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La preghiera del mattino

Sul fine vita il centrodestra si sta suicidando

Di Emanuele Boffi
01 Settembre 2026
Che senso ha inseguire radicali e sinistra per far approvare leggi regionali che sdoganino il suicidio assistito? Perché buttare a mare un pezzo importante della propria identità politica?
Luca Zaia, ex governatore e oggi presidente del Consiglio regionale del Veneto (foto Ansa)
Luca Zaia, ex governatore e oggi presidente del Consiglio regionale del Veneto (foto Ansa)

Scrive Venezia Today:

«La proposta di legge di iniziativa popolare sul fine vita torna a essere discussa e votata tra i banchi di Palazzo Ferro Fini per la seconda volta. Il 16 gennaio 2024 il Consiglio regionale del Veneto aveva infatti bocciato la proposta che punta a regolamentare il ricorso al suicidio assistito. […] A pochi giorni dal voto, previsto per martedì 1 settembre, il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha diffuso una lettera aperta ai cittadini veneti, ricordando come il “Parlamento dei veneti” sia chiamato “a esprimersi su un tema cruciale del nostro tempo e della nostra società” e non semplicemente “ad approvare o respingere una legge. Sarà chiamato ad affrontare una questione che investe la parte più intima dell’esistenza umana”».

Zaia ci riprova e la proposta ha buone possibilità di passare. C’è qualcosa di bizzarro nell’accanimento con cui l’ex governatore si esprime sulla questione del fine vita. Ha scelto di farne un suo vessillo politico, ...

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