Meeting 2026, un’edizione storica (anche per Tempi)

Di Emanuele Boffi
28 Agosto 2026
Il Papa, le presenze, i volontari. E, grazie a voi, anche un po' di record per il nostro giornale: gli abbonamenti, il libro, i martelli. E la battuta più bella della settimana

Quella del 2026 rimarrà un’edizione storica per il Meeting di Rimini. La visita di papa Leone XIV, quarantaquattro anni dopo quella di Giovanni Paolo II, ha reso l’appuntamento speciale sotto ogni punto di vista. Anche quello dei numeri: 900 mila presenze, 150 incontri, 13 mostre, 13 spettacoli, il lavoro di 3.300 volontari che – evento nell’evento – rendono possibile da quasi mezzo secolo questa originalissima e incatalogabile kermesse culturale.

Cos’è, infatti, il Meeting? Una delle più belle definizioni che abbiamo letto la diede qualche anno fa uno scrittore ateo, Claudio Giunta: «Un matrimonio tra fede e godimento celebrato con le parole del godimento».

Perfetta. Bisogna venirci a Rimini per capire cosa accade in questa “settimana da Dio”: ristoranti pugliesi accanto a mostre sulle stelle, mostre sulle reducciones gesuitiche accanto a incontri con vescovi baschi finiti a Helsinki, sorelle di sacerdoti sgozzati sull’altare accanto a discussioni che, nel giro di un’ora, riescono a passare dalla geopolitica alla vita eterna. Accade solo al Meeting, verrebbe da dire. Qui non c’è quasi nulla che sembri stare insieme, eppure stranamente tutto si tiene insieme col collante del destino.

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Datemi un martello

Accade solo al Meeting, verrebbe da dire. E ora scusate se parliamo un po’ di noi, o meglio di voi, cari lettori e abbonati. Perché questa edizione è stata memorabile anche per Tempi: record di abbonamenti (per l’ottavo anno consecutivo), il libro Il nervo scoperto del mondo, andato esaurito già al quarto giorno, successo strepitoso del nostro gadget: il martello.

Quindi, grazie. Poter contare sulla fedeltà dei nostri abbonati è per noi un orgoglio e uno sprone. Il sostegno di chi si abbona è fondamentale per un giornale che, con tutti i suoi limiti e le sue ambizioni, è una piccola missione nella grande terra del diavolo.

Il fatto che il libro sul conflitto israelo-palestinese sia andato esaurito (ne abbiamo già ordinato la ristampa) è per noi motivo d’orgoglio. Consigliamo di ascoltare il podcast registrato a Rimini con tre dei suoi autori (Avveduto, Bagaini, Grotti) e vi chiediamo di aiutarci a organizzare presentazioni. Il ricavato, come sapete, sarà devoluto alle associazioni che sostengono la presenza cristiana in Terra Santa.

Grazie infine al tizio che ci ha fatto più ridere questa settimana: «Ah, voi siete Tempi? Quelli dei martelli?». Sì, siamo noi, amico. Se ti abboni al martello, c’è una bella rivista in regalo.

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