Contenuto riservato agli abbonati

Pregiudizio d’acciaio

Di Alan Patarga
10 Ottobre 2026
L’ex Ilva di Taranto si sta spegnendo, forse per sempre. Ma la requisitoria del pg della Cassazione dà un’ultima speranza. Mettendo in una luce inquietante la sentenza che ha decretato la chiusura dello stabilimento
Il logo dell'ex Ilva (foto Ansa)
Foto Ansa

Esattamente in queste ore, l’Italia sta smettendo di produrre acciaio primario, cioè derivato direttamente da minerale. Giovedì sera è arrivato l’annuncio da parte dell’azienda: con l’ultima colata all’altoforno 2, l’unico rimasto in funzione a Taranto, è stata avviata la sospensione di tutte le attività produttive degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico ex Ilva. Uno stop che in base ai tempi tecnici diventerà definitivo il 25 ottobre e al quale farà seguito, a partire dal prossimo 15 novembre, anche il fermo delle lavorazioni negli altri impianti del gruppo Acciaierie d’Italia a Genova Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi. Di fatto resterà attiva la sola area a freddo dell’acciaieria pugliese, che andrà avanti fino a quando ci saranno bramme per far funzionare i treni nastri. Non per molto, dunque, a meno che altre aziende siderurgiche si rendano disponibili a fornire i materiali necessari alla lavorazione a quel che resterà dell’ex Ilva. Per il momento, si so...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online
per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online
+ il mensile digitale
Full
Il quotidiano online
+ il mensile digitale e cartaceo
Tempi capisce, colpisce. Abbonati subito. Scopri l’offerta

Articoli correlati