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Stanza del buco? Roba vecchia. A Bordeaux propongono la «camionetta del buco»

aprile 15, 2015 Leone Grotti

L’Assemblea nazionale francese ha approvato la sperimentazione delle stanze del buco in tre città, per un costo totale che va dai 4 ai 22 milioni di euro. Ma la città di Bordeaux vuole fare di più

siringa-droga-shutterstock_168433697Non bastava la stanza del buco. In Francia non è ancora partita la sperimentazione, che già la città di Bordeaux sta pensando a una novità, una versione mobile: la «camionetta del buco».

LA SPERIMENTAZIONE. All’interno della legge sulla Sanità, l’Assemblea nazionale francese ha approvato un emendamento per permettere l’apertura delle stanze del buco, dove i tossicodipendenti potranno consumare droghe illegali, ma in un luogo salubre. La sperimentazione, che non ha come obiettivo l’uscita dei drogati dall’incubo della dipendenza, dovrebbe partire alla fine del 2015 o all’inizio del 2016 e sarà fatta in tre città: Bordeaux, Parigi e Strasburgo.

COSTI MILIONARI. Il ministero della Sanità ha calcolato un costo di 800 mila euro all’anno per tutte le tre stanze, anche se secondo alcuni parlamentari il costo annuale di ciascuna è pari a 1,2 milioni di euro. La riuscita o meno del progetto sarà valutata dopo sei anni e un costo complessivo, per le tasche dei contribuenti, compreso tra i 4 milioni e 800 mila euro (come minimo) e un massimo di quasi 22 milioni di euro.

CAMIONETTA DEL BUCO. La città di Bordeaux, però, vuole fare di più: affiancare alla postazione fissa, una mobile. «Equipaggiato con due o tre posti per l’iniezione della droga in vena», una camionetta girerà per la città per trovare i tossicodipendenti ed offrirgli un luogo sicuro dove consumare la propria dose. A Bordeaux spiegano di volerlo fare, «come già sperimentato a Berlino, Barcellona e Copenaghen», per «facilitare l’accesso della stanza del buco ai tossicodipendenti più isolati».

TUTTO NASCOSTO. In questo modo, nessuno dovrà assistere a scene «dolorose»: «Una stanza del buco attira necessariamente il mondo di chi si inietta la droga e può dunque portare a scene dure o violente per gli abitanti di un quartiere». Basterà invece farli entrare tutti nella camionetta e nessuno si accorgerà di niente. Le camionette del buco, che ricordano molto i furgoni olandesi dell’eutanasia a domicilio, sono state proposte nel comune guidato dall’uomo di destra Alain Juppé, che probabilmente contenderà a Nicolas Sarkozy il posto da candidato a presidente della Repubblica dell’Ump nel 2016.

Foto droga da Shutterstock

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2 Commenti

  1. Daniele scrive:

    Vorrei far notare che i programmi di recupero per aiutare i tossicodipendenti ad uscire dalla dipendenza da sostanze hanno due vantaggi rispetto alle stanze (od alle camionette) del buco:
    – i tossicodipendenti vengono aiutati a smettere di drogarsi (cosa che con le stanze – o camionette – del buco non viene fatta);
    – allo Stato costa meno aiutare un tossicodipendente a smettere di drogarsi che offrirgli una stanza – od un veicolo – in cui continuare a farlo.
    Visto, dunque, che aiutare una persona a smettere di drogarsi è la via più giusta – ed anche più economica – per affrontare il problema della tossicodipendenza, perché ci si ostina con le stanze – o camionette – del buco, che costano tanto e non risolvono nulla?

    • Luca scrive:

      Aiutare qualcuno a smettere di drogarsi, cosa auspicabile e meritoria, presuppone che quello voglia smettere di drogarsi.
      In tutti gli altri casi, cosa proponi di fare?? Meglio procurargli un posto in cui drogarsi senza rischi per loro e senza disagi per la popolazione, o lasciarli ad insozzare i parchi pubblici?

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