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Sinodo. Papa Francesco tra le tentazioni dei «tradizionalisti» e dei «progressisti» con la loro «misericordia ingannatrice»

ottobre 20, 2014 Redazione

Per il Papa «il Sinodo mai ha messo in discussione le verità fondamentali del Sacramento del Matrimonio: l’indissolubilità, l’unità, la fedeltà e la procreatività, ossia l’apertura alla vita»

Il Sinodo straordinario sulla famiglia si è chiuso sabato e la relazione finale, molto diversa dalla Relatio post disceptationem, è stata pubblicata per volere di papa Francesco, che ha chiesto di diffondere anche i risultati delle singole votazioni. Tutti e 62 i paragrafi sono stati approvati a maggioranza assoluta, ma tre non hanno ricevuto la maggioranza qualificati dei due terzi: i numeri 52 (comunione ai divorziati risposati), 53 (concetto di comunione spirituale) e 55 (persone omosessuali).

TENTAZIONE DEI TRADIZIONALISTI. Nel suo discorso finale, papa Francesco ha messo in guardia da due tentazioni: la prima è «l’irrigidimento ostile, cioè il voler chiudersi dentro lo scritto (la lettera) e non lasciarsi sorprendere da Dio, dal Dio delle sorprese (lo spirito); dentro la legge, dentro la certezza di ciò che conosciamo e non di ciò che dobbiamo ancora imparare e raggiungere. Dal tempo di Gesù, è la tentazione degli zelanti, degli scrupolosi, dei premurosi e dei cosiddetti – oggi – tradizionalisti e anche degli intellettualisti».

TENTAZIONE DEI PROGRESSISTI. La seconda è quella del «buonismo distruttivo», «tentazione dei timorosi e anche dei cosiddetti progressisti e liberalisti che a nome di una misericordia ingannatrice fascia le ferite senza prima curarle e medicarle; che tratta i sintomi e non le cause e le radici». Questa è la tentazione di chi vuole scendere dalla Croce «per accontentare la gente» invece di «rimanerci per compiere la volontà del Padre; di piegarsi allo spirito mondano invece di purificarlo e piegarlo allo Spirito di Dio».

«SUPERARE LE DIVISIONI». Con questo atteggiamento, scrive sul Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia, il Papa ha ritenuto «urgente richiamare la Chiesa al superamento di quelle divisioni apparse così evidenti proprio durante i lavori del Sinodo. Ma più al fondo» ha cercato «di chiamarsi fuori da divisioni e dispute che hanno il loro teatro di elezione negli episcopati delle Chiese dell’ultrasecolarizzato Occidente euro-americano, ma che negli altri luoghi del pianeta dove vive e opera il cattolicesimo finiscono per significare poco o nulla».

«MAI IN DISCUSSIONE LE VERITÀ FONDAMENTALI». Papa Francesco ieri, durante la beatificazione in piazza San Pietro di Paolo VI, ha chiesto di «vincere il timore che spesso proviamo di fronte alle sorprese di Dio. Lui non ha paura delle novità. Per questo, continuamente ci sorprende, aprendoci e conducendoci a vie impensate». Per sapere quali saranno queste vie bisognerà aspettare il Sinodo dell’ottobre dell’anno prossimo, per il quale la Relatio Synodi farà da base di discussione. Il Papa ci ha tenuto a ricordare che «il Sinodo mai ha messo in discussione le verità fondamentali del Sacramento del Matrimonio: l’indissolubilità, l’unità, la fedeltà e la procreatività, ossia l’apertura alla vita» e che la Chiesa non ha «paura di mangiare e di bere con le prostitute e i pubblicani e ha le porte spalancate per ricevere i bisognosi, i pentiti e non solo i giusti».

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25 Commenti

  1. Gabriele says:

    Una ventata di idee e sapienza nuove che si aggiungono a quelle antiche. Che si aggiungono non che le sostituiscono.

  2. Tobia says:

    Mmmmmmh, speriamo bene! D’altronde, da cattolici, non possiamo che sperare e pregare che il Signore preservi i nostri pastori dal cedere al secolo o dell’attentato alla comunione.

  3. Tobia says:

    Mah! speriamo bene! D’altronde, da cattolici, non possiamo che sperare e pregare che il Signore preservi i nostri pastori dal cedere al secolo o dall’attentare alla comunione.

  4. recarlos79 says:

    il papa visto che al suo kasper è andata male, fa il diplomatico.

  5. Lucia says:

    Certo la chiesa non ha avuto paura di frequentare i peccatori.Ma i peccatori che si sono pentiti e che hanno riparato le loro colpe appena hanno conosciuto Gesù!!!

  6. Gabriele says:

    Come San Giovanni Paolo II portò un nuovo stile di comunicare la fede così Papa Francesco oggi. Ridire le Sante Parole di sempre in modo nuovo. La Parola di Gesù è così ricca e profonda che è possibile comunicarla in ogni epoca storica. Niente paura. Il Cristianesimo sfida i tempi con intelligenza e simpatia, anticipa e vede i problemi almeno 50 anni prima. Il Beato Paolo VI parlò della regolazione naturale della fertilità quando pochi la conoscevano e molti la criticavano. Ora le facoltà di Medicina di Roma l’hanno introdotta nelle lezioni di Ostetricia e Ginecologia. Alla fine del Sinodo arriveranno certamente le parole giuste.

  7. claudio22 says:

    scusate ma cosa sta accadendo? Come cattolico devo dire che sono molto preoccupato di questo sinodo…non comprendo le aperture alle coppie omosessuali…faccio fatica a tentare di vivere il vangelo e soprattutto farlo vivere ai miei 2 figli adolescenti e poi mi ritrovo a sentire vescovi cosiddetti progressisti che concederebbero aperture che sono più politiche che religiose…I VESCOVI PROGRESSISTI PENSARESSERO ALLA FAMIGLIA TRADIZIONALE CATTOLICA E LA SMETTESSERO DI CO MPORTARSI COME IL SIG.RENZI( CATTOLICO A PAROLE)….ANCHE FRANCESCO MI STUPISCE…COSA DOBBIAMO FARE PER TUTELARE LA FAMIGLIA TRADIZIONALE? DIVENTARE MUSULMANI?

  8. beppe says:

    che senso ha una discussione alla fine della quale si dice che chiunque può fare quel che gli pare e sentirsi a posto lo stesso, anzi, pensare di essere MEGLIO DEGLI ALTRI ( che per lui sono sempre e semplicemente IPOCRITI). A RAGIONARE IN QUESTO MODO CI ARRIVANO TUTTI , E SENZA BISOGNO DELLA BENEDIZIONE DI QUALCHE CARDINALE.

    • Giuseppe says:

      Beppe e Lucia, ottima sintesi. In poche parole avete detto l’essenziale. Al contrario di troppi cardinali e vescovi che mostrano di non avere alcun contatto con la realtà dell’impegno pastorale. Chiusi nella loro teologia d’alto livello, in realtà vanno a rimorchio del mondo, della cultura dominante e di ogni lobby che si presenta munita di potere mediatico, dicendo che si preoccupa delle pecorelle smarrite che che non possono accostarsi all’Eucaristia. In realtà a costoro non frega nulla né delle pecorelle né – tanto meno – dell’Eucaristia (che nemmeno sanno cos’é). Gli interessa solo demolire la Chiesa dall’interno, seminando zizzania, e purtroppo trova parecchi utili idioti che gli danno una mano.
      Accodandosi a questo pensiero unico, troppi vescovi (stra)parlano di accoglienza, ma non si rendono conto che un buon parroco l’accoglienza, il consiglio e il perdono li applica già con le “pecorelle” che gli si rivolgono, e spesso con grandi risultati, senza correr dietro alle mode.
      Da questo punto di vista, temo che questo Sinodo straordinario abbia prodotto più danni che benefici, seminando la confusione tra i fedeli.

  9. claudio22 says:

    pèrchè non avete autorizzato i miei commenti….sembra di essere in Cina…vietate i commenti dei cattolici contrari ai matrimoni gay?

  10. Gianna says:

    Solite chiacchiere ambiguità confusione quando si accorgono nelle Chiesa che sto Bergoglio non è all’altezza della situazione?più dice cavolate più riceve applausi il pallone quando comincia a sgonfiarsi?Ma possibile che non si accorgono che è il papa dei non credenti?Lui vuole far fare alla Chiesa quello che dice lui e i suoi compagni di merende anzichè quello che dice Cristo. Puzza di zolfo…..

    • angela says:

      Per quanto riguarda il Papa il suo pronunciarsi non può essere che solo in continuità con l’insegnamento

      dato dalla chiesa in tutta la sua storia.

      un insegnamento che non è mai mutato, perché non può mutare.

      io dico che il papa sta andando oltre

      sono d’accordo con la signora Gianna

      • vitus1976 says:

        Vi prego, non ci facciamo ingannare dalla stampa progressista che ci dipinge Bergoglio come un Papa rosso!
        Aspettiamo prima di trarre conclusioni affrettate e non dimentichiamo che il Papa è scelto dallo Spirito Santo.
        Anche a me fanno paura certe aperture, ma ho spesso l’impressione che i media rossi stiano facendo, come sempre, un lavoro sporco.
        Solo l’ignoranza di Scalfari e dei suoi “compagni” di merenda può vedere aperture che, alla fine del Sinodo, non ci sono e non ci saranno mai. Tutti i battezzati fanno parte della Chiesa, anche i gay ( se cercano il Signore e non vanno dietro a delle buffonate) ed i divorziati. Chiaramente, però, l’accoglienza e la misericordia non possono ridimensionare la Dottrina.
        Sono lieto che su alcuni punti non si sia raggiunta la maggioranza qualificata.

    • Fabrizio Viola says:

      Zolfo o no,è questione di dignità.Quando la nave affonda il comandante,se non è Schettino,non la molla e si inabissa assieme a quella.

  11. Teresa says:

    La misericordia ingannatrice, il buonismo distruttivo, scendere dalla croce per accontentare la gente è esattamente il pensiero Bergogliano.Per favore qualcuno può far sapere al papa che non vogliamo il suo vangelo ma quello di Gesù Cristo ?grazie
    Nel passato è capitato che c’era qualche vescovo o cardinale sul trasgressivo/eretico ma c’erano papi che li arginavano adesso ci tocca arginare il Papa ma vi sembra normale?
    Le novità bergogliane non ci interessano

    • fedele per poco says:

      Se le novità bergogliane non ti interessano puoi sempre costruirti una chiesa tua dove anche viverci con la dottrina scolpita sui muri Inoltre avresti anche il vantaggio che nella nuova casa non pagherete più l’IMU, TASI, TARI

      • angela says:

        la chiesa è divisa in due.

        questo è poco ma sicuro.

        troppe divergenze ,su cose che per noi cristiani erano certe .

        ci hanno messi in condizioni di dover creare nuove chiese

        senza papi e senza preti.

        Gesù disse :Attenzione ai falsi profeti .

      • angela says:

        è innutile dire che dovremmo costruire una chiesa nostra .

        ci toccherà

        • LJS says:

          Non credo.
          Seppure anch’io non sono per nulla tranquillo, davanti a certe affermazioni, che mi lasciano anzi stupito, sono d’altro canto sicuro che la Chiesa non è abbandonata a sè stessa, e lo Spirito troverà il modo di soffiare anche in queste contingenze oscure. Non è retorica: Gli riesce benino da circa 2000 anni…. e di Papi ne sono passati di molto peggiori…..

          • angela says:

            Staremo a vedere !speriamo che lei abbia ragione.

            Da credente praticante devo dire che sono non delusa ma di più!!!!!!!!!

            dal papa e da alcuni sacerdoti .

            d

  12. giuliano says:

    tutto bene, ma ditemi una cosa, se la dottrina sul matrimonio non cambia, se gli atti omosessuali (non le persone) sono sempre un abominio (speriamo) su cosa è incentrato allora il sinodo riguardo queste due tematiche ?? i peccatori sono sempre stati accolti dalla Chiesa, una volta che hanno espresso il pentimento però, forse che li si vuole accogliere senza di esso ?? non capisco !!!!!!!

  13. GERARDO FAZZITTA says:

    D’accordo in tutto con Guareschi. Il sospetto e’ che, guardando non solo i grandi avvenimenti come il Sinodo, ma la vita delle nostre parrocchie, si parla troppo, si fanno troppi convegni e incontri di “catechesi”. La comunione ai risposati? Perche’ non ricominciamo dal peccato mortale che toglie la Grazia di accostarsi al Sacramento? Nessuno piu’ si confessa e nessuno ci confessa piu’: troppo occupati a fare convegni.
    Dalle mie parti la comunione ai risposati e’ gia’ in atto da tempo.

    • angela says:

      Il nuovo testamento riporta che Cristo condanna come adulterio le seconde nozze dopo il divorzio.

      Nei passi del Vangelo che parlano di divorzio,la condanna del nuovo matrimonio

      è sempre assoluta(Mt 5,31_32; 19,3_9; Mc 10,2_12; e Lc16,18; cfr. 5,31_32). San Paolo dà lo stesso

      insegnamento ed insiste dicendo che non è suo,ma di Cristo.

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