ Ā«la festa dell’amore e del riposo dell’animaĀ». Al posto di giocattoli, chiedono un mondo senza più ladri, assassini, camorra, vizi. Un mondo di amore, pace, felicitĆ . Un fanciullo ha anche espresso la sua perplessitĆ sul colore della casacca di Babbo Natale, rosso a causa delle campagne pubblicitaria della Coca-cola e non verde come dovrebbe essere da tradizione.
ANCORA REGALI.Ā Non tutti i bambini si sono fatti convincere dalla retorica anti-materialista e buonista e dai condizionamenti familiari. Va bene la pace nel mondo, ma anche Ā«una macchina telecomandata che non sia tanto scadenteĀ», scrive un bambino. Tanto amore e Ā«un ciondolo SwarovskyĀ», nonchĆ© Ā«il libro di Kate MiddletonĀ», afferma un’altra. Qualcuno si augura, oltre alla fratellanza e alla giustizia universali,Ā Ā«un drago a quattro testeĀ». Poi molti principi azzurri, la carrozza di Cenerentola, la parrucca di Rapunzel, occhiali infrarossi, tablet e videogiochi. Qualcuno chiede la patente. E naturalmente amore.
UN BEL VOLUMETTO.Ā La sorpresa per i bambini vincitori? A chi, nella sua letterina, ha parlato di nuova vita per alberi spezzati, di regali per bambini musulmani, di soldi per i poveri e di lavoro per i disoccupati spettano due grandi regali: una gita fra i banchi della redazione in Via Solferino e un album con tutte le prime pagine del Corriere. Doni che potrebbero riempire di gioia non solo i vecchietti stanchi della bocciofila ma anche i bambini più riflessivi e anti-materialisti, come molti di quelli che hanno spedito letterine al Corriere, però non sarebbe stato meglio provvedere direttamente con regali un po’ più immateriali (e magari più poetici) di un tomo? Non sia mai che cadano in tentazione e usino le pagine per farne degli aeroplanini di carta.
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