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L’equivoco sul Concilio Vaticano II: né progressista né tradizionalista

Di Marco Invernizzi
29 Agosto 2026
Non fu una resa al mondo, quanto il contrario. Fu convocato, come dirà papa Paolo VI, per “convertire” il mondo. E per ottenere questo risultato è necessario parlare al mondo
Ieri la Fraternità sacerdotale San Pio X, fondata da monsignor Marcel Lefebvre nel 1970, ha ordinato a Ecône, in Svizzera, quattro vescovi senza mandato papale, incorrendo nella scomunica
La Fraternità sacerdotale San Pio X, fondata da monsignor Marcel Lefebvre nel 1970, ha ordinato a Ecône, in Svizzera, quattro vescovi senza mandato papale, incorrendo nella scomunica (foto Ansa)

Papa Leone XIV sta dedicando le catechesi durante le udienze del mercoledì ai documenti del Concilio ecumenico Vaticano II (1962-1965) e il mancato riconoscimento di quest’ultimo sembra essere senza ombra di dubbio l’autentico motivo della “rottura” fra la Santa Sede e la Fraternità sacerdotale San Pio X, oggi come nel 1988, quando il fondatore della Fsspx monsignor Marcel Lefebvre ordinò anche allora quattro vescovi senza autorizzazione pontificia che con lui incorsero nella scomunica latae sententiae. Che cosa è stato il Vaticano II e perché suscita queste tensioni? Non pretendo certo di rispondere a una domanda di tale portata in poche righe e rimando alle catechesi pontificie che stanno presentando tutti i documenti del Concilio, aggiungendo che se il Papa sente il bisogno di ritornare su di essi significa che hanno bisogno di essere ripresi anche dai fedeli, forse perché sono stati dimenticati oppure nemmeno mai letti. Del resto non c’è nulla di più importante, nella vita della C...

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