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Se la nostra Costituzione «è la più bella del mondo», lo è anche quando «parla di matrimonio»

ottobre 9, 2014 Redazione

Annullate le nozze omosessuali di Grosseto. L’intervista al sindaco di Ascoli Piceno e quella Valentina Castaldini, consigliera di Bologna da cui è nato l’intervento di Alfano

Le nozze omosessuali della coppia di Grosseto sono state annullate. La Corte di appello di Firenze, infatti, ha accolto il ricorso della procura contro la trascrizione del matrimonio tra Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci, che si erano uniti a New York nel 2012, e che il Tribunale di Grosseto aveva imposto al comune di riconoscere.
Il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, ha detto di voler rispettare la sentenza («non potevo fare altrimenti», ha dichiarato) aggiungendo che «esiste comunque un vuoto normativo che soltanto il Parlamento, con una legge ad hoc, può risolvere».

guido castelliIL SINDACO DI ASCOLI. Oggi su Avvenire appare un’intervista al sindaco di centrodestra di Ascoli, Guido Castelli (qui una sua intervista a tempi.it), che, diversamente da molti suoi colleghi, ha apprezzato l‘intervento del ministro degli Interni Angelino Alfano. «Quando il sindaco opera nell’ambito delle trascrizioni e delle attività connesse alla sua funzione di ufficiale di governo, non può non attenersi alle circolari, che sono fonte gerarchica cogente. In sostanza, in questi casi il sindaco svolge la sua funzione non solo su mandato della città che lo ha votato, ma per effetto di normative sovraordinate. Da questo punto di vista, ho l’obbligo di attenermi a quanto affermano le circolari del ministro». Quindi, poiché un primo cittadino «ha sempre l’obbligo di obbedire alle leggi», la disobbedienza dei suoi colleghi è per Castelli «un grande errore». Anche perché se molti sindaci di sinistra dicono che «la nostra Costituzione è la più bella del mondo», dovrebbero ricordarsi che «è bella anche quando parla di matrimonio».

IL CONSIGLIERE DI BOLOGNA. Su Italia Oggi appare un’intervista a Valentina Castaldini, consigliere comunale Ncd, da cui è partito l’esposto (qui il testo) che ha dato origine all’intervento di Alfano. Castaldini racconta che tutto tutto nacque dopo l’annuncio in luglio del sindaco Virginio Merola di iniziare le trascrizioni. «Quando il sindaco ha fatto quella dichiarazione e ha emanato una circolare che costringeva i dipendenti comunali a trascrivere i matrimoni gay, ho capito subito che si trattava di una forzatura mediatica, perché senza una legge nazionale un Comune non si può inventare le nozze tra omosessuali. Un sindaco non può prendere in giro i cittadini con atti che rischiano di diventare illegittimi, si è preso un diritto che non ha, tocca al Parlamento decidere. Occorreva smascherare un tentativo di crearsi uno spot mediatico basato sul nulla, perché quegli atti di cui si parla non hanno alcun valore, se non simbolico. Ma per redigere atti nulli, si utilizzano i dipendenti comunali, si spendono risorse di tutti».

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48 Commenti

  1. Andrea UDT scrive:

    Vuoto normativo?

    Non si può, punto.

    Non capisco questi sindaci che si incaponiscono su cose che spettano al parlamento facendo perdere tempo e soldi in ricorsi e controricorsi.

    A prescindere da come la si pensi sul matrimonio civile, una volta tanto bisogna ammettere che Alfano ha fatto la cosa giusta.

    “Strano” che Tempi non abbia nulla da eccepire sulla posizione di F.I.
    Totti, pur di spandere m@rd# su Alfano, lo ha strumentalmente tacciato sull’argomento in questione di essere più “retrogrado” del Papa. (distorcendo pure il pensiero della Chiesa)

    E tutti sanno che Toti NON è dotato di pensiero autonomo: Berlusconi pensa, Toti parla.

    • vitus1976 scrive:

      L’attuale posizione di alcuni esponenti di Forza Italia è certamente discutibile.Non possiamo, però, dimenticare che fino a quando Berlusconi era il Capo del Governo queste buffonate non si verificavano.
      La Legge 40 sulla fecondazione assistita è stata fortemente voluta dal centro-destra.
      Purtroppo, però, questa attenzione ai temi “non negoziabili” da parte del centro-destra non ha impedito a molti cattolici di girare le spalle a Berlusconi ed attaccarlo con quel falso moralismo.
      L’unica spiegazione che riesco a dare a certe dichiarazioni della Pascale e di Toti è una sorta di presa di distanza, per me ingiustificabile ma comprensibile, rispetto ad un mondo che ha avuto tanta attenzione ma poi lo ha punito.
      Non dimentichiamo, inoltre, che anche nella Chiesa Cattolica sono venuti meno personalità di grande carisma come S.E. Ruini, la cui assenza è quella che stiamo pagando maggiormente.

      • Andrea UDT scrive:

        Beh, insomma, questo è iper-minimizzare.

        Per anni ho letto commenti su Berlusconi da votare come baluardo dei PNN.

        Vediamo l’organigramma di Forza Silvio:

        Brambilla: “responsabile degli Affari Sociali”.

        Oltre alle idiozie animaliste e alla difesa di reati penali (vicenda beagol/vivisezione) dice:

        «pronta ad impegnarsi per colmare il vuoto normativo che ancora consente al governo Renzi per bocca del ministro Alfano di opporre anacronistici veti e dimostrare ancora una volta di non essere in sintonia con il Paese e il Parlamento»

        Carfagna: “valletta tutto fare”:

        la prima a schierarsi a favore delle coppie gay nel fu PDL (giravolta carpiata, inizialmente era tutto l’opposto)
        La “conversione nel maggio 2008 quando dichiarò “«essere stata guidata da un pregiudizio».”

        Pascale: “squinzia del boss”:

        no comment

        Legge Scalfarotto: relatori iniziali Scalfarotto (PD) e Leoni (FI)
        Divorzio breve: votato convintamente da FI

        Quello che tutta la stampa cattolica OMETTE di dire è quello che TUTTI sanno: Forza “Italia/Silvio” è proprietà privata di Berlusconi. Non Esiste la posizione “personale”, e quando esiste è penosamente servile.

        Tutti gli altri: non pervenuti. Paralizzati dal timore di non essere rieletti, stizziti dalla riforma del senato. Infatti non pagano nemmeno le quote al partito: che le pagano a fare se non sono sicuri di essere rieletti?

        Gasparri si è detto contrario su queste cose, ma senza battere i pugni sul tavolo e con tono tanto sommesso da non essere udibile ai più.

        Quindi vitus1976, non dica che è una “posizione di alcuni esponenti di Forza Italia”: è’ la posizione di Berlusconi.

        • vitus1976 scrive:

          Sei tu che iper minimizzi un dato di fatto: negli anni in cui ha governato l’Italia, Berlusconi è stato un baluardo dei PNN, visto che nella scorsa legislatura non passò, grazie alla maggioranza che era di centro-destra, un primo tentativo di introdurre il divorzio-breve. (http://www.forumfamiglie.org/allegati/rassegna_17604.pdf)

          Poiché in questa Legislatura la maggioranza è nelle mani del centro-sinistra, quello guidato dall”ex Scout Agesci (!), il voto di Forza Italia era ininfluente.
          Allo stesso modo fu affossata dal centro-destra il tentativo della Carfagna, Ministro delle Pari Opportunità, di far passare una legge sull’omofobia.

          Sul decreto Scalfarotto sei disinformato, visto che l’allora Pdl, pur essendo ancora al Governo con Letta, votò contro, fregandosene della cadrega!

          Ti sbagli la stampa cattolica non è mai stata tenera con Berlusconi, anzi!

          Certe dichiarazioni di esponenti di Forza Italia (lascia stare la Pascale e le gaye buffonate!) sono state fatte, come le hai spiegate perfettamente tu, “pur di spandere m@rd# su Alfano”!

          Visto che siamo tra amici, anche se detesti Berlusconi e Forza Italia, mi dici chi hai votato alle ultime elezioni, così vediamo se il tuo voto è certificato 100% PNN!

      • Cisco scrive:

        @Vitus
        Scusa Vitus, ma secondo te i cattolici hanno girato le spalle a Berlusconi a causa del bunga-bunga? Non diciamo sciocchezze. Casomai l’hanno fatto perché, oltre a far approvare una legge discutibile come la legge 40 (la prima a legittimare in Italia la fabbricazione di esseri umani), si è attorniato di portaborse e yes men che assecondavano – e continuano a farlo – una modalità di fare politica basata sulla mignottocrazia (copyright Paolo Guzzanti, Forza Italia) invece che sul merito e la passione della base popolare italiana. Un modo di fare politica completamente umiliante e anticristiano. E il fatto che ora abbia cambiato (?) idea sui gay perché i cattolici l’hanno abbandonato e’ la dimostrazione dello scarso spessore della persona: uno deve avere una propria identità, non può essere tutto e il suo contrario a seconda di come tira il vento.

        • vitus1976 scrive:

          Per Cisco. Mi chiedi se secondo me i cattolici hanno girato le spalle a Berlusconi a causa del bunga-bunga?
          Risposta: SI! Ne conosco tanti che in pubblico lo attaccano ma in privato… lo invidiano!
          Parli di mignottocrazia, ma ignori che il bunga bunga non l’ha inventato Berlusconi,visto che un vecchio Presidente della Repubblica diceva di sè “Sono democratico e cristiano, ma dalla cintola in su…» Eppoi: preferisci la gayocrazia?
          Elencami gli uomini di potere che non siano circondati da yes men.
          Definire la Legge 40 una Legge fabbrica bambini mi sembra un’affermazione che neanche Shiva 101 avrebbe fatto, visto che Ruini e gran parte della Chiesa italiana si è schierata in sua difesa!
          Se Berlusconi fosse stato una banderuola, nel 94 avrebbe seguito tanti imprenditori sul treno della sinistra, non sarebbe sceso in campo a suo rischio e pericolo,contro la Gioiosa Macchina da guerra, pagando un conto pesantissimo. Purtroppo l’antiberlsuconismo risiede in molte sacrestie!

          • Cisco scrive:

            @Vitus
            La mignottocrazia non c’entra nulla con il bunga-bunga: uno puo’ vivere anche all’interno di un bordello (fatti suoi), ma non candidare puttane per il solo (e finanche meritevole) ruolo di puttane.
            Ma questo è solo l’aspetto più evidente, dato che quello più grave (che diventa sempre più evidente) è la scomparsa del centro-destra per mancanza di nuove leve, sistematicamente soffocate dalla superbia di un uomo ormai malato terminale di egocentrismo. I portaborse sono sempre esistiti, ma mai è esistita una così pervicace ostinazione a impedire alla gente di fare politica in un luogo serio e democratico (a meno che non ti senti appagato dai club Forza Silvio e Coraggio Dudù). Che Berlusconi sia una banderuola lo hai ammesso tu scrivendo che ora che i cattolici non lo sostengono più può dedicarsi anima e corpo a quello cui ha sempre anelato. In effetti sono certo che sia proprio per ripicca verso i cattolici che oggi l’ex Cavaliere si dedica anima e corpo alla causa dei beagle, gay, e battone. Con tanto di tifo ultrà di Feltri e Belpietro.

            • vitus1976 scrive:

              Mi dispiace davvero tanto che una discussione seria come quella sulla Costituzione e le “nozze” gay debba vedere interventi come i tuoi pieni di rabbia, rancore e parole irripetibili.
              Potrei ricordarti che qualche anno fa una donna, seppur ex staffetta partigiana, divenne parlamentare e Presidente della Camera solo perché pupa del boss, ma sarebbe inutile.
              Ho premesso di non condividere le affermazioni pro-gay di “alcuni esponenti di Forza Italia”, ma mi preoccupa, e dovrebbe preoccupare anche te se fossi realmente un sostenitore della Famiglia, la promessa di un’imminente legge pro matrimonio-gay dell’ex scout Agesci che ci governa, rispetto alle stesse posizioni espresse da un “malato terminale di egocentrismo”.
              Ti ringrazio perché mi hai insegnato una cosa nuova: credevo che l’antiberlusconismo fosse una malattia incurabile, ma è peggio: è una droga dalla quale non si esce!
              Buona domenica.

          • Filomena scrive:

            È assolutamente inutile continuare a parlare di berlusconismo o anti berlusconismo. Un sondaggio di questi giorni fatto da demos da FI in caduta libera e da oltre al 35% del 2009 è arrivata al 15%. Questo a fronte di un PD che va oltre al 40,8% delle europee e supera il 41%. Berlusconi ha presto 80 anni, non ti sembra il caso di archiviarlo insieme ai suoi strumenti (vedi polpette varie e statuette di Priapo) di supporto per il suo piacere? Per pietà parliamo d’altro.

    • beppe scrive:

      andrea, condivido in pieno. e senza parlare della vergogna di tutti i telegiornali senza distinzione e del cosiddetto SERVIZIO PUBBLICO che si estrinseca nei fantomatici e fantasiosi talk show. una vera indecenza.

  2. Samuele scrive:

    Art 29 2ndo comma: Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

    • Antonio di Pietro scrive:

      E che c’azzecca?!

      • Samuele scrive:

        Costituzione ……matrimonio …….boh…..veda Lei……

        • Antonio di Pietro scrive:

          Che vuoi vede’ fijo mio, se manco tu lo sai cosa vuoi di’!

          • Samuele scrive:

            Se non c’arriva da solo, non so cosa farci!!! Unisca due neuroni: confronti il dettame costituzionale con il titolo e l’articolo di cui sopra: nota qualche contraddizione ? Forza …..non demorda….ce la può fare anche Lei!!

            • Antonio di Pietro scrive:

              Fijo mio, cerca di non offendere chi non conosci, primo perché, codice penale e civile alla mano te la potrebbe far pagare con gli interessi composti, ciò anche se ora ti senti al sicuro nascosto dietro una tastiera; secondo uno che offende senza rispondere a tono fa automaticamente la figura del maleducato e quello che voleva dire scrivendo il commento si squalifica da solo.
              Quindi, nella speranza di avere a che fare con una persona educata, riparto da capo e ti pongo la domanda in modo che tu possa capire e rispondere:
              che c’azzecca riportare il secondo comma dell’articolo 21 con l’articolo di cui sopra?
              Attendo fiducioso.

              • Samuele scrive:

                Piccolo suggerimento: la Costituzione parla di “coniugi”, non marito e moglie, maschio e femmina!!! Quindi la nostra costituzione è davvero bella….anche quando non è di per se ostativa ad un matrimonio tra soggetti dello stesso sesso. L’articolo ha un buon titolo….ma lo svolgimento, come si diceva a scuola, è fuori tema, per non dire proditoriamente ideologico: l’opposizione al matrimonio omosessuale non può prendere piede dalla costituzione!!!! I padri costituenti sono stati molto più lungimiranti di Alfano!!!

                • Antonio di Pietro scrive:

                  Un piccolo suggerimento è il minimo sindacale quando si vogliono far intendere fischi per fiaschi, ovvero si vuol far passare la tesi nientemeno che idiota che il secondo comma dell’articolo in questione neghi il primo invece che completarlo.
                  Anche se si sa che per dare una parvenza di verificabilità a certe tesi assurde e cretine tutto fa brodo…
                  Che i padri costituenti fossero più lungimiranti di Alfano può darsi.
                  Che tu o le tue dotte fonti arcigaie abbiate interpretato il loro intento no di certo.
                  Persino la nostra riverita suprema Corte, pur col magone radical chic, non ha potuto far a meno di ammettere che nella Santissima Costituzione non è previsto proprio niente di diverso dal matrimonio propriamente detto.
                  Ora si capisce per quale motivo eri restio a spiegare il tuo intervento, che effettivamente era meglio lasciare nell’indeterminatezza.

                  • Samuele scrive:

                    E chi ha mai detto che il secondo comma neghi il primo???? Leggo parole quali “tesi idiote” e “cretine”: poi l’offensivo è maleducato sarei io? Ma lasci perdere….fijo mio…..

    • Filomena scrive:

      Appunto…è la seconda parte del periodo che preoccupa: uguaglianza morale e giudica…con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità famigliare.
      Vatti a leggere cosa dicono i giuristi di questa uguaglianza condizionata. E questo è stato il ricatto dei cattolici tra i costituenti per accettare quella brutta parolaccia: uguaglianza tra moglie e marito.

      • Toni scrive:

        Cosa avresti scritto tu negli anni 40?

        Ogni libertà ha limiti nella legge. Ed i limiti definiscono le cose per non confonderle con altre.

        • Filomena scrive:

          Toni non ci siamo, non sai di cosa stai parlando. Il principio di uguaglianza morale e giuridica non è una libertà che si concede, è un diritto che tra l’altro è coerente con l’art,3 della Costituzione dove inoltre questa stessa condizione per esempio non viene messa. Poi quei limiti si riferiscono alle leggi indegne sul diritto di famiglia vigenti all’epoca e che sono state cambiate appena nel 1975. Così per curiosità vai a leggerti cosa prevedevano e poi dimmi cosa ne pensi. E non c’entra che erano degli anni 40 perché se dopo la guerra hanno potuto scritto la Costituzione potevano anche cambiare subito il codice civile che è del 1942.

          • Toni scrive:

            Penso di sapere cosa parlo. Credo solo che le leggi sono figlie dell’epoca in cui si formano e ne presentano i limiti. Per esempio Togliatti non era tanto favorevole di estendere il voto alle donne. (Io nel ragionare tengo presente che probabilmente tra cento anni una nuova Filomena discute con un nuovo Toni, dicendogli come erano indegne le leggi del 2014.)
            Se dai una occhiata alle legislazioni di altre nazioni occidentali noterai che in quegli stessi anni sebbene aprissero i divorzi si puntava il dito a chi dei due coniugi avesse la responsabilità a causare la rottura. Dico questo ribadirti il concetto dei “limiti” detto nel precedenti post. Ogni libertà prevede limiti.

            • Filomena scrive:

              Ok ma questo ragionamento varrebbe se il codice civile e la Costituzione fossero stati scritti a distanza di 50 anni. Di fatto sono stati scritti a distanza di 4 anni. In 4 anni la cultura del Paese non può essere così radicalmente cambiata da giustificare una tendenza così radicalmente opposta tra le due norme. In realtà l’unica differenza sostanziale è che in quegli anni la dittatura è stata sostituita dalla democrazia con la caduta di Mussolini e la fine della guerra. E per correggere certe leggi abbiamo atteso 30 anni. Capisco che ti infastidisce, ma visto che qui si parla spesso di leggi che sono state fatte negli anni 70 non mi sembra uno scandalo parlare anche di come sia stato messo fine alle ingiustizie previste dalla legge di famiglia prima del 1975. Su questo io vedo una grande riluttanza a dire come stanno le cose. Nel momento in cui però si è provveduto a cancellare certi “sconci” del vecchio codice civile che prevedevano la potestà maritale forse anche l’art. 29 della costituzione andrebbe adeguato togliendo quella condizione che limitava l’uguaglianza giuridica e morale dei coniugi figlia di una legge abrogata 40 anni fa non credi? Inoltre ribadisco, è vero che ogni libertà finisce dove comincia quella dell’altro ma in questo caso il principio a cui si fa riferimento non era reciproco e quindi non si può mettere un limite a senso unico perché di fatto quei limiti previsti dall’art. 29 erano solo per le donne, non mi risulta sia mai esistita una potestà “mogliale”. In ogni caso ora non esistono più e quindi non ha senso vincolare l’unità famigliare al rispetto di leggi ingiuste che per fortuna sono state abrogate.

              • yoyo scrive:

                Ah, il Codice civile del 1975. Quello che ha consacrato lo sfascio delle famiglie figlio del 1968. Con la scusa dei padri padroni si è distrutto il padre stesso. Meglio non vantarsi di certe conquiste.

              • Toni scrive:

                @Filomena,

                non mi infastidisce niente, poi non dimenticare che ci sono donne autonome intelligenti e capaci che non condividono una parola del 90% delle tue battaglie . Non attribuirti monopoli sulle donne, che non hai. Sono pacato, non voglio liti metaforiche e sostengo una realtà .

                Ti faccio notare che la legislazione nei paesi occidentali che ha consentito il divorzio senza motivo di responsabilità dei coniugi è avvenuta a cavallo tra gli anni 60 e 70. L’Italia grosso modo ha avuto un iter analogo, partendo da una base diversa, tipo aveva 20 anni di dittatura nel suo recente passato.

                Per quanto ritieni alla “riluttanza” segui un tuo solito fantasma. Pure io ritengo che la normativa doveva essere rivista . Il punto è se l’evoluzione del diritto di famiglia, ma più specificatamente la cultura di questa, doveva avere necessaria l’esito che ha avuto oppure esistevano alternative che comunque consentivano il rispetto della dignità di tutti. Io ritengo di si !

                Favorire l’unità familiare, ha un senso se tale unità si reputa un bene per tutti. I limiti sono legittimi se sono equi rispetto ai coniugi. Se uno non vuole limiti , non si sposa. Se si vuole sposare deve essere consapevole che può avere dei limiti. E partendo da queste premesse capisco meno il desidero di omologare per appiattire tutto e farsi le cose a misura della propria deresponsabilizzazione.

                • Filomena scrive:

                  In primo luogo io non mi arrogo il monopolio del parlare a nome di tutte le donne. Vorrei vedere quale donna approverebbe la subordinazione prevista di fatto prima della riforma di famiglia. Secondariamente l’unità famigliare non è un valore assoluto ma va deve prima di tutto rispettare i diritti fondamentali delle persone tra cui il principio di uguaglianza tra i coniugi. I limiti alla libertà nel matrimonio in funzione della responsabilizzazione si possono discutere ma come tu stesso sostieni devono essere reciproci e questo fino al 1975 non era previsto per cui non a mio parere giustamente a quelle condizioni anche l’unità famigliare proprio non aveva senso. Io non inseguono nessun fantasma, ti sto portando dei dati oggettivi di discriminazione che erano contenuti nella norma ma di questo qui a Tempi si fa fatica a parlarne. Vedi Toni il principio di responsabilità anche nel matrimonio non prevede la negazione di se stessi e soprattutto non a senso unico come di fatto sussistenza. La responsabilità non si esercita solo nei confronti degli altri ma anche verso se stessi.

                  • Toni scrive:

                    Cara Filomena

                    Non credo che arroghi consapevolmente. Per me lo fai quando presumi (non farmi fare copia ed incolla) che una donna consapevolmente sceglie il ruolo di madre di famiglia per amare i figli ed il marito. E per questo la reputi una mentecatta , figlia di una atavica interiorizzazione che la porta ad essere succube del potere maschile. Crei una mostruosa elaborazione dell’immaginazione.

                    Io non ho detto che l’unità familiare è un valore assoluto (l’unico assoluto che conosco è Dio) ho parlato di bene comune di pari dignità e non mi sogno di legittimare la prevaricazione (Ergo hai generato un altro mostro).

                    Il principio di responsabilità è qualcosa di serio e si basa sull’affermazione di se stessi (altro che negazione). Nietzsche sosteneva che l’uomo si può definire in base alla sua capacità di promettere ed io credo che questo risponda ad uno dei presupposti dell’esistenza umana. Credo che tu nel non concepire ad un uomo non solo legato alle emozioni immediate, ma che sia volontà, sentimenti ragione ed azione rivolti ad uno scopo in effetti celebri un uomo ridotto ad un mollusco. Per questo interpreti e chiami impropriamente una presunta responsabilità verso se stessi ciò che in effetti è una parodia della vera responsabilità, ovvero l’indulgere ed assecondare immediatamente i propri umori.

                    • Filomena scrive:

                      Toni il fatto di amare marito e figli non esclude tutto il resto. Se io facessi come fai tu di solito con me, potrei concludere dalle tue affermazioni che allora se una donna sceglie di avere un lavoro al pari del marito significa che non lo ama e che non si cura della famiglia. Io poi non ho mai usato termini come mentecatta nei confronti di nessuno. Ho solo detto che quel modello di famiglia ante riforma non era dignitoso per le donne e questo è un dato oggettivo non un mio “mostro”. Non so se consapevolmente o meno, ma sottovaluti la gravità di certi modelli. Tu non avrai mai precaricato tua moglie sono convinta di ciò, ma il messaggio che trasmette un certo tipo di modello conservatore della famiglia è pericoloso. È come dare a chiunque in mano una pistola carica, magari non succede nulla se la persona è “buona” ma purtroppo non tutti sono così, quindi forse prima di avallare certe licenze bisognerebbe pensarci.

                    • Toni scrive:

                      @ Filomena
                      occorrono le parole per esprimere ciò che si pensa. Non hai grande stima delle donne libere e soddisfatte di scelte opposte alle tue.
                      Ed io non valuto le persone in base alle loro scelte…. reputo che hanno pari dignità.
                      Non penso neanche che la famiglia, con i differenti ruoli che i coniugi assumono sia una fucina di violenza. Trovo questa idea ingenua un prepotente in famiglia non è qualcosa di meno di un prepotente sul lavoro, allo stadio, al bar.
                      Anzi trovo che la violenza presente oggigiorno, diversamente ripartita tra uomini e donne sia frutto proprio di uno squilibrio, di una crisi di identità, di uno esproprio di ruolo. Mi viene di paragonarla alla violenza che in cattività (gabbia di uno zoo) i felini scatenano contro i propri cuccioli (sì, penso che la nostra società è una … cattività).
                      E se devo dirla tutta, anche se che penso che lo puoi trovare irritante, reputo che le donne nel passaggio dalla tutela del marito, alla tutela dello Stato ci hanno perso. Lo Stato non può essere presente alla fermata di un tram nella periferia di una citta, o di una stazione di metro nel buio di un androne di condominio. L’unica cosa che difende una donna dalla violenza di un uomo è un uomo coraggioso. Ed è stato creato, con una vera e propria opera di delegittimazione sistematica un essere umano depotenziato, un eunuco psicologico.
                      Ti anticipo, quello che ho scritto non inficia in nessun caso il discorso della “pari dignità morale ecc. ” perché questa non viene meno se l’uomo fa proprio compito, amare e proteggere.

                    • Toni scrive:

                      @ Filomena

                      errore – ovvio che è “non occorrono le parole per esprimere ciò che si pensa”

                      Ps : sono moderato

  3. Cisco scrive:

    Come volevasi dimostrare: le trascrizioni sono una forzatura politica per fare pressione sul parlamento affinché legiferi in materia (ovviamente in senso favorevole alle “nozze” gay). Nulle secondo la legge attualmente in vigore. Attendiamo con ansia la sharia arcobaleno.

    • recarlos79 scrive:

      l’onu è il parlamento mondiale che ordina e gli stati obbediscono. ci mandano pure i programmi per l’educazione scolastica e se non ubbidisci sei fuori dalla democrazia. che palle co sto mondialismo che omologa tutti i popoli.

      • Angelo scrive:

        Finalmente un po’ di intelligenza. Condivido. Meno male che esistono persone come Recarlos79.

    • Paolo scrive:

      Attenda quello che preferisce…
      Intanto però non pensi che altri accettino sharia della sua ideologia religiosa come legge di Stato.
      La civiltà è ben altro e e vi volta le spalle lo sa sig. cìsco??????????

      • Toni scrive:

        Paolo
        Se ci fosse stata la sharia nelle nostra religione tu non eri qua con la “fatina dei denti”. Non è il coraggio una qualità che vi distingue dato che volete una legge “che vi protegge” anche quando volete sputare a dosso agli altri.

      • Cisco scrive:

        @Paolo
        Vorrei risponderti, ma non ho capito il tuo post.
        Se intendi dire che la sentenza della Corte di Appello di Firenze e’ sharia, e che la legge attualmente in vigore in Italia e’ incivile, beh, non so che dire.

  4. Filomena scrive:

    @Toni
    Concordo che personalmente non ho una grande stima delle donne che rinunciano alla propria indipendenza ma se permetti questa non è una offesa ma una opinione. Del resto nemmeno da come ti esprimi emerge una grande stima delle donne in generale visto che le reputi bisognose di protezione si potrebbe dire al pari dei minori. Sul fatto che sia l’uomo è non lo le forze dell’ordine a garantire la sicurezza delle loro compagne, ti faccio presente che il 70% degli femminicidi avviene in famiglia e spesso l’opinione generale quando queste violenze vengono denunciate molto prima di arrivare alle estreme conseguenze, si basa sul “tra moglie e marito non mettere il dito”. Adesso tu dirai che uso linguaggi basati su slogan, ma uno in particolare rende molto bene l’idea: l’assassino ha le chiavi di casa”. Questi uomini spesso giustificano le loro azioni ben prima di arrivare all’omicidio ma già alla prima denuncia per violenza, su quei presupposti in positivo che tu rivendichi come ruolo dei mariti.

    • Toni scrive:

      @Filomena

      Ecco, grazie, volevo sentirtelo dire che non hai una grande stima per mia moglie che mi ripete che se potesse non lavorerebbe ( e pensa fa un lavoro interessante) perché troverebbe molto più bello trascorrere più tempo con ii figli, a leggere, a coltivare cose che le piacciano, affrancata da altre necessità. Così impara ,…. figurati….. spesso quando sono al PC , dall’altra stanza mi sgrida… “lascia in pace Filomena!!!” …. “Ti dovrebbe denunciare per stalking social !!!” :-)

      Ho una grande stima per le donne al punto che penso che ogni uomo dovrebbe difenderle. E credo che ogni essere umano deve diventare ciò che umanamente aspira. Combina le due cose.

      Pure le forze dell’ordine sono composte da uomini preferisco che agiscano per amore verso gli altri per semplice dovere. Un poliziotto o carabiniere che non coltiva questo sentimento può trasformare la vita di chi sta vicino un inferno (DONNA o uomo che sia).

      Non comprendi il mio punto di vista in merito alla violenza in casa …. o fai finta di no?

  5. Filomena scrive:

    Voglio precisare una cosa, visto che come avrai visto in altre occasioni non mi piace attaccare le persone ma eventualmente contestare le idee. Quando, mi scuso impropriamente, ho detto di non stimare le donne che scelgono di rinunciare alla propria autonomia mi riferivo alle scelte e non alle persone che magari possono avere motivazioni specifiche per comportarsi in questo modo che per me resta incomprensibile e mina la dignità personale. In ogni caso non ne faccio mai personalizzazioni del tipo “non ho stima di tua moglie” che tra l’altro si è dimostrata più equilibrata di te anche per tua ammissione. Sullo stalking tanquillizzala, io penso di ricambiare degnamente nei tuoi confronti. Tra l’altro non mi piace nemmeno la personalizzazione nei miei o nei tuoi confronti, la vita reale spesso è molto diversa e ben più tollerante rispetto alle radicalizzazioni di pensiero che si trovano e si praticano sul web.

    • Toni scrive:

      Filomena…. dai scherzavo… ti ho fatto due battute ed una faccina sorridente.

      • Toni scrive:

        @ Filomena :-)

        ripartiamo ….dal discorso …serio!
        Ovvero: :- |
        “Ho una grande stima per le donne al punto che penso che ogni uomo dovrebbe difenderle. E credo che ogni essere umano deve diventare ciò che umanamente aspira. Combina le due cose.

        Pure le forze dell’ordine sono composte da uomini preferisco che agiscano per amore verso gli altri per semplice dovere. Un poliziotto o carabiniere che non coltiva questo sentimento può trasformare la vita di chi sta vicino un inferno (DONNA o uomo che sia).

        Non comprendi il mio punto di vista in merito alla violenza in casa …. o fai finta di no?”

        PS: Non devo scherzare più ? :-(

        • Angelo scrive:

          Mi dispiace contraddirvi entrambi… La Costituzione italiana è stata modificata (nel 2003 l’art.51, giusto per farvi qualche esempio reale). Prima della riforma del 1975 non era bene applicata perchè esistevano dei costituzionalisti che non la applicavano correttamente (cosa che succede anche adesso ma a parti invertite).
          Chi e perchè non l’ha seguita (mi riferisco all’epoca in cui erano vietate alcune attività alle donne) e chi e perchè la sta bistrattando oggi?
          Avete letto il trattato di Maastricht, la Convenzione di Istanbul, il trattato di Velsen, il trattato di Lisbona? Sono stati messi almeno alla pubblica attenzione? Magistratura Democratica, che ruolo ha avuto a partire dagli anni ’50? Sapete cosa accadrà in Italia dopo la ratifica del TTIP?
          Quando scoprirete queste cose (alcune sono visibili e documentabili su web e siti istituzionali) allora capirete chi ha sbagliato e perchè.
          Perchè questi ingranaggi dello Stato, che a loro volta hanno condizionato masse poco colte con la scusa di “uomini patriarcali”, maschilismi, femminismi, studi di genere, termini impropri (femminicidio), studi di genere vietati agli uomini nelle università (ricorda signora Filomena? Sto ancora aspettando una legge discriminatoria verso le donne…), quote rosa, finanziamenti agevolati alle donne, matrimoni omosex, terzo sesso, genitori 1 e 2,libri pedopornografici nelle scuole, e marciume vario, seguono direttive EXTRA COSTITUZIONALI. Chi e perchè ha sottoscritto quei trattati?
          Tornando alla questione matrimonio omosessuale…
          Il matrimonio omosessuale è incostituzionale. Al massimo si può fare una legge che certifichi l’esistenza di coppie omosessuali e le registri; già il termine matrimonio nega il “matrimonio omosessuale”.
          In secondo luogo, dato che gli omosessualisti non vogliono il matrimonio (soltanto) ma i diritti di adottare e/o procreare tramite terzi, la questione diventa oltre che non valida costituzionalmente anche penale.
          Adottare un bambino per una coppia di gay o di lesbiche significa turbare la psiche dello stesso quindi significa anteporre il diritto di un adulto sapendo con coscienza di causare danni psicologici ad un soggetto incapace di difendersi poichè troppo piccolo.
          Nella vita pratica, cosa significa? Esempio semplice semplice: Significa che se io gay voglio un figlio e questo bimbo dovrà frequentare una scuola dove si celebrerà la festa della mamma, lui cosa festeggerà? Che traumi gli farò avere per una scelta egoistica?
          Perchè questo bimbo dovrà subire le derisioni da parte degli altri bimbi per la scelta di due adulti?
          Questo è sadismo. E lo Stato, non la Chiesa, lo STATO, non può permetterlo. Altrimenti non si tratta di Stato ma di MULTINAZIONALE che ha interessi.

        • Filomena scrive:

          Puoi scherzare quanto vuoi certamente ci mancherebbe

          • Angelo scrive:

            Io invece, senza scherzare, le chiedo, signora/signorina Filomena, cosa oppone legalmente, moralmente e logicamente al ragionamento sopra esposto sul matrimonio omosessuale.

            • Filomena scrive:

              Che lei semplicemente caro Angelo fa ragionamenti paranoici e complottistici. Se la storia fino ad ora le ha insegnato questo allora non vale la pena discutere con lei. Del resto credo lo abbia intuito da mo…..

              • Angelo scrive:

                Quindi il ragionamento sul matrimonio omosessuale e la modifica dell’articolo 51 della Costituzione sono complotti…
                Invece lei che non è riuscita a trovare una sola legge che discrimini le donne è portatrice di verità. Lei che segue il programma ONU sull’indottrinamento coatto, sull’educazione delle sole bambine povere, sui libri pedopor.nografici nelle scuole francesi (prossimamente anche in Italia, salvo imprevisti), sulle quote rosa, sui finanziamenti agevolati alle donne, sui doppi standard nell’esercito italiano, è nel giusto?
                Signora/signorina Filomena, riuscirà a portare qualche dato ai suoi ragionamenti o resterà sempre la solita femminista incapace di intrattenere un discorso logico e sensato?
                Perchè per una femminista è quanto di più raccapricciante esser smascherata in pubblico, derisa negli pseudoragionamenti farlocchi sbandierati come verità “incontrovertibili” e lei sa bene che sta accumulando brutte figure che degraderanno la sua immagine qui e la sua autostima in privato.
                La colpa non è mia, lei non è preparata. E le sue risposte lo testimoniano.

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