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Cinema Fortunato

I segreti di “Wildwood” rovinati dall’eccesso di (splendida) tecnica

Di Simone Fortunato
30 Ottobre 2026
Lo stop motion più lungo di sempre è una meraviglia povera di vita. Vale il documentario di Veltroni sulla Gialappa’s. Tutto sbagliato “Klara e il Sole”. E in attesa del film su “Rocky”, rigustiamoci “Rocky” stesso. Le recensioni della settimana
Fotogramma del film di animazione in stop motion “Wildwood - I segreti del bosco proibito” di Travis Knight

Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì. Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante Wildwood - I segreti del bosco proibito ★★ Di Travis KnightDove vederlo: al cinema Quindici anni di gestazione, un romanzo di Colin Meloy e il film in stop motion più lungo mai realizzato: Laika punta tutto su una catabasi nel bosco proibito di Portland, dove la dodicenne Prue deve strappare il fratellino ai corvi. Il mestiere è sbalorditivo, ogni inquadratura sembra scolpita a mano e se ne sente la fatica. Ma l’epica a cui il film aspira si disperde in un mondo troppo affollato di creature, fazioni e voci celebri, e il racconto perde il passo che l’artigianato meriterebbe. Splendido da guardare, difficile da amare: la meraviglia c’è, l’amore per la vita un po’ di meno. E poi la seconda ...

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