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Fratello Mancuso, sorella falsità

Di Emiliano Ronzoni
18 Gennaio 2026
Il teologo più amato dai progressisti va in tv a presentare il suo ultimo libro su Gesù e Cristo e spara una serie di banalità che vogliono suonare erudite, così erudite che sono ridicole
Vito Mancuso alla trasmissione condotta da Fabio Fazio
Vito Mancuso (Foto Ansa)

Non ho mai voluto interessarmi di teologia. Uno perché ho il cervello basso, non adatto ad altezze che mi darebbero il capogiro. Secondo perché non vorrei avvilupparmi in qualche eresia, così da pregiudicarmi, per uno stupido esercizio di presunta intelligenza, l’entrata nel giardino incantato che tutti ci aspetta. L’altro giorno, però, non ho potuto fare a meno di cadere nella trappola. Stavo, come al solito, zappingando, quando lo sguardo mi è caduto su un volto: “Ehi, ma quello lo conosco”. E il pollice che era già passato oltre, è ritornato indietro su La7. Ci ho messo un po’ a realizzare, ma alla fine ci sono arrivato. Il volto conosciuto altro non era che quello di Vito Mancuso, intervistato dalla giornalista finto democratica Tiziana Panella, in occasione dell’uscita del suo ultimo libro: Gesù e il Cristo. Ora, io non so se l’intervista fosse in diretta o fosse una replica, quello che è certo è che mi sono dovuto sorbire una sorta di banalità che avevano la pretesa di suonare er...

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