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Alla Germania servirebbe una Meloni

Di Emanuele Boffi
09 Settembre 2026
I tedeschi stanno attraversando il proprio 2018, la tipica sbronza antisistema che da noi fu il Vaffaday. A cui non si può rispondere con una politica di compromesso tra destra e sinistra ma solo con azioni di governo pragmatiche e di buon senso
La president del Consiglio Giorgia Meloni col cancelliere tedesco Friedrich Merz (Foto Ansa)
La president del Consiglio Giorgia Meloni col cancelliere tedesco Friedrich Merz (Foto Ansa)

Accantonate per un attimo il riflesso condizionato del consueto repertorio d’ordinanza - il ritorno delle tenebre, la minaccia all'Eden europeo, il Terzo Reich in versione aggiornamento software - e provate a guardare la Sassonia senza le lenti del melodramma. A suggerire una chiave di lettura decisamente più affilata è Roberto Giardina, osservatore attento delle cose tedesche, che dalle colonne di Italia Oggi smonta il grande spauracchio con la concretezza di chi in Germania ci vive da oltre cinquant'anni. I numeri, d'altronde, hanno la testarda abitudine di rovinare le narrazioni perfette e Giardina li ha elencati in un'intervista rilasciata a Libero: 78 mila elettori che nel 2021 sceglievano la Cdu oggi sbarrano la casella di Afd. Sono diventati «neonazisti a loro insaputa»? La verità è più prosaica: la gente ne ha semplicemente «le scatole piene». In un Paese dove le pensioni medie viaggiano sotto i livelli italiani e sette cittadini su dieci guardano al prossimo inverno con il te...

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