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Sala stampa vaticana: «Nessun incoraggiamento di papa Francesco su libri gender»

agosto 28, 2015 Luigi Amicone

Francesca Pardi, autrice di Piccolo uovo, dice al corriere.it di essere stata incoraggiata da Bergoglio. La smentita: «È da escludere che nel cortese invito ad “andare avanti” ci sia un incoraggiamento alla teoria Lgbt»

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Ormai non passa giorno in cui la macchina della propaganda Lgbt non si inventi un “nemico” da abbattere nel segno dell’anti omofobia e una storiella da bulli del mainstream per saturare l’aria del solito messaggio intollerante, esibizionista e aggressivo.

Ma questa mattina, 28 agosto, vigilia dell’ultimo week-end vacanziero, la macchina ha puntato al bersaglio grosso e ha indotto il Corriere della Sera (versione online) a un titolo da bufala dell’anno: «Papa Francesco scrive all’autrice dei libri gender. “Vai avanti”».
Non si tarda a capire che la notizia ha il sapore dell’imboscata: serve a colpire il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, colpevole di avere le sue idee sul gay pride (“carnevale”) e, soprattutto, di non aver accettato di confermare la linea della precedente amministrazione di sinistra che aveva imposto nella città lagunare la “letteratura” gender nelle scuole per l’infanzia.
Ecco allora la presunta notizia bomba: una delle autrici di Piccolo uovo, improbabile apologo di una coppia di pinguini gay che adottano un pinguinetto rimasto orfano, dice di aver ricevuto dal Papa una missiva in cui la signorina autrice della favoletta Lgbt ci ha visto un incoraggiamento alla diffusione dell’ideologia gender.

Scrive infatti il Corriere.it: «Il Papa, in una lettera firmata per suo conto da monsignor Peter B. Wells, a Pardi ha detto: “Auspico che tu vada avanti”. Particolare toccante, “alla vista della lettera, la scrittrice, che con la sua compagna Maria Silvia Fiengo ha fondato la casa editrice per l’infanzia Lo Stampatello, si è sorpresa ed emozionata per le parole del Papa. “Mi ha auspicato ad andare avanti e mi ha impartito la benedizione” ».

La comunicazione allineata del corriere.it prosegue con una virata verso la sponda del sindaco di Venezia («L’augurio del Papa non farà probabilmente cambiare idea a Brugnaro») e si conclude con la citazione dell’orchestra internazionale solidale con gli insulti che Elton John rivolse qualche settimana orsono all’indirizzo del sindaco “bifolco” e “ignorante”.

Insomma, il solito film dell’imbeccata confezionata per lo scaldaletto di giornata. Peccato che dalla sala stampa vaticana venga una secca smentita alla signorina Pardi&C da parte di padre Ciro Benedettini, numero due di padre Federico Lombardi, che così dice a tempi.it: «Come è noto, non è affatto singolare e, anzi, è di prammatica che la segreteria di Stato risponda alle missive inviate al Papa. È un adempimento di routine, ma è da escludere che nel cortese invito ad “andare avanti” ci sia un incoraggiamento alla teoria Lgbt. Tra l’altro, nella lettera si invita – testuale – “alla diffusione degli autentici valori umani e cristiani”. Aggiungo che il Santo Padre ne ha parlato chiaramente e diffusamente in più occasioni e il suo giudizio, a quanto ci risulta, resta immutato. Cito dal discorso del 15 aprile scorso all’udienza generale in piazza san Pietro: “Per esempio mi domando, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro”. E ancora: “La rimozione della differenza è il problema, non la soluzione. Per risolvere i loro problemi di relazione, l’uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più. Devono trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia. Con queste basi umane, sostenute dalla grazia di Dio, è possibile progettare l’unione matrimoniale e familiare per tutta la vita. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, e lo è per tutti, non solo per i credenti”. E in conclusione: “Dio ha affidato la terra all’alleanza dell’uomo e della donna: il suo fallimento inaridisce il mondo degli affetti e oscura il cielo della speranza. I segnali sono già preoccupanti, e li vediamo”. Ripeto: non è vero niente dell’interpretazione della lettera messa in circolazione. E quanto alla benedizione impartita mi sembra inutile che le ricordi che è data alla persona non a una teoria».

Dopo di che, come direbbe Woody Allen, “Provaci ancora Sam”. E raccontatene un’altra Pardi&C.

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Aggiornamento: come anticipato da tempi.it, ecco la dichiarazione ufficiale della sala stampa vaticana:

Rispondendo a domande dei giornalisti, il Vice Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

In risposta ad una lettera al Santo Padre di Francesca Pardi, dai toni educati e rispettosi, la Segreteria di Stato ha accusato ricezione della medesima con uno stile semplice e pastorale, precisando in seguito che si trattava di una risposta privata e quindi non destinata alla pubblicazione (cosa che purtroppo è avvenuta).
In nessun modo la lettera della Segreteria di Stato intende avallare comportamenti e insegnamenti non consoni al Vangelo, anzi auspica “una sempre più proficua attività al servizio delle giovani generazioni e della diffusione degli autentici valori umani e cristiani”. La benedizione del Papa nella chiusa della lettera è alla persona e non a eventuali insegnamenti non in linea con la dottrina della Chiesa sulla teoria del gender, che non è minimamente cambiata, come più volte ha ribadito anche recentemente il Santo Padre. Quindi è del tutto fuori luogo una strumentalizzazione del contenuto della lettera.

Foto papa Francesco da Shutterstock


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70 Commenti

  1. massimo scrive:

    La smentita della sala stampa vaticana mi sembra la classica pezza peggiore del buco. Che cosa vuole dire che la “benedizione è alla persona non alla teoria” ma adesso cosa facciamo benediciamo coloro che palesemente vogliono diffondere teorie demoniache contro la famiglia!
    Sapevano benissimo chi era e che qualsiasi contatto sarebbe stato strumentalizzato.
    A questo punto benediciamo anche Stalin naturalmente ” alla persona”.
    Non lo so, ma certe volte questo Papa mi confonde e inquieta e questo non è bene.

    • simone scrive:

      La persona va sempre salvata. Ciò che si condanna è il peccato non il peccatore. C’è sempre speranza che si ravveda e si salvi

      • massimo scrive:

        Il tuo è qualunquismo buonista “tenerume sentimentale” che condanna noi cristiani all’estinzione come in Siria, ma ho speranza che tu ti “ravveda “.
        Caro amico mio siamo in guerra e questi cedimenti sono pericolosi e in questo caso, peccato e peccatore sono la stessa cosa, evangelicamente parlando. Eliminando il peccatore elimini il peccato, viceversa non funziona perchè se sostieni il peccatore questo diffonde il peccato come un virus inarrestabile condannando a morte spirituale degli innocenti.
        L’apocalisse di Giovanni è molto chiaro a questo proposito.

        • Tommasodaquino scrive:

          Caro Massimo, mi spiace ma nel vangelo non c’è scritto questo. Diversamente Gesù avrebbe dovuto sterminare tutti i farisei. Eppure non mi sembra che li abbia eliminati.

        • Emanuele scrive:

          Evangelicamente parlando, sei molto fuori strada…

          “ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori” (Mt 5, 44)

          “Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite” (Rm 12, 14)

          • beppe scrive:

            emanuele, a quel tempo non c’erano Scalfari e Repubblica, che a scribi e farisei gli fanno le scarpe.

      • Alessandra scrive:

        Sono d’accordo Simone i Cristiani la pensano così perché sono di Cristo e sanno quello che Cristo a detto e fatto e i nuovi martiri ce
        lo ricordano

      • Franco Trinca scrive:

        Ci stiamo “arrampicando sugli specchi”?! Nella risposta chiaramente si auspica “UNA SEMPRE PIU PROFICUA attività al servizio delle giovani generazioni e della diffusione degli autentici valori umani e cristiani”… quindi si ATTESTA che finora quella attività sia stata PROFICUA per il servizio alle giovani generazioni e anzi la Santa Sede auspica CHE LO SIA DI PIU’… faccio notare che si sta rivolgendo alle fondatrici e curatrici di una CASA EDITRICE che esprime una chiara LINEA CULTURALE MILITANTE a favore della ideologie LGBT. Non mi riferisco alla condivisibile richiesta di rispetto per chi vive una di quelle esperienze esistenziali… bensì alla RIVENDICAZIONE DI EQUIPARAZIONE AL MATRIMONIO VERO, TRA UN UOMO E UNA DONNA… il che equivale a NEGARNE L’IDENTITA… questa sì è DISCRIMINAZIONE!!! E sono anch’io sconcertato del fatto che la Segreteria di Stato (autorizzata da Bergoglio?!), invece di rimarcare un DOVEROSO DISSENSO da quella linea editoriale e culturale, abbia scelto viceversa di AUSPICARNE UNA SEMPRE PIU’ PROFICUA ATTIVITA’… al servizio dei giovani (??!!)

        • jb Mirabile-caruso scrive:

          Delle due una: o questo è un incredibile pasticcio la cui responsabilità è interamente da addebitare a Padre Ciro Benedettini, oppure abbiamo un gravissimo problema con Papa Bergoglio. Di fatto, noi siamo qui di fronte ad un caso scandaloso che si colloca nella dimensione della FOLLIA!

          • claudio22 scrive:

            al Papa manca il coraggio di dire di no a queste nefandezze…è incredibile quello che è successo…

      • gladio scrive:

        Verissimo, caro Simone, verissimo, ma non la si salva una persona esortandola a proseguire per la via sbagliata…
        :
        “Va, e non peccare più ” disse alla Maddalena il Redentore non ” Vai avanti così”

        • Alessandro2 scrive:

          Mi hai rubato le parole dalla tastiera :)
          Evangelico è il *perdono*, NON l’incoraggiamento del peccato!

    • Hector Hammond scrive:

      Con certa gente un Papa o non si parla o la si ammonisce severamente, qui si alimenta solo la confusione nei fedeli :( .

  2. simone scrive:

    L’unico commento che mi viene da fare è: ma come si fa a fare articoli così menzionieri in un giornale “serio” quale è il corriere della sera. Come minimo dovrebbero pubblicare la smentita. Ho provato a mettere un commento sull’articolo in questione ma non ci sono riuscito. sono io incapace o non lo permettono?

  3. yoyo scrive:

    Anche i miei bambini della prima Comunione hanno ricevuto un incoraggiamento firmato mons. Wells. È un ciclostile. Il Corriere è ormai pura propaganda, ma non esiste e non esisterà mai un “Papa Martini”.

  4. Anto scrive:

    La sig.ra Pardi, alla lettera spedita a Papa Francesco, ha anche allegato i vari libri “incriminati” della sua casa editrice. Unito al fatto che nei suddetti libri non c’è alcuna “teoria gender”, è molto difficile credere al vostro articolo.

    • Luigi Amicone scrive:

      Vi informo che il Corriere ha corretto, mentre Huffington Post monta la bufala e si prende la responsabilità di mostrarsi ridicolo, soprattutto adesso che dalla Sala Stampa vaticana è arrivata conferma ufficiale di quanto anticipato da Tempi. Comunque è tutto molto semplice: la Pardi ha scritto una languida e garbata lettera al Papa (captatio benevolentia) e dalla segreteria di Stato si è ritenuto opportuno rispondere con altrettanto garbo e gentilezza, pregando però la signorina di mantenere la cosa in stretta forma privata (la Pardi avrebbe dovuto avere l’onestà di rivelare anche questo “piccolo” particolare). Infine, questo penoso teatrino è la conferma di una mala fede e di una precisa strategia della menzogna e della finzione. Che specula sulla buona fede altrui e dimostra che non c’è nessun dialogo da fare con chi non vuole dialogare ma vuole soltanto imporsi e imporre il proprio regime del pensiero unico. (Una curiosità: Monica Maggioni, neo presidente Rai, al meeting di Rimini, a proposito di questo pensiero unico, di questa attitudine a voler fare della società un gregge di pecore, ha parlato di “pinguinismo”)

      • gipo scrive:

        Direttore, sei veramente il migliore (absit iniuria rispetto al compagno Togliatti)
        Grazie per la chiarezza, anche se temo che qualcuno avrà da disquisire sull’autenticità della dichiarazione della sala stampa vaticana.
        Un saluto, gipo

      • Anto scrive:

        Basta leggere il post della Pardi: «Ho trovato la risposta nella cassetta delle lettere, una comunicazione privata» e nei commenti: «si tratta dell’apertura di un dialogo privato».
        A me sembra che chi non vuole dialogare siano Tempi.it, insieme a La Croce e simili. Testate che hanno coniato la categoria retorica di “ideologia gender” per attaccare un ampio ed eterogeneo numero di posizioni, spesso inconciliabili tra loro. Con il risultato di falsare la realtà riducendola ad un “pensiero unico” che altro non è che il fantasma del loro stesso integralismo.

        • yoyo scrive:

          La Pardi, come te, mente sapendo di mentire. Non può esistere dialogo tra Cristo e Beliar.

          • Anto scrive:

            Forse la Pardi sì, chissà, non la conosco. Di sicuro però io non mento, o quantomeno: sono piuttosto convinto di quello che penso. Non solo perché è la mia opinione, ma perché credo di avere sufficienti elementi per sostenerla :)

            • yoyo scrive:

              Non penso tu abbia elementi che suffraghino la tesi che l’ideologia gender non esiste. L’episodio di cui stiamo trattando prova che essa esiste, e possiede propagandisti melliflui e molto spregiudicati, che non esitano a toccare o sfruttare le cose o le persone più sacre pur di diffondersi.

            • Yoyo scrive:

              L’episodio di cui stiamo parlando è la prova provata che l’ideologia gender esiste e si fa valere con ogni mezzo.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Grazie alla testimonianza diretta del fenomenale Anto (che meriterebbe la radiazione dall’albo dei difensori d’ufficio dei citrulli) la geniale Pardi prima scrive che si stratta di una corrispondenza privata ma ne rivela urbi et orbi in contenuto, per di più stravolgendolo.
              Sperava forse, la “scrittrice” Pardi (meglio mai che tardi! Vero maestro Manzi?) che in Vaticano non avessero conservato una copia?

        • Emanuele scrive:

          …ma sai leggere?

          Si chiedeva di mantenere la lettera riservata…E’ ovvio che una qualunque lettera sia una comunicazione privata, mica era una lettera aperta…

      • Maria Cristina scrive:

        Ma non doveva essere la nuova Chiesa di papa Francesco “semplice come colomba e astuta come serpente”? ma possibile che non si siano chiesti quelli del Vaticano che hanno risposto alla lettera della Pardi chi fosse costei, casa rappresentasse e non gli sia venuto in mente che una risposta potava essere strumentalizzata? Altroche astuti come serpenti.. questi sono cialtroni. Cialtroni purtroppo al vertice della Chiesa cattolica

      • Matteo scrive:

        Caro direttore,
        forse il Corriere avrà anche corretto ma, mentre l’articolo che riferiva le fandonie della Pardi è stato in bella vista tutta la mattina in homepage, tutto è sparito non appena è circolata la notizia della rettifica della Santa Sede, eventuale correzione compresa. Vergognoso modo di fare informazione.
        Con stima,
        Matteo

      • Franco Trinca scrive:

        Ci stiamo “arrampicando sugli specchi”?! Nella risposta chiaramente si auspica “UNA SEMPRE PIU PROFICUA attività al servizio delle giovani generazioni e della diffusione degli autentici valori umani e cristiani”… quindi si ATTESTA che finora quella attività sia stata PROFICUA per il servizio alle giovani generazioni e anzi la Santa Sede auspica CHE LO SIA DI PIU’… faccio notare che si sta rivolgendo alle fondatrici e curatrici di una CASA EDITRICE che esprime una chiara LINEA CULTURALE MILITANTE a favore della ideologie LGBT. Non mi riferisco alla condivisibile richiesta di rispetto per chi vive una di quelle esperienze esistenziali… bensì alla RIVENDICAZIONE DI EQUIPARAZIONE AL MATRIMONIO VERO, TRA UN UOMO E UNA DONNA… il che equivale a NEGARNE L’IDENTITA… questa sì è DISCRIMINAZIONE!!! E sono anch’io sconcertato del fatto che la Segreteria di Stato (autorizzata da Papa Bergoglio?!), invece di rimarcare un DOVEROSO DISSENSO da quella linea editoriale e culturale, abbia scelto viceversa di AUSPICARNE UNA SEMPRE PIU’ PROFICUA ATTIVITA’… al servizio dei giovani (??!!)

      • To_NI scrive:

        Direttore,
        ma perché ci si va ad infilare in questi vicoli ciechi che lasciano spazi ad equivoci polemiche sospetti e via dicendo?
        E’ di moda sfruttare ogni occasione per dire di avere la benedizione del Papa, perché dargliela ?

      • maboba scrive:

        Di “equivoci” come questi mi sembra che ve ne siano ormai a bizzeffe durante questo papato. Troppi per pensare che siano solo misinterpretazioni da parte dei soliti laicisti anti-Chiesa.

  5. angelo scrive:

    “Sia invece il vostro parlare: sì, sì, no, no. Il di più viene dal maligno” Frase che rappresenta il vecchiume, detta da un vecchio bigotto ormai scomparso, ora il suo erede dice: forse, può essere, non si sà mai, può darsi, magari, mi fraintendono, no, la gente semplice capisce, eccome se capisce! Siamo alle comiche! Arrivederci alla prossima puntata!

    • yoyo scrive:

      Cari antipapisti per partito preso, volete continuare ad abboccare a qualsiasi stupidaggine basta che sia contro Francesco? Spero che sia, invece, l ultima puntata di questo atteggiamento preconcetto e fondamentalmente anticattolico.

      • beppe scrive:

        yoyo, mi sembra che sia tu quello che non vuole capire. va ben una, due, facciamo pure tre. ma alla quarta anche la mamma più buona del mondo ti molla uno scapaccione…

        • yoyo scrive:

          Dimmi tu cosa dovrei capire. Dovrei dare del eretico al Vicario di Cristo? Me ne guardi Colui che insindacabilmente lo ha eletto!

  6. Mappo scrive:

    La mia impressione è che si tratti di un malinteso frutto di superficialità da parte di chi, alla Segreteria di Stato ha ricevuto materialmente la lettera e il libro. Non credo che nessuno si sia preso la briga di leggere il libro e men che meno mandarlo al Papa. Magari si è limitato a dare un’occhiata alla copertina e leggere di sfuggita qualche rigo confondendolo con il classico libro per bambini pieno di fiabe e belle storie. Da tutto il mondo arrivano centinaia di testi su ogni argomento dello scibile umano ogni giorno ed è improbabile che possano essere tutti letti. La risposta è più o meno standard come quella che si riceve quando una coppia di sposi chiede la benedizione papale il giorno delle sue nozze. Magari la prossima volta sarà meglio prendersi qualche minuto in più e leggere più attentamente ciò che si è ricevuto

  7. serena scrive:

    Piccolo uovo non parla affatto di una copia di pinguini maschi che adottano un pinguino orfano… Forse, e dico forse, prima di parlare di libri gender (la cosa buffa è che di quella lista i libri che parlano di famiglie omogenitoriali saranno 3-4 al massimo) almeno leggerne uno sarebbe un modo per chiarirvi le idee. Vi consiglio “orecchie di farfalla” che è la terribile storia di una ragazzina presa in giro perché ha le orecchie a sventola e che vede la sua diversità sotto un altro punto di vista. Se poi volete spiegarmi cosa c’è di gender nelle orecchie a sventola ve ne sarei proprio grata

    • yoyo scrive:

      Non farci più disinformati di quello che siamo….

    • Emanuele scrive:

      Dal sito della casa editrice:

      “Lo Stampatello si pone un obiettivo oggettivamente importante: affrontare temi, come l’omogenitorialità e l’omoaffettività, che compaiono raramente nei testi per bambini.”

      Recensione del libro di Mangialibri:

      “Il testo, infatti, parla di famiglia ad ampio spettro, considerando la multiculturalità, le adozioni, la fecondazione assistita e i genitori single. Un libro, dunque, che aiuta a pensare e che consigliamo vivamente ai genitori, agli educatori, ma soprattutto a quegli adulti turbati da realtà che non conoscono”

      Comunque, il problema non sono i libri in sé, ma come vengono facilmente strumentati… io ho a casa “Piccolo giallo e piccolo blu”, una storia carina, ma che certamente nelle mani ideologiche può facilmente essere utilizzato come strumento di propaganda.

      • xyzwk scrive:

        Adesso peró non ti sembra di esagerare? Tutte le cose possono essere strumentalizzate, sia da una parte che dall’altra. Non possiamo fare la caccia alle streghe. Anche le fiabe con le quali siamo cresciuti noi viste oggi, di fronte a una società che non è più quella, ci fanno pensare e facilmente si potrebbe dire che la Cenerentola che vive aspettando il principe, non rappresenta più l’universo femminile, eppure si continua a raccontare la stessa fiaba.
        Cerchiamo di essere tutti un po’ più tolleranti e di far leggere ai bambini fiabe che rappresentino tutta la società, non solo quelle che rappresentano una sola parte ritenuta da alcuni essere quella giusta.

        • yoyo scrive:

          Che rappresentino la società, non le sue depravazioni.

          • andrea scrive:

            Tipo Hansel e gretel o pollicino abbandonati dai genitori nel bosco, tipo una matrigna che desidera strappare il cuore e metterlo in uno scrigno ecc. ecc.

        • Emanuele scrive:

          …non sono d’accordo…

          Apparte il fatto che i libri sono tutti al loro posto nelle biblioteche e nelle librerie, quindi chiunque può farli leggere ai propri figli, il problema sono i programmi didattici. Dovresti sapere, da madre di due gemelle, che alla materna si sceglie anno per anno un libro o una filastrocca o una canzoncina su cui impostare laboratori, didattica, attività, etc.

          Spesso i testi vengono modificati, ritoccato, male interpretati. Bugnaro ha semplicemente tolto i libri che parlano esplicitamente di modelli familiari assurdi e disgraziati promovendoli a normalità (come piccolo uovo) e quei testi che erano stati manipolati nei programmi didattici (come piccolo giallo e piccolo blu).

          In primo luogo si è agito rapidamente, poi dopo un attenta rilettura, la maggior parte dei libri sono tornati al loro posto (compreso piccolo giallo e piccolo blu, dato che parla di amicizia). Alla fine i libri banditi sono rimasti solo due.

          Il problema che hai con le fiabe classiche è pensare che un bambino le legga come le leggi tu… le fiabe classiche, come spiega Bettelheim, sono il sedimento di millenni di riflessione psicologica e antropologica. Sono affinate lentamente come il vino nelle botti.

          Per questo sono molto efficaci e continuano ad affascinare i bimbi di oggi, nonostante la società sia molto cambiata. Esse infatti parlano all’inconscio. Ad esempio, Biancaneve parla del passaggio da bambina ad età adulta, la matrigna (come in altre fiabe) rappresenta le paure che Biancaneve ha di diventare donna (bella, capace di attirare gli sguardi ), i nani rappresentano la maternità, la mela avvelenata il desiderio di restare bambini… il principe è un personaggio del tutto secondario che non salva la fanciulla.

          Purtroppo, prima il Perrault con i suoi intenti moralizzatori, poi Disney con le versioni edulcorate e romanzate in chiave sentimentale hanno rovinato molto la potenza di queste storie.

          Comunque difficilmente testi moderni e contemporanei raggiungono una simile profondità… mi vengono a mente Pinocchio, Piccolo Principe e pochi altri…

          Viceversa, molti testi contemporanei sono di valore pressoché nullo… diamo ai nostri figli buone letture, né abbiamo a bizzeffe senza credere che moderno = bello…

        • Sebastiano scrive:

          Cercate allora di essere più tolleranti nel permettere, a chi ha il diritto di educare i propri figli, di esercitare questo proprio diritto e non quello che voi presumete l’unico a voi gradito.

    • antonio scrive:

      serena, non è che per caso la Pardi ha scritto un libretto anche su LINGUA DI LEGNO, il fantastico direttore di repubblica?

    • To_NI scrive:

      Serena,
      forse faccio indebite associazioni, ma trovo strano che si inventa una favola per educare la bambina con le orecchie a sventola ad accettare se stessa in una cultura nella quale la stessa bambina è chiamata ad accettare il diritto della madre di non farla nascere per un qualsiasi motivo di disturbo (anche per piccoli difetti che con un semplice intervento lasciano solo una cicatrice) . Una finta cognizione di rispetto tipica di chi ha una monca cognizione di umanità.

  8. cattani giovanni scrive:

    questo Papa con i suoi discorsi si avvicina agli atei più radicali, a cui della religione non interessa nulla, ma abbandona i cattolici e alla fine la chiesa rimarrà sola. Già le Chiese sono mezze vuote per non dire vuote del tutto, i preti ormai non dicono più nulla perchè non capiscono qual è la linea che devono seguire e gli unici a difendere i principi della nostra religione sono i laici. Non mi è mai capitato di leggere su giornali che non sono espressione del laicismo esasperato e dove molti lettori sono cattolici, così tante critiche contro questo Papa. Non so se lui ne ne rende conto, ma questa è una sciagura.

    • Andrea UDT scrive:

      Per i credenti è lo Spirito Santo a guidare e illuminare le scelte del conclave, ed ha/hanno scelto Bergoglio

      Se crede sia una sciagura se la prenda con i piani molto alti.

      • EquesFidus scrive:

        “Dio alcuni Papi li dona, altri li tollera, altri ancora gli infligge” (San Vincenzo di Lerins).
        Se non sono d’accordo con quanti sostengono che i papi siano eletti dallo Spirito Santo, con la componente umana ridotta a mero accidente, allo stesso modo non credo però che l’attuale pontefice si avvicini ai radicali.

  9. Cisco scrive:

    Certe persone non riescono proprio a capire come un cristiano possa amare una persona – e quindi benedirla – anche non condividendone le idee e quello che fa. Oppure strumentalizzano le sue prole in malafede, trattandosi del Pontefice.
    Mi pare che il caso della signora Pardi rientri nel secondo, anche perché ha ammesso lei stessa di auspicare, rendendo pubblica una lettera privata, un passo avanti nei toni del dibattito…
    Peraltro se a uno che è sul’ordlo del baratro – in quanto indottrinatore di pupi – viene suggerito di andare avanti, si dovrebbe pensare a tutto tranne cha a un complimento!

  10. Cisco scrive:

    Secondo me il Papa non ha visto la lettera neanche col binocolo.

    • Orazio Pecci scrive:

      Che il Papa non abbia visto la lettera neanche col binocolo è poco ma sicuro. Che la signora Pardi sia una scrittrice è invece cosa di cui si può dubitare, almeno se è farina del suo sacco la frase “Mi ha auspicato ad andare avanti”.

      • gladio scrive:

        Condivido la sua opinione , caro Pecci, ma in tal caso sarebbe più che lecito il licenziamento in tronco dei vertici dell’ ” Ufficio stampa ” Vaticano, non crede?

      • Fabio scrive:

        Dal Gazzettino Vicenza Bassano di sabato 29 agosto :

        “Diventa un caso politico lo spettacolo che l’attrice e regista spagnola Angélica Liddell, già Leone d’argento nel 2013 alla Biennale Teatro, porterà in scena a Vicenza. Del suo spettacolo “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi”, che aprirà il 18 settembre la rassegna di classici al teatro Olimpico, già si denunciano scene “scabrose”.È stata la stessa artista, in una intervista, a rivelare alcuni dettagli, tra cui l’uso di sangue vero prelevato da un attore e il racconto di una masturbazione con un crocefisso. «Se parlo di masturbazione – ha spiegato – lo faccio dal punto di vista della fede. Mi masturbavo col crocefisso perché il mio corpo reagiva alla bellezza di un uomo crocifisso e santo, irraggiungibile. Volevo amare il Re dei Re».

        Uno dei primi a insorgere è stato il segretario della Lega, Matteo Salvini, con un post sulla sua pagina Facebook: «Per qualcuno sarà “arte”, a me pare una enorme schifezza». «A essere scandalosa è la censura preventiva, politicamente strumentale, pretesa da Salvini e dai suoi epigoni», ha tuonato il vicesindaco di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci. E con lui si è schierata la capogruppo del PD in consiglio regionale del Veneto, Alessandra Moretti”,
        Ma il PD non è più invotabile…

        • Emanuele scrive:

          Mah, secondo me queste persone artisticamente non valgono un fico secco… riescono a far parlare di sé solo con queste provocazioni… Tonti noi a dargli spago.

          Gesù certo non se ne offenderà… non ha certo sparso il suo sangue sulla Croce a causa di questi ridicoli spettacoli… ci dovremmo indignare piuttosto dei milioni di aborti, di quelli che giacciono in fondo al mare, degli arsi e sepolti vivi a causa della fede… quelle sì che sono frustate per Gesù, chiodi nella sua carne.

          • To_NI scrive:

            Onestamente credo che l’arte è svincolata dalla morale. Per quanto mal sopporto certe espressioni mi rendo conto che essa risponde al altro e probabilmente chi sostiene che l’arte anticipa la realtà vede giusto. Se nel primo decennio del 900, da cattolici, avessimo letto il Manifesto Futurista di Marinetti, saremmo rimasti disturbati ed esterrefatti dal contenuto, eppure ha anticipato l’oggi (il disprezzo per la donna ed il culto della tecnologia). E’ chiaro che la sedicente artista non ha la sensibilità di Marinetti, non ha nulla di rivoluzionario (anzi è in linea con il potere odierno, come “l’arte celebrativa” lo era con il regime sovietico) che a differenza di questo vive in un epoca dove le persone sono indotte ad un impulso coattivo a consumare con la necessita che ne deriva di somma attenzione al proprio ombelico. Da qui un arte che ci meritiamo nell’ottica di un essere umano accozzato in tal modo.
            E’ interessante come motiva “l’artista”, priva di ogni visione oggettiva della realtà (a differenza di Marinetti che la “realtà” la coglie ed in maniera rivoluzionaria) vede l’’esigenza del suo corpo di farlo obbedire al primo “desiderio” che gli passa per la mente. Ed in questo io non trovo differenza le varie “compulsioni” che spesso trattiamo qui e che i progressisti (quelli che correranno a vedere l’artista … che si alzeranno e tributeranno un applauso di 10 minuti) chiamano diritti.
            Spero che venga ignorata da tutte le testate cattoliche, che non vengono fatte manifestazioni di indignazione perché gli farebbero solo un favore e “l’artista” non aspetta altro.

    • Fabio scrive:

      Poco ma sicuro.
      Conosco gente che ha scritto al Papa , ma la risposta che hanno ricevuto non è mai stata di Suo pugno, al massimo si riportava “Il Sante Padre ha apprezzato…ecc.” ma in questo caso mi pare non ci sia stata neanche questa frase. Non è detto che il Papa venga informato dai suoi collaboratori circa tutti i contenuti di tutte le lettere che riceve, esiste un filtro, anche perché umanamente Gli sarebbe impossibile leggerle o anche essere informato dei contenuti di tutte, non avrebbe più tempo per fare il Papa. La risposta scritta comunque è sempre generalmente da parte di un Suo collaboratore del Palazzo Apostolico.

      E comunque questo Papa la massimo telefona a casa, non scrive.

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Esatto! Ci sono gli incaricati per la lettura e le risposte, i segretari.

  11. Gabriele scrive:

    Interessante notare comunque che col passare del tempo si scoprono altri dettagli interessanti:
    http://www.aleteia.org/it/societa/news/francesca-pardi-papa-francesco-non-mi-ha-mai-detto-vai-avanti-5770684961652736
    Da un lato è evidente come la Pardi giochi a fare l’innocentina, tirando frecciate contro la Chiesa, però è importante che lei stessa smentisca le cose più gravi.

  12. Sebastiano scrive:

    Mah, ho idea che dal famoso “chi sono io per giudicare”, sia sempre più pressante l’urgenza di un addetto stampa con i cosiddetti che spieghi a tanti un bel po’ di cosette su come funziona il giornalismo nostrano…

  13. EquesFidus scrive:

    Io ho paura che questi giochini (non attribuibili al Papa) siano le prove generali per quello che accadrà al Sinodo ordinario di ottobre, cercando di tastare le opinioni dei cattolici in merito e seminando di proposito confusione. In fondo, dopo il “Sinodo ombra” di maggio alla Gregoriana (in cui è venuto fuori il desiderio di certi alti prelati, austriaci e tedeschi per lo più, e di insigni “teologi” di abolire la Scrittura e di stravolgere la Santa Dottrina, ancora una volta), dove è stata rinnegata l’indissolubilità del matrimonio, l’uguale dignità delle coppie gay conviventi da tempo con quelle eterosessuali legittimamente sposate, il tutto unito da porcellonismo clericale (perché queste proposte non vengono da gente che “vorrebbe ma non può”, che vuol sposarsi ma il celibato glielo impedisce, per esempio: loro già lo fanno, e vogliono che la Chiesa ratifichi il loro peccato), perché non usare anche l’arma di lettere e telefonate (presunte) papali per cercare di far passare messaggi in totale contrasto con l’insegnamento della Chiesa?

  14. Marta scrive:

    Privata o no, la risposta alla “scrittrice” non è accettabile. Troppo spesso le parole di Bergoglio (o di chi per lui) su tanti argomenti richiedono spiegazioni, correzioni e smentite. Mi chiedo chi sia davvero colui che chiamiamo Papa, sono sempre più confusa, fin dal primo, insulso “Buonasera”!
    Non fa bene alla Chiesa tutto questo e sarebbe meglio preoccuparsene, invece di arrampicarsi sugli specchi per difendere l’indifendibile.

    • giovanna scrive:

      Bè, ho letto la lettera della Pardi, non è che ha scritto cose che si potrebbero fraintendere, ha detto chiaro e tondo di vivere con una donna e che allevano quattro bambini ( anche se non ha avuto la sfrontataggine di scrivere che loro due hanno dei figli insieme ! ), e ha fatto una lunga lamentela di quanto loro siano perseguitate da quei cattivoni di cattolici contrari al gender.
      Dunque , il tono, come capita anche qui al multi-nick, è ” educato e rispettoso” solo ad una lettura che superficiale è dir poco : non ci sono beste mmie o parola cce, ma sono presenti protervia ed aggressività in dosi massicce , altro che educato e rispettoso !
      Tanto è vero che da questo tono educato e rispettoso, ne è venuta fuori una strumentalizzazione , in totale malafede, da paura !
      Però, ripeto, non mi pare che il testo della lettera desse adito a cotanto fraintendimento, da far seguire benedizioni di sorta, casomai si doveva augurare di abbandonare la strada del male ( comprare dei figli dal padre, da diversi padri, farli crescere in una parodia di famiglia, una cosa bellina bellina non è ! ) e intraprendere una via umana e cristiana
      Sì anche io sono convinta che il Papa non abbia letto manco da lontano quella lettera più che esplicita, ma qualcuno che l’avrà letta, per rispondere, ci sarà stato e questo è preoccupante, molto preoccupante.

  15. Mundele scrive:

    Quello di non essere ne carne ne pesce é sempre l’arte di chi non sa decidre per un futuro incerto. Poco importano i pricipi, quello che contano sono gli oppurtonismi, e per garntirsi un riconoscimento a venire, si passano sottobanco aiuti sotto forma di grimaldelli travestiti e risposte ambi valenti.
    Non c’é che dire, di male in peggio.
    Un povero Papa innocente e umile che ha dimenticato cosa deve fare? Deve solo testimoniare quello per cui é stato messo in quello scranno.
    Mundele

  16. claudio22 scrive:

    Ma perchè il Papa si mette in condizione di essere strumentalizzato? Purtroppo non è la prima volta e temo neanche l’ultima. Come cattolico sono molto preoccupato per queste esternazioni che di fatto incoraggiano i distruttori della famiglia….non ho parole…

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