Lezioni per un futuro possibile, tra inclusione e occupabilità

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02 Ottobre 2026
Il successo del programma GOL, la corsa verso la pensione del personale della scuola, il Modello Redditi, un progetto in Pakistan. Servizi e aiuti dal mondo Cisl
Operai al lavoro
Foto di Josue Isai Ramos Figueroa su Unsplash
Gol Cisl

Sta per concludersi il Programma Garanzia Occupabilità Lavoratori (GOL), il più rilevante intervento sulle politiche attive del lavoro forse mai realizzato. Oltre i numeri, lascia in eredità una rete di collaborazione tra servizi pubblici, enti, aziende e parti sociali, per rendere la formazione una leva di inclusione e occupabilità. Le imprese sociali regionali IAL vi hanno contribuito traducendo gli obiettivi in opportunità concrete, focalizzate sulle transizioni lavorative. Nelle Marche sono stati circa 1.500 i partecipanti a oltre cento corsi, dall’alfabetizzazione linguistica e digitale alla formazione professionalizzante, con un percorso per modellista di pelletteria realizzato con marchi prestigiosi fortemente orientato all’inserimento lavorativo e iniziative rivolte a persone in recupero dalle dipendenze. In Emilia-Romagna l’impegno si è concentrato sui destinatari più fragili – donne inattive, lavoratori maturi, cittadini stranieri, vulnerabili – con percorsi personalizzati di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro. In Lombardia si è distinta la collaborazione con le imprese: gli esperti IAL hanno co-progettato e realizzato con INAZ srl un percorso per persone con disabilità, favorendo concreti inserimenti lavorativi e dimostrando come inclusione sociale e fabbisogni professionali possano procedere insieme. La coprogettazione di interventi mirati sulle esigenze di persone e imprese è stata il valore aggiunto della proposta IAL anche in Friuli Venezia Giulia, accanto ad ampi cataloghi professionalizzanti, per le soft skills e le qualificazioni. In Puglia, IAL ha declinato opportunità formative legate ai mestieri della tradizione, come la sartoria, favorendo inclusione e occupazione, ma anche proposte orientate all’innovazione, con moduli dedicati all’IA. In Piemonte, GOL ha accompagnato le trasformazioni economiche dei territori, anche in risposta alle crisi industriali, con percorsi di qualificazione e riqualificazione nella logistica e nel socio-sanitario, con risultati occupazionali, a 12 mesi, superiori all’80% dei formati.

Queste esperienze confermano che questa misura straordinaria del Pnrr ha attivato laboratori di innovazione sociale e occupazionale, con limiti e aree di miglioramento, ma ora la sfida è una programmazione pluriennale stabile che valorizzi pratiche e competenze acquisite e riduca i gap, affinché la formazione resti decisiva per accompagnare le persone nelle transizioni e favorire uno sviluppo solido e inclusivo.

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Pensioni scuola 2027: al via le domande

Inas Cisl

È partita la corsa verso la pensione per il personale della scuola. A differenza della generalità dei lavoratori, infatti, chi opera nel comparto scolastico ha un’unica finestra annuale per lasciare il servizio e accedere alla pensione: il prossimo appuntamento è fissato al 1° settembre 2027. Con il Decreto ministeriale n. 193 e la successiva circolare operativa, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fissato modalità e scadenze per docenti, personale educativo, ATA e dirigenti scolastici.

La data entro cui fare le pratiche è il 21 ottobre 2026: entro questo termine docenti, educatori e personale ATA dovranno presentare telematicamente le domande di cessazione, l’eventuale revoca delle dimissioni e le richieste di part-time con contestuale pensionamento. Per i dirigenti scolastici il termine è invece fissato al 1° marzo 2027.

Le possibilità sono numerose: pensione di vecchiaia e anticipata, Quota 100, 102 e 103 per chi ha maturato a suo tempo i relativi requisiti, pensione anticipata flessibile e Opzione donna. Regole specifiche riguardano inoltre Ape Sociale, lavoratori precoci e personale impegnato in attività gravose o usuranti.

La domanda di cessazione e la domanda di pensione, però, sono solo l’ultimo passaggio di un percorso che richiede attenzione. Prima di lasciare il servizio è fondamentale controllare l’estratto contributivo INPS, verificare eventuali periodi mancanti, riscatti o ricongiunzioni ancora da definire e individuare la tipologia pensionistica corretta. L’INPS accerterà infatti il diritto sulla base della posizione assicurativa e della pensione indicata nell’istanza.

«Per questo è importante muoversi per tempo», ricorda Davide Guarini, Presidente del Patronato INAS CISL. «Una verifica previdenziale accurata permette di affrontare il passaggio dal lavoro alla pensione con maggiore consapevolezza, senza lasciare al caso una scelta così importante. Significa valorizzare tutti i contributi versati, verificare che nulla vada perso e individuare, tra le diverse possibilità, quella più favorevole anche dal punto di vista del calcolo della pensione. La pensione è il risultato di un’intera vita lavorativa ed è importante arrivarci preparati. Gli operatori del Patronato INAS CISL sono ogni giorno al fianco delle persone, dalla verifica della posizione contributiva e dai conteggi fino alla presentazione delle domande online, accompagnandole in tutte le fasi del percorso verso la pensione».

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730 chiuso, in ottobre tocca al Modello Redditi

Il 30 settembre 2026 si è chiusa la stagione del modello 730. Per chi ancora non ha inviato la dichiarazione dei redditi, però, non è troppo tardi: si apre la stagione del modello Redditi Persone Fisiche, con scadenza per l’invio telematico fissata a lunedì 2 novembre 2026 (il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato e slitta al primo giorno lavorativo utile).

Il modello Redditi PF non è una “proroga” del 730, ma un modello dichiarativo diverso, con regole proprie. Chi doveva o voleva presentare il 730 può ancora regolarizzare la sua posizione con il Redditi PF entro il 2 novembre. Il modello Redditi è inoltre l’unica strada per chi non può utilizzare il 730, ad esempio perché è titolare di partita IVA o ha determinati redditi d’impresa o di lavoro autonomo.

Con il Modello Redditi non c’è il sostituto d’imposta che effettua il conguaglio: in caso di credito il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempi generalmente più lunghi. Se invece dalla dichiarazione risulta un debito, le imposte si pagano con il modello F24.

Infine, chi ha già inviato il modello 730 ma ha delle correzioni da fare può ancora intervenire con il 730 integrativo (tramite CAF entro il 26 ottobre 2026) se la correzione riguarda il sostituto d’imposta o se si è versato più del dovuto, o dimenticato una spesa da detrarre – in altre parole, se il contribuente è a credito rispetto al 730 trasmesso- altrimenti si può procedere con il modello Redditi correttivo o aggiuntivo sempre entro il 2 novembre.

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Sfratti, Sicet: «Ddl 1896 poco equilibrato, serve tutelare le fasce sociali deboli»

sicet cisl

Il Sicet, il sindacato inquilini aderente alla Cisl, ha trasmesso alla Commissione Giustizia del Senato le proprie osservazioni sul Ddl 1896, relativo alle procedure di rilascio degli immobili abitativi, auspicando una revisione del testo che tenga maggiormente conto delle famiglie più fragili. «Riteniamo che questo non sia il momento più adatto per accelerare gli sfratti», spiega il segretario generale Fabrizio Esposito. «Secondo l’Istat, nel 2024 quasi la metà delle famiglie in povertà assoluta viveva in affitto: oltre un milione di nuclei, a fronte di un’offerta di edilizia pubblica ancora limitata. Il Piano Casa, approvato la scorsa primavera, è un passo importante, ma difficilmente potrà colmare da solo questo divario». Tra gli aspetti su cui il sindacato invita ad una riflessione figurano il mancato rifinanziamento del Fondo per il sostegno all’affitto e del Fondo per la morosità incolpevole, la possibilità di affidare l’esecuzione a un istituto privato, le tutele per i minori, oggi non compresi tra i casi di rinvio dell’esecuzione, l’abrogazione dell’avviso di rilascio, che renderebbe più difficile il lavoro dei servizi sociali, e l’esclusione della mediazione obbligatoria nel nuovo procedimento di ingiunzione. «Chiediamo di rendere il provvedimento più equilibrato – conclude Esposito – e proponiamo di valutarlo insieme ad una riforma della legge 431 del 1998 e ad un effettivo rilancio dell’edilizia residenziale pubblica e sociale».

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Formazione, diritti e dialogo interreligioso: l’esperienza del progetto BELIEF in Pakistan

Iscos Cisl

Formazione, diritti e dialogo interreligioso sono leve concrete per trasformare la vita delle persone, come è emerso chiaramente lo scorso 24 settembre a Palazzo Lombardia durante il seminario conclusivo del progetto BELIEF.

Finanziata dalla Cooperazione italiana, l’iniziativa è stata promossa da ISCOS in partenariato con la Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale, La Salle Foundation, La Salle Brother Pakistan e Don Bosco Educational Society, per sostenere l’inclusione delle comunità cristiane più vulnerabili del Punjab, in Pakistan.

Durante l’evento di Milano, il presidente di ISCOS Nazionale Vincenzo Russo e la direttrice di ISCOS Lombardia Marta Valota si sono confrontati con istituzioni e partner per ripercorrere i traguardi raggiunti. Tra le tante cose, il progetto ha garantito oltre 800 borse di studio a giovani pakistani in condizioni di vulnerabilità, formato 200 insegnanti, ammodernato tre scuole e avviato percorsi comunitari sulla convivenza pacifica tra diverse confessioni.

Il confronto ha evidenziato poi il legame profondo tra cooperazione e territorio locale. La Lombardia accoglie infatti quasi un terzo dei cittadini pakistani residenti in Italia: investire su formazione e diritti oltreconfine significa quindi rafforzare i ponti di integrazione anche nelle nostre città. L’esperienza di BELIEF dimostra una volta di più che offrire strumenti concreti di autonomia rimane la strada maestra per abbattere le disuguaglianze e promuovere una coesione sociale duratura.

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Oltre le frontiere: l’Italia vista dai territori

Anolf

Ci sono cambiamenti che si colgono prima nei territori che nelle statistiche. Nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle famiglie e agli sportelli, dove si incontrano persone, storie e provenienze diverse. È da questa realtà che nasce “Oltre le Frontiere”, il progetto digitale ideato dalla presidente nazionale ANOLF, Maria Ilena Rocha.

Un percorso attraverso l’Italia per conoscere ciò che presidenti, referenti, operatori e volontari ANOLF osservano ogni giorno: come cambiano le comunità, quali bisogni emergono, quali ostacoli restano da superare e quali esperienze favoriscono integrazione e partecipazione.

La rete ANOLF riunisce persone con storie e percorsi diversi, unite dall’impegno per la tutela dei diritti e per una società più inclusiva. Esperienze personali, familiari e professionali diventano così uno strumento per leggere le trasformazioni dei territori.

Lavoro, diritti, cittadinanza, scuola, giovani, accesso ai servizi e convivenza saranno raccontati partendo dalle realtà locali. Da Nord a Sud, ogni ANOLF offrirà il proprio punto di vista su problemi, cambiamenti e soluzioni.

“Oltre le Frontiere” rinasce e sarà disponibile sui canali social ANOLF e sulla pagina dedicata del sito ufficiale ANOLF, per seguire le voci e le storie dei territori e comprendere meglio il Paese e le realtà che stiamo costruendo insieme.

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Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Cisl

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