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Una campagna brutta (e un po’ blasfema) per la “religione del riciclo”

giugno 14, 2012 Marco Margrita

La campagna della provincia di Torino per incentivare i cittadini a fare la raccolta differenziata usa immagini di santini devozionali. E appare anche sui giornali diocesani.

La Provincia di Torino ha sentito l’esigenza di attivare una campagna di comunicazione ed informazione sulla raccolta differenziata. Una campagna tutta incentrata sullo slogan: “Beato chi la fa. Bene”. Già in sé non proprio un vertice di originalità, abbastanza didascalico rispetto alla necessità di aumentare la quantità e non solo la qualità della differenziazione dei rifiuti. La neolingua della politica tracima di qualità, e… non ci si poteva certo risparmiare la “qualità del rifiuto”.

A far discutere, però, è il fatto che ad accompagnare gli slogan ci sono una serie di manifesti-santino in cui i cittadini (scelti con un apposito casting, sic!) dei comuni più virtuosi sono ritratti secondo la tipica iconografia delle immagini devozionali. I corretti differenziatori diventano: salvatori di carta e plastica, protettori di metalli ed organico. Insomma, pose e termini tipici delle rappresentazioni dei santi cristiani, nei santini che tanta importanza hanno in quella faccenda seria (e spesso ridicolizzata, anche nei settori che si vogliono progressisti ed adulti della Chiesa) che è la devozione popolare.

C’è anche un sito dedicato e sono state acquistate paginate dei giornali locali (anche diocesani; chissà perché finora nessuno ha avuto niente da obiettare?) per diffondere gli eco-santini.

Una campagna, paradossalmente, voluta dall’Ente guidato dal cattolico-popolare di rito antiberlusconiano Antonio Saitta. Il presidente, di area Fioroni, troppo preso dai suoi “sogni romani” (si parla di dimissioni entro l’autunno per tentare una corsa al seggio di Montecitorio), deve aver dimenticato la saggezza popolare: “Scherza con i fanti, ma lascia stare i santi”.

Eppure la Provincia, solo dieci anni fa, seppe, certo rivolgendosi ai maggiori operatori dei settori, fare una efficace campagna ad impatto. Immagini forti, con Piazza Vittorio o lo stadio colmi di rifiuti, sapevano giocare sullo shock. Una campagna che fece il giro di Italia (e non solo) per l’originalità e l’efficacia.
In tempi di crisi evidentemente ci si è votati ai santi, si può dire non proprio correttamente.
Eppoi ci si lamenta di chi vuol chiudere le Provincie…

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1 Commenti

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