Google+

Un consiglio per il cinema di Natale? Frozen, il lungometraggio Disney che racconta «il potere della famiglia»

dicembre 11, 2013 Roberto Genovesi

Ottimismo senza tentennamenti e riflettori sul rapporto tra due sorelle e sulla potenza del loro legame come strumento per arginare il male che raffredda il mondo

Articolo tratto dall’Osservatore Romano – L’appuntamento con il lungometraggio d’animazione della Disney è probabilmente una di quelle tradizioni natalizie che non moriranno mai. La nostra attesa di quando eravamo piccoli è la stessa di quella dei nostri figli e sarà quella dei nostri nipoti. Come sarà? Di cosa parlerà questa volta? Come saranno fatti i personaggi? Sono queste le domande che si sussurravano tra i banchi di scuola sulla base di un titolo, un disegno pubblicato sui giornali o in rete. Consapevoli comunque, noi un tempo come loro oggi, che difficilmente il “panettone” delude le aspettative. Una magica attesa che quest’anno si concretizza con Frozen, un cartone animato che fa del bianco e del ghiaccio le sue sensazioni visive dominanti e, come ci ha spesso abituato nella sua storia la major americana, prova a presentare la famiglia in modo diverso. In questo caso dalla parte di chi si è sempre ritrovato involontariamente in secondo piano.

Nei racconti sull’infanzia i pilastri della famiglia sono in genere i genitori e i figli. Il legame tra fratelli e sorelle è ampiamente sottovalutato o considerato ruota di scorta della simbologia archetipica quando non rappresentazione distorta e fuorviante. Spesso a causa di quella che si potrebbe definire “una cattiva stampa”. Le vicende di Caino e Abele e Romolo e Remo — solo per citare gli esempi più rappresentativi — non hanno aiutato il processo di sdoganamento, ma la mitologia ci ha raccontato anche di come Polluce abbia rinunciato alla sua immortalità per condividerla con il fratello Castore e tante altre bellissime vicende di amore fraterno.

Ispirandosi marginalmente alla celebre fiaba di Hans Christian Andersen La regina delle nevi, il film sceglie la strada dell’ottimismo senza tentennamenti e punta i riflettori sul rapporto tra due sorelle e sulla potenza del loro indissolubile legame come strumento per arginare il male che raffredda il mondo.

Diretto da Chris Buck (il regista di Tarzan) e da Jennifer Lee (alla sua prima esperienza di regia e prima regista donna della storia della Disney Animation), Frozen racconta la magia e i colori delle atmosfere natalizie più classiche, quelle fatte di freddo e neve ma anche di calore sprigionato dai veri sentimenti. Sullo sfondo una Norvegia evocata in modo stupefacente dall’uso magistrale della tecnica del 3d, non troppo invasiva e distraente rispetto alla potenza del racconto e al peso della vicenda.

«La nostra storia è iniziata come un’idea molto semplice sul potere della famiglia — ha detto Jennifer Lee — ed è cresciuta diventando qualcosa di più grande di quanto potessimo immaginare». In effetti la sceneggiatura del film, firmata anche dalla stessa Lee, non si lascia prendere la mano dal vortice del ritmo dei blockbuster e dagli orpelli del 3d che spesso appiattiscono i cartoni animati di ultima generazione facendone superficiali format replicabili. I valori non negoziabili sono tutti davanti agli occhi di chi scrive ma anche, e soprattutto, davanti a quelli di chi guarda. Portati in modo così lieve da risultare architrave irrinunciabile di tutta la storia.

La digressione voluta dalla Disney per lambire la trama della fiaba di Andersen racconta la storia di due sorelle, Anna e Elsa. La prima solare e temeraria, la seconda riservata e affascinante, ma incapace di gestire il dono di poter coprire di ghiaccio ogni cosa. Per questo, quando per un gioco finito male Elsa rischia di uccidere la sorella, i genitori decidono di separarle per sempre e le due (prima bambine e poi ragazze) sono costrette a parlarsi solo attraverso la barriera di una porta chiusa. Fino a quando un destino minaccioso non deciderà diversamente rimettendo in gioco tutto il loro rapporto e la classifica dei valori a cui erano abituate.

Il ghiaccio e la neve sono i simboli riconosciuti in tutto il mondo dell’evento pagano. Il suo marchio di fabbrica che accompagna la festa e tutte le sue rappresentazioni. Ma quando il ghiaccio si scioglie, della festa non resta più nulla se non insegne febbricitanti e carte da regalo stropicciate. Per questo a sciogliere il ghiaccio di Frozen non è il tempo o l’arrivo della primavera, ma il fuoco dei veri sentimenti. Il male, il distacco, la paura della morte: solo una manifestazione di vero amore — recita una delle due protagoniste — può sciogliere un cuore di ghiaccio. E allora, quando ci sarà bisogno di mettere in campo il sacrificio più grande, il sentimento fortissimo che può legare due sorelle può valere quello di un genitore o quello di un figlio. Una svolta filosofica di non poco conto soprattutto considerando che il messaggio è rivolto al pubblico dei più piccoli che spesso viene indirizzato dalle produzioni di target a guardare al padre e alla madre come punti di riferimento, ma non al fratello che viene trattato quasi come una presenza scontata.

Il potere della famiglia evocato dai registi Buck e Lee in conferenza stampa come matrice del loro cartone animato si traduce dunque con Frozen in una proposta nuova e originale che eleva finalmente il rapporto tra fratelli e sorelle alla stessa dignità di quello tra genitori e figli. Le tipologie di famiglia sono molte e tutte con pari dignità purché, come dice Olaf, il simpatico pupazzo di neve creato da Anna e Elsa quando erano ancora piccole, si comprenda che vale la pena sciogliersi per chi si ama. E allora, quando il ghiaccio scompare, resta ciò che di più buono e duraturo ci ha regalato la più grande delle epifanie.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

4 Commenti

  1. beppe scrive:

    perchè non boicottiamo porcate come IL PEGGIOR NATALE DELLA MIA VITA ( a quando un bel IL PEGGIOR RAMADAN DELLA MIA VITA?) oppure il trailer di INDOVINA CHI VIENE A NATALE che si conclude con la frase, pronunciata da una nonna, : ” che natale di m..da”. perchè non li querelate ? cosa dobbiamo sopportare ancora?

  2. GabsTheFabs scrive:

    Beppe, dai….Non fare il talebano!
    Si tratta di espressioni usitate che nulla hanno a che vedere con l’intenzione di denigrare il Compleanno di Nostro Signore….
    Qto al film mi stuzzica..andrò a vederlo credo. Però….La butto lì: non è che quei furbacchioni della Disney approcciano la “family” dal punto di vista fratello/sorella per evitare una pericolosa scelta di campo in tema di genitorialità 1 e 2…?

  3. Cavaliere di San Michele scrive:

    Più che altro, mi domando quanti capiranno l’importanza dei fratelli in questa società occidentale di figli unici…

  4. Antonio scrive:

    potere della famiglia? Lo censureranno come omofobo, diseducativo, discriminatorio.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana