Cinema Fortunato
Grande ritorno di “Shaun”, la commedia muta che sa dire moltissimo
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
Shaun, vita da pecora: Operazione Z.U.C.C.A ★★★★
Di Steve Cox e Matthew Walker
Dove vederlo: al cinema
La Aardman Animations torna alla commedia muta, dove nessuno parla e tutto passa per i corpi di plastilina, per i tempi comici e per l’ironia diffusa. Meno male: è questo il loro lungometraggio migliore, che riprende il ritmo scatenato degli episodi televisivi. È un gioco che ha più a che fare col mimo antico che con la sitcom: l’equivoco, l’inseguimento, la paura che si scioglie in risata o addirittura nel surreale. Soprattutto, quello che convince di più della Aardman – che negli anni, oltre a Shaun, ha portato al cinema Wallace & Gromit, Galline in fuga e il bello ma sottovalutato Pirati! Briganti da strapazzo – è l’idea che si possa sorridere dei difetti di chiunque, dal fattore, qui protagonista assoluto e buffissimo, alle varie pecorelle, senza per forza scadere nella volgarità o nel sarcasmo feroce e un po’ fine a se stesso.

Primetime ★★★
Di Lance Oppenheim
Dove vederlo: al cinema
Dopo vari buoni documentari, Lance Oppenheim esordisce nella finzione con un film passato in concorso a Venezia, prodotto dalla sempre intelligente A24. Lo sguardo del documentarista si riconosce subito: l’attenzione ai volti, la pazienza davanti ai personaggi, una messa in scena precisa e che riporta lo spettatore agli albori di internet e agli show televisivi dei primi anni Duemila. È anche il limite del film, perché la narrazione non sempre sostiene l’ambizione e il ritmo procede a strappi, alternando sequenze di forte impatto emotivo ad altre che non trovano una direzione. Però rimangono dei momenti molto alti: dalla recitazione nevrotica di Robert Pattinson, sempre più in gamba, alla riflessione non banale sul meccanismo televisivo. Non è un film facile, anche perché non c’è nessun personaggio per cui parteggiare.

Je so’ pazzo ★★
Di Nicola Prosatore
Dove vederlo: al cinema
Il biopic su Pino Daniele attraversa l’infanzia nel quartiere del Porto, segnata dall’abbandono, l’ascesa musicale e il concerto del 1981 davanti a duecentomila persone. Massimiliano Caiazzo si sottopone a una trasformazione fisica notevole ed è la cosa migliore di un film che va un po’ troppo a strappi e appare indeciso sulla strada da percorrere, quella del biopic tradizionale oppure la via più stretta e antispettacolare del documentario. Qualche passaggio a vuoto in sede di sceneggiatura lo rende più vicino a una fiction che al vero cinema. Certo, la ricostruzione della città e dell’ambiente è buona, così come è funzionale il coro di personaggi che accompagna il bravo Caiazzo. Quello che manca, paradossalmente, è la musica, che Daniele ha reinventato con un impasto di blues, jazz e tradizione partenopea e che forse avrebbe avuto bisogno di più spazio in un film che vuole dire troppe cose in meno di due ore.

Quando c’era lui… caro lei! ★
Di Giancarlo Santi
Anno di uscita: 1978
Dove vederlo: Prime Video
Farsa terribile, comparsa all’improvviso nei cataloghi Prime Video. Un benzinaio (Paolo Villaggio) riconosce in un’auto blu due vecchi amici: un ex camerata, oggi questore, e un ex anarchico, oggi senatore. I due lo trascineranno in una lunga, delirante carrellata di ricordi in camicia nera. Le intenzioni erano quelle di criticare il Potere negli anni Settanta e ridicolizzare i fascisti di un tempo e quelli attuali. Ma è tutto così terribilmente buttato in caciara. Villaggio fantozzeggia senza copione, il cast è assurdo (Gianni Cavina, Hugo Pratt che firma anche i fondali, il povero Mario Carotenuto che fa il Papa, Orietta Berti che fa la massaia Rachele Mussolini). Tutto tirato per i capelli, sketch slegati: l’unica cosa davvero simpatica è Vittorio Emanuele III interpretato da un nano.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!