Come identificare l’anticristo
L’Opus Dei smentisce che io sia l’anticristo!
Umberto Eco, La bustina di minerva
Un paio di anni fa, un anonimo revisore bocciò un mio progetto di ricerca europeo sul rapporto instauratosi tra i rifugiati ucraini e la minoranza ortodossa polacca. Si trattava di studiare una buona pratica di integrazione in un momento di emergenza, e la possibilità di riproporla nel caso di eventi analoghi. La motivazione della bocciatura era la seguente: «l’autore è un integralista fanatico e intollerante, convinto che la religione salverà l’Unione europea». Trovai il giudizio un poco offensivo: ho sempre pensato, infatti, che l’Unione europea sia spacciata.
Battute a parte, a trarre in inganno il mio acuto revisore può aver giocato un ruolo il largo impiego, nel progetto, di categorie provenienti dalla teologia politica. Ragionando da semiotico, mi premeva mostrare che la laicità della società europea è una patina sottile: grattandola via, le strutture portanti della nostra cultura appaiono in gran parte religiose e tradizionali, così come spirituali sono una gran parte dei bisogni al fondo delle nostre inquietudini; una domanda che il mercato non sembra in grado di appagare del tutto. La guerra, l’emergenza, lo stato d’eccezione fanno emergere queste strutture immanenti.
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