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Scendere in piazza serve eccome, vedi (agli antipodi) Parigi e Madrid. A quando un nuovo Family day in Italia?

febbraio 10, 2014 Alfredo Mantovano

Ciò che lega due manifestazioni così diverse – una contro la pervasività della teoria del gender, l’altra pro-aborto – è che sono riuscite a mettere in difficoltà i governi Hollande e Rajoy

Fra Parigi e Madrid nel fine settimana le piazze si sono riempite. Nella capitale francese per protestare – centinaia di migliaia di persone – contro il gender nelle scuole e l’imminente legge sull’utero in affitto. E per ribadire che il matrimonio gay continua a non andare bene. Intorno alla stazione di Atocha – qualche decina di migliaia di persone – per contestare le restrizioni all’aborto progettate dal governo Rajoy, che comunque, se approvate, lascerebbero in piedi le indicazioni “terapeutiche”, danni alla salute psichica inclusi.

Secondo i media, in ossequio ai canoni di una corretta informazione “di genere”, a Parigi si sono trasferiti i tea party (quindi no tax e pro life sono la stessa cosa); a Madrid invece “le donne”, non le femministe, hanno ribadito di essere padrone del proprio corpo!

Ciò che lega due manifestazioni così diverse è che sono riuscite a mettere in difficoltà Hollande e Rajoy: si è avuta la conferma che a scendere per strada sui temi etici non sono pochi appassionati della materia, bensì parti significative del corpo sociale. Lo scorso fine settimana in Italia, come ogni prima domenica di febbraio dal 1979, era la Giornata per la vita. Quale è stata la percezione di quello che dovrebbe essere un momento di riflessione sulla strage degli innocenti, in atto “legalmente” in Italia da 36 anni? Se Madrid e Parigi sono sveglie, Roma fa bene a dormire? Pare di no, a giudicare dai programmi di educazione all’identità di genere imposti nelle scuole, dalle direttive sul tema rivolte ai giornalisti, e da quello che sta per uscire dal Parlamento su matrimonio gay, omofobia e droga.

Dalle firme per Uno di noi alla Marcia per la vita, ci sono tante iniziative lodevoli; serve però di più: serve tornare in piazza, e in tanti, come per il Family day. Che si è svolto nel 2007: dopo (non avanti) Cristo!

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75 Commenti

  1. Shiva101 scrive:

    L’informazione di genere chi la dovrebbe fare?
    Il Papa con le SacreScritture?

    Siete veramente disonesti.

  2. Bekka66 scrive:

    Concordo e penso che prendere esempio dai francesi non può che farci solo bene. Però non chiamiamolo family day. E’ giusto e sacrosanto chiedere di sostenere la famiglia ma qui c’è in ballo molto di più. Temo che bisognerà scendere in piazza per dire …. “che l’erba è verde”!

  3. Bruno scrive:

    Non c’è dubbio che il matrimonio sussista solo tra un uomo e una donna.

  4. Fran'cesco scrive:

    Il fatto e’ che (come riporta l’articolo) c’e’ una sostanziale mala-informazione. Sui numeri delle folle, sui temi che stanno loro a cuore… Basta guardare le foto. O leggere le notizie su canali alternativi.
    Al Family Day di Roma cosa e’ passato? Che c’erano i politici, che han dato un pessimo esempio etc etc. Il fatto che migliaia di famiglie con bambini avessero un loro messaggio non fa notizia per il Corriere o la Repubblica (o le Iene).
    Bisogna anche lavorare personalmente, con chi ci e’ prossimo, dove la verita’ emerge piu’ facilmente.

    (non date da mangiare ai troll)

    • Toni scrive:

      Hai ragione, per i media il fatto non esiste o lo presentano come manifestazione di ultracattolici nostalgici. Io posso dire che nella mia realtà (piccolo paese), tra cattolici , pochissimi hanno l’idea di “gender” . E se provi a raccontarla ti vedono un (poco) alieno (del tipo….. “ma dai… non è possibile”).

    • luca scrive:

      fammi un po capire in Italia si parla di matrimoni gay nuovamente?
      non mi pare, mi sembra per ora accantonato, se proprio ci tenete a scendere in piazza non sarebbe meglio farlo per cose più concrete ed imminenti? tipo i preti pedofili?

      • Fran'cesco scrive:

        Luca, stiamo parlando di altro (come al solito)

      • Toni scrive:

        Non è accantonato, semplicemente striscia nell’ombra, come sempre ha fatto ( secondo una metodologia che accomuna a quei vigliacchi che formalmente disdegni ).

      • emanuele scrive:

        Non mi risulta sia in vista una legge per legalizzare la pedofilia. Nè che punisca la pedof- fobia.
        Si scende in piazza per evitare, o chiedere, leggi. Non perché “se non scendi in piazza sei d’accordo”.

        • Toni scrive:

          Intendo come metodo. Giungere al risultato, per via burocratica (niente dibattito, moniti severi della commissione europea , incazzatine della corte costituzionale, assessori e sindaci che creano registri, silenzio dei media, demonizzazione dell’avversario che diventa omofobo al più piccolo dissenso … ma queste cose le sai) . La pedofilia ha iniziato lo stesso percorso ed è… a buon punto… avrà la sua legge !

        • Toni scrive:

          Emanuele
          avevo inteso male il tuo post.

  5. malta scrive:

    il punto è che un bel po’ di vescovi si tirano indietro

    • domenico b. scrive:

      Malta, è vero, qualche Vescovo si tira indietro. Io preferisco pensare che lo faccia perché pensa al bene della Chiesa, non certo per codardia. Nella Chiesa ci sono molte realtà difficili da governare. Io mi fido comunque della saggezza dei vescovi. Però davanti a un fatto compiuto come può essere quello di un bel family day non si tireranno certo indietro. Voglio dire che secondo me non bisogna aspettare i Vescovi, e non dovrebbe essere una manifestazione confessionale… l’Onu è lì che aspetta

    • luca scrive:

      si chiama gente illuminata!

  6. Daniele Ridolfi scrive:

    Io sono una Sentinella in Piedi (noi Sentinelle manifestiamo il nostro “NO” al ddl “Scalfarotto” ed alla dittatura LGBT vegliando nelle piazze in silenzio e con un libro in mano): dico che noi Sentinelle saremmo molto felici se, in unione con la Manif pour Tous Italia, si organizzasse un secondo Family Day nazionale!

    • luca scrive:

      si ma almeno chiedete a chi ha avuto 3 famiglie di non partecipare… non ci fate bella figura se la persona media che viene è un mezzo puttaniere che cambia moglie come cambia le scarpe

  7. Laura75 scrive:

    Shiva101, saremmo noi i meschini? O piuttosto chi vuole metterci in galera perché siamo favorevoli alla famiglia etero? E bada bene che non sono soli i cattolici…siamo meschini noi o chi vuole insegnare a bambini di 3-4 anni la masturbazione? Riflettici!

    • luca scrive:

      laura ma dove l’hai tirata fuori l’equazione favorevole alla famiglia gay = contrario alla famiglia etero?
      guarda che chi è a favore della famiglia gay non ha nulla contro la famiglia etero.
      voi non siete quelli a favore della famiglia etero che non è mai stata messa in discussione, voi siete quelli contrari alla famiglia gay

      • emanuele scrive:

        Non sta tanto in quello che le persone pensano. Ma negli effetti del loro pensiero.
        Legalizzare il matrimonio gay porterebbe a cambiare il modo in cui guardiamo al matrimonio. A tutto il matrimonio, in generale. Non è più base della famiglia, come dice la costituzione. Ma al contrario diventa una convivenza riconosciuta dallo stato.
        Molti errori in questo.
        1) ll matrimonio esiste a prescidere dallo stato perché è un istituto antropologico.
        2) il matrimonio non deve essere “riconosciuto come un diritto”.
        Se viene approvato il matrimonio gay tutti i matrimoni, il loro valore, viene relativizzato. Se tutti sono famiglia, niente lo è più. La famiglia perde di importanza. Diventa una convivenza legalizzata (come se convivere fosse illegale!!)

      • emanuele scrive:

        Naturalmente, uno potrebbe essere contrario ai matrimoni gay “perché sì e basta” e andrebbe comunque bene. non è che uno può avere una idea solo se è in grado di giustificarla a chi non la pensa come lui. Altrimenti nessuno parlerebbe mai.
        Ma il ddl scalfarono vuole rompere questo equilibrio e dire: se sei contro il matrimonio gay sei un criminale e meriti la prigione.
        Ti sembra giusto??

        • luca scrive:

          no, non è giusto, ma certo che pensare che i matrimoni gay diminuirebbero l’importanza dei matrimoni etero è una cavolata grande quanto il sole

      • easy scrive:

        Ma se è famiglia non può essere gay! Mi sembri un po’ confuso……

        • luca scrive:

          due persone che si aiutano e si amano, si sono vicine, crescono assieme e condividono gioie e dolori di una vita… si è famiglia

    • Shiva101 scrive:

      Tutti sono a favore della famiglia etero, anche i gay ovviamente.

      Voi invece siete CONTRO le coppie gay che ovviamente non attaccano in nessun modo la famiglia etero.
      Le coppie gay sono scomode al potere del Vaticano, tutto qua.

      Voi assumete una posizione di ostilità a causa del fondamentalismo religioso, che al giorno d’oggi non dovrebbe esistere nei paesi sviluppati… ah già l’Italia NON è un paese sviluppato…

      • Toni scrive:

        Shiva101
        “Tutti sono a favore della famiglia etero, anche i gay ovviamente.”
        In effetti shiva 101 sono convinto che tu sei favorevole a tutto. Con le argomentazioni che esponi (diritti e felicità… “basta poco che ce vò”), ti puoi spingere ai confini dell’immaginabile. Intendo, che hai la formula che legittima ogni forma di incrocio gay ed etero. Anche aldilà della tradizionale obsoleta coppia (e vai con la tripla , quadrupla …). E Puoi opporre gli stessi argomenti … “perché no”, “è un loro diritto” …”chi sei tu per…” “…ma se sono felici così”.
        In queste condizioni ci mancherebbe pure essere apertamente contro le coppie etero.

  8. Laura scrive:

    Shiva101, saremmo noi i meschini? O piuttosto chi vuole metterci in galera perché siamo favorevoli alla famiglia etero? E bada bene che non siamo solo noi cattolici…siamo meschini noi o chi vuole insegnare a bambini di 3-4 anni la masturbazione? Riflettici!

  9. Gabriele scrive:

    Purtroppo nei ‘cosiddetti ‘Family Day’ che si potrebbero chiamare meglio in un buon italiano, ‘DIFENDIAMO OGGI LA FAMIGLIA’, partecipano politicanti di vari partiti e partitini con pochi aderenti e voti, pronti sempre ad ‘accarezzare’ e blandire con promesse, i cittadini che vedono il dramma a cui si sta andando incontro con questa politica dissennata contro le leggi della natura che regolano la riproduzione umana naturale ( la famiglia uomo donna) , Poi procuratisi dei voti sono pronti ad andare a trescare con le forze politiche che perseguono, stolidamente il disegno criminoso di distruggere la famigli , pur di avere poltrone e incarichi in qualsiasi struttura politica o amministrativa. a.
    Sarebbe ora che gli organizzatori di queste manifestazioni pro famiglia tradizionale, dicessero ai politicanti da strapazzo che presentano con le loro proposte dal palco, che non li vogliamo ascoltare e che se vogliono venire alle manifestazioni, vengano come cittadini e non come rappresentanti delle loro idee politiche che possono tradire ( e lo hanno già fatto) passando ad altro schieramento e magari dietro compenso come già successo.

    • Fran'cesco scrive:

      Gabriele, e’ ESATTAMENTE quello che e’ successo a Roma. I politici NON erano sul palco, ricordi?
      Il problema sono i giornalisti (da strapazzo)

      • luca scrive:

        a fra il problema mi sembra che i politici che hanno sostenuto il F.D. o avevano già dei divorzi alle spalle o hanno divorziato da li a poco… e alcuni sono poi stati coinvolti in imbarazzatissimi scandali sessuali…
        dai diciamoci la verità nessuno era li perchè amava la sua famiglia, ma piuttosto perchè odiava le famiglie gay….
        cmq noi gay organizziamo un gay pride ogni anno dal 1994, con adesioni che sono andate da 10.000 a 400.000, insomma non so quanto potete vincere la guerra dei numeri con un F.D. una tantum e i cui promotori più in vista si autosputtanano… il vostro family day fu un clamorosissimo autogoal

        • Toni scrive:

          “da 10.000 a 400.000,” … perché è un carnevale.

          • luca scrive:

            intanto la battaglia dei numeri l’abbiamo vinta noi, se poi i nostri gay pride sono anche divertenti e i vostri family day sono una depressione, preditela con gli organizzatori!

            • Toni scrive:

              Se prendi come riferimento il Carnevale di Rio il gay pride è un fallimento. I paragoni devono essere coerenti.
              Non per negare la vs cultura….ricordo ancora il discorso che ha fatto Lady Gaga… commovente!!!

              • luca scrive:

                toni, io sono felice di un gay pride festoso e anche un po scandaloso e folcloristico.
                mi dispiace che tutta l’attenzione sia focalizzata solo su poche tette di plastica di qualche ragazza più “spigliata”…
                personalmente dal 2000 ho cominciato a partecipare vestito con jeans e camicia, ovvero come mi vesto normalmente, ma se altri vogliono festeggiare, ben venga. sono sempre a favore della gioia.

                grazie che a rio riesce meglio… anche il gay pride di rio conta cira 2 milioni di adesioni! ovvero una fiumara di gente, non per nulla in brasile hanno il matrimonio gay… ma c’è da dire che in brasile ci vive un bel po più di gente che in italia… per essere un evento italiano fatto ogni anno non mi lamento troppo

                • Toni scrive:

                  Non ci capiamo … per me il gay pride è una carnevalata ed il suo successo è quello che si addice ad una manifestazione carnevalesca (l’accostamento poteva essere fatto con Viareggio e non con Rio) arricchita da elementi VIP e da uno studiato cancan mediatico.
                  Il FD è ok così.

        • easy scrive:

          Se è famiglia non può essere gay! Mi sembri un po’ confuso…..

          • luca scrive:

            due persone che si aiutano e si amano, si sono vicine, crescono assieme e condividono gioie e dolori di una vita… si è famiglia
            poi se vuoi chiamare il sole luna a me non frega molto

    • luca scrive:

      gabriele guarda che se dite che siete pro famiglia etero, non dite nulla… nessuno l’hai mai messa in discussione quella… voi siete contro la famiglia gay, è diverso!
      ci sono quelli che vogliono aggiungere un piatto al menu e voi che non volete, ma non c’è nessuno che vuole cancellare i piatti che già ci sono!

    • Shiva101 scrive:

      e cosa dicono le coppie gay CONTRO la famiglia etero?
      in che modo vi hanno attaccato?

      Un po come gli islamici che “credono” con molta “fede” (ahahah) che gli uomini non devono farsi la barba…
      voi “fedeli” siete proprio bella gente..

      • EsseEffe scrive:

        E basta dire “famiglia – etero”: “NORMALE”‘ quella si chiama “famiglia -normale”! Anzi, per meglio dire, “famiglia” e basta.

        • fabrizio viola scrive:

          Infatti non esiste alcuna “famiglia gay”.Al massimo esistono coppie gay;non discuto sul valore sociale che queste possono avere in alternativa alla promiscuità,ma chiamarle famiglia è un pò troppo.Personalmente ho perfino qualche difficoltà a chiamare famiglia la coppia eterosessuale dove mancano i figli e senza che questo significhi sminuirne il valore;del resto non sono affatto un fanatico della famiglia.E’ proprio per questo motivo che trovo sconcertante la stucchevole,ridicola,e fuori tempo massimo pretesa gay di avere matrimonio e adozioni e penso che paradossalmente questo desiderio di mimetismo eterosessuale non sia altro che un residuo di omofobia.Non mi sorprende perciò che queste persone si scatenino a caccia dell’omofobo che vedono ossessivamente dappertutt fuori.Per non vederlo dentro di se probabilmente.

          • luca scrive:

            a fabrizio se tu non vuoi chiamare la mia famiglia, famiglia a me non frega nulla, chiamala come vuoi fintanto che abbiamo i diritti e doveri che hanno gli etero

        • luca scrive:

          ma normale di cosa? ma tu ti senti normale? a me tanto normale non sembri
          certo poi uno che appartiene ad una chiesa di pedofili gli sembrerà normale quello che gli passa per la testa

          • Toni scrive:

            I pedofili appartengono più alla tua chiesa che alla nostra. Tu non l’hai capito … e ti senti intelligente. Lo vuoi spiegato?

            • luca scrive:

              toni certo che quando si tratta di fatti voi preferite credere a qualunque altra cosa!
              l’onu non mi pare abbia mai detto ai gay di smettere di molestare i bambini no?
              e d’altronde le statistiche di anni di telefono azzurro parlano chiaro, le violenze anche quelle sessuali si consumano in primissimo luogo in famiglia!

              • Toni scrive:

                Luca
                tu parli così (forse) perché non conosci certi (tuoi) autorevoli padri culturali.
                Non conosci neanche la sinergia della tua “chiesa” con dichiarate associazioni pedofile.

                L’ONU presenta indizi, gravi e concordanti, da istituzione canaglia .

                Che le violenze sessuali si consumano in famiglia è dire poco se di quelle famiglie non sai nulla (livello economico, contesto sociale, culturale ecc.)

              • fabrizio viola scrive:

                Dove ci sono passioni ci sono anche crimini.Nell’indifferenza non accade (quasi) nulla.In famiglia c’è di certo il peggio,ma c’è anche il meglio.Se poi la famiglia è quel generatore di mostri che Luca addita,non si capisce perchè ci tiene tanto ad averne una.Forse che le famiglie (tse….) omosessuali garantiscono di meglio??

  10. Bekka66 scrive:

    Qui non si tratta di fare il Family Day. Occore fare una manifestazione che dica di no alla ideologia del Gender… sono due cose diverse. E poco c’entrano i vescovi e i politici. C’entra la società, cioè c’entriamo noi. Occorre prendere esempio dai francesi.

    • Fran'cesco scrive:

      Bekka, non lasciamoci prendere per il naso dai troll. I poiitici al Family Day partecipavano da spettatori, i Vescovi non c’erano, lo sanno tutti quelli che non si vogliono tappare gli occhi, perfino il Corriere:
      http://archiviostorico.corriere.it/2007/maggio/13/Family_Day_piazza_colma_governo_co_9_070513038.shtml
      Al Family Day c’era la gente che ha voluto dire la sua!

      • Jack scrive:

        Decisi e compatti!
        Senza farsi fregare dai chi – come qui – la butta sullo scontro, tenta di spostare l’attenzione.
        Non è andando in piazza che si cambia il mondo, ma co l’ora et labora, come dimostrato da S. BENEDETTO.

        Ma allora quale utilità ha andare in piazza?
        Serve a dire che ci siamo!
        Serve a dare visibilità alle nostre convinzioni.

        Per questo occorre essere numerosi e “rumorosi”: impariamo tecniche comunicative, a usare i social al massimo delle potenzialità, a postare video, a linkare le proprie mail, ecc.

        STAND UP! GET UP! buon lavoro.

        • luca scrive:

          ve l’ho detto l’ultimo family day si è totalmente ritorto contro di voi, la gente in vista che ha aderito erano campioni nel farsi doppie vite, divorziati, puttanieri etc… se volete essere credibili almeno chiedete a queste persone di starne fuori

  11. filomena scrive:

    Ma a voi cattolici reazionari nessuno ha mai detto che l’inclusione e l’accettazione del diverso da se è un arricchimento e non una minaccia. Per una volta allargate gli orizzonti, ci aiuta tutti a diventare migliori.

    • Toni scrive:

      Sei dello stesso avviso per chi vuole la poligamia? che dici … un bell’harem? tanto per allargare gli orizzonti. In Inghilterra qualcosa si è mosso in questo senso. Guarda caso l”Inghilterra è lo stesso posto dove si porta avanti quella sciocchezza sul colore dei giocattoli.

      • luca scrive:

        toni guarda che di poligamia parlate molto di più voi nell’antico testamento, a noi proprio non interessa… capisco che gesù è venuto a perfezionare ciò che era scritto nel vecchio, ma non mi pare abbia mai parlato di poligamia… la poligamia nella bibbia è più che accettata e leggendo i vostri libri sacri ho l’impressione che non sia mai stata esclusa ma solo caduta in disuso… ripeto a me della poligamia non frega nulla ma mi sembra che voi non abbiate molte ragioni per essere contrari!

        • Toni scrive:

          Noooo, …mi hai frainteso.
          Ho tirato in ballo la poligamia , come esempio, ti spiego : Filumena sostiene che l’inclusione e l’accettazione, arricchisce e rende migliori. Io ho tirato in mezzo la poligamia perché ha tutti gli ingredienti preferiti di Filumena (in particolare “il diverso da se”) è volevo sentirgli dire che anche in questo caso “aiuta a diventare migliori”.
          Poi gli avrei fatto notare che i musulmani vogliono sì l’harem con tante donne, ma non un harem di proprietà di una donna con tanti uomini. E gli avrei chiesto se per lei (fedele a quanto mi aveva esposto in altra discussione), con gli “stimoli positivi” e dando “loro delle buone ragioni per comportarsi civilmente “ si sarebbero allargati gli “orizzonti” dei musulmani.
          Tutto qua…, un gioco,… che vai a pensare…..il Vecchio Testamento!

  12. Davide scrive:

    Mi piace come Bergoglio affronta il problema:
    http://settimanale.tempi.it/sites/default/files/taz%26bao_6.pdf

    E il famoso pezzo “chi sono io per giudicare” va letto per intero, non solo quello che fa comodo:
    http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/july/documents/papa-francesco_20130728_gmg-conferenza-stampa_it.html

    Stupefacente poi come a partire dall’inizio dell’estate 2013 (se la memoria non mi inganna), ogni giorno i media bombardano con i diritti per i gay, ecc. ecc. Ogni giorno!!! Cisono decisamente problemi più gravi e concreti… Ci sono padri separati costretti a vivere in macchina e nessuno che se li fila!!!
    Adesso si comincia con la menata che un italiano su tre accetterebbe sesso coi minori. E per i prossimi mesi bombardamento su questo?
    Poi cos’altro?

    C’è una palese ed esagerata ossessione sul sesso: il sesso è fondamentale e non solo per la procreazione (a volte c’è qualche simpaticone che sfotte facendo passare i cristiani come asessuati oppure come “figli a valanghe”); però in questo contesto attuale il sesso appare praticamente l’unico ingrediente di una relazione…

  13. Franco C. scrive:

    Ha ha e invece la propaganda oscurantista delle lobby gay che mette in galera chi scientificamente porta prove opposte alle loro non fa forza sull’ignoranza? Il mondo dei gay gulag del futuro lo chiami fatto di luce?

  14. Toni scrive:

    la nostra assurda visione del mondo ha creato la civiltà più avanzata del mondo. Oggi è in decadenza e… comparite voi.

  15. luca scrive:

    toni guarda che noi siamo cominciati a comparire nel momento in cui non abbiamo più rischiato la morte o la galera nel farci riconoscere… oggi il mondo è in decadenza, ma hai presente il rinascimento cos’era?

  16. toni scrive:

    No Luca … dimmelo cosa era il rinascimento!

  17. fabrizio viola scrive:

    Cinque lauree e non so quanti dottorati…..Vada per l’essere omosex,ma si può essere gay a tempo pieno???Una persona veramente colta e matura dovrebbe stare ben alla larga da certi ambientini e da certe squallide ideologie di importazione anglosassone.Per fortuna non tutti gli omosessuali sono gay.Sembra pure (che cosa strana…)che non tutti i gay siano omosessuali.:che mondo pazzoide è questo!In ogni caso ricordo a Luca che la bislacca idea dei matrimoni omosessuali è nata paradossalmente in certi ambienti cattolici,tra omosex credenti che cercavano il riscatto ricusando promiscuità e libertinaggio nella (vana) speranza di avere il beneplacito della Chiesa.E’ proprio un mondo di matti questo!

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