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«Pro-vita è pro-donna»

gennaio 9, 2016 Redazione

Si terrà il 22 gennaio a Washington la marcia per la vita, il tradizionale appuntamento dei movimenti e delle organizzazioni pro-life promosso dal 1974

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Articolo tratto dall’Osservatore romano – Si terrà il 22 gennaio prossimo a Washington la marcia per la vita, il tradizionale appuntamento dei movimenti e delle organizzazioni pro-life promosso dal 1974, con il sostegno della Conferenza episcopale statunitense. «Pro-vita è pro-donna» è il tema dell’annuale manifestazione, giunta alla quarantatreesima edizione, che intende sottolineare, come spiegato all’agenzia Cns dalla presidente di March for Life, Jeanne Monahan-Mancini, che l’aborto non è solo l’uccisione di una vita nascente, ma anche una ferita indelebile per la donna che lo pratica e che la lotta contro l’aborto non è rivolta contro le donne. Una battaglia che i cattolici statunitensi portano avanti dal 1973, quando la Corte Suprema ha di fatto legalizzato l’aborto negli Stati Uniti.

Anche quest’anno, spiegano gli organizzatori, la manifestazione sarà preparata da una «Novena di preghiera, pentimento e pellegrinaggio» per la quale è stato scelto lo slogan «Le tue preghiere sono importanti, i tuoi sacrifici fanno la differenza». La novena potrà essere seguita tramite app, sms quotidiani e mailing list che ogni giorno suggeriranno spunti di riflessione e preghiere adatte all’occasione.
Come ogni anno, la marcia sarà preceduta da una veglia notturna di preghiera nel santuario dell’Immacolata Concezione, che sarà aperta e conclusa da due messe, e da una celebrazione ecumenica nella Constitution Hall. È inoltre prevista una manifestazione di giovani e una messa per la vita promossa dall’arcidiocesi di Washington. A seguire, nella mattinata del 22 gennaio, il corteo si snoderà con un percorso diverso rispetto agli anni precedenti per confluire nell’area attorno al monumento a George Washington, presso il quale avverrà l’incontro dei partecipanti con diversi leader politici.

Nel corso degli anni il numero delle adesioni alla marcia per la vita è progressivamente cresciuto fino a contare, per esempio nel 2010, circa 300.000 presenze.


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11 Commenti

  1. Xyzwk scrive:

    Forse sarebbe il caso di far decidere alle donne cosa sia meglio per loro dal momento che i figli li partoriscono loro! ONERI ED ONORI!

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      X……………………………………………………………………………………………………………………………………..k,
      quindi -dal momento che partoriscono loro- spetterebbe a loro di fare a pezzetti l’ospite indesiderato che nemmeno ha chiesto di venire al mondo, dopo che le sottoscritte hanno, consapevolmente e deliberatamente, desiderato un altro “ospite” (scusate, ma quanno ce vo’, ce vo’!).
      Et requiescant in pacem…

      PS: saluti ad Ambrosetti, digli che gli voglio bene!! Davvero!

      • giovanna scrive:

        DFTT
        (xyzwk )

        Susanna, liberamente, eh, magari avviso chi è di passaggio, sai, sono anni che la nostra trollona infesta questo sito, sempre con la stessa disumanità, la stessa pappa avvelenata.

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Scusa, Giovanna, come si fa a legger certi obbrobri e non reagire!, cioè, a volte mi riesce, a volte salto sulla sedia e mi trattengo, a volte mi cadono le braccia…; insomma, il mio autocontrollo in simili casi, latita, è incostante, nun gliela faccio proprio! Per i bimbi, sai….

          • giovanna scrive:

            Susanna, quando avrai letto per la milionesima volta certe robe, sempre gli stessi orrori, cambiando solo l’horror-nick, prenderai in considerazione l’ipotesi che rispondere amplifica il male, oltre che perfettamente inutile, dopo anni, ormai.
            L’articolo basta e avanza a difendere i bimbi, dammi retta.
            Sempre liberamente: io avviso, poi ognuno si regola a modo suo.

            • SUSANNA ROLLI scrive:

              Giusto, giusto..infatti un tempo argomentavo spesso anche con MicheleL -che tu affermi esser la stessa persona- ora sbadiglio a leggerla, nemmeno se le spara grosse..E molto probabilmente è meglio così, dato che alla fin fine ognuno corre per la propria strada e ciao buonanotte!
              ‘notte, carissima.

      • Mirella scrive:

        Sì, direi proprio che spetti alla donna e soltanto alla donna, visto che l’aver deliberatamente “desiderato un altro ospite” non implica il desiderarne altri: il consenso al “primo” dei due ospiti è un consenso relativo al qui-ed-ora, non è scritto da nessuna parte che debba estendersi all’eventuale bambino.
        O meglio, è scritto nella morale antiabortista, ma – fortunatamente – ognuno ha facoltà e libertà di avere la propria morale come di non averne alcuna.
        Che l’ospite indesiderato non abbia chiesto di venire al mondo è condizione marginale ed irrilevante, come lo è il fatto che si tratti di omicidio (biologicamente lo è, nessuno che abbia un minimo di cognizioni in biologia lo negherebbe)… detto altrimenti ed in soldoni, si è padronissime di sapere perfettamente ciò che si sta facendo E di farlo ugualmente, senza farsi il minimo problema etico-morale nè al momento nè in futuro.
        Il bambino in utero è un non-avente-diritti, per legge e per diritto naturale della donna a decidere se, come e quando voglia prestarsi alla prosecuzione della gravidanza.
        Questo per voi significa facoltà di rivendicare il diritto all’omicidio del bambino?
        Prosit, e allora? Finché sarà un omicidio legalmente ammesso, non vi resta che farvene una ragione.

        • SUSANNAROLLI scrive:

          Quando hai scritto “il bambino in utero è un non-avente-diritti”, dici che è un BAMBINO, hai scritto BAMBINO; questo mi basta, hai scritto tutto, tutto, tutto, tutto.
          Quanto ai tanto sbandierati diritti, ti dico che una volta un signore affranto mi disse di non aver potuto fermare l’aborto della compagna(e il figlio nella pancia era anche il SUO!!), ed io gli risposi che anche lui è stato una vittima della legge (in tot due vittime) che tu tanto sostieni, Mirella. E non me ne farò mai una ragione. Mai.

          • giovanna scrive:

            Susanna ! “mirella” è un horror- nick tristemente famoso , al pari di “lena” e “diamante ” e “giovanni cattivo”, tirato fuori per la ghiotta occasione !
            Non ti consiglio di fare un giro in archivio per leggere cosa è riuscita a scrivere la trollona con questi horror-nick, che ti viene un coccolone!
            Ti accenno solo che come “giovanni cattivo” si è vantata di avere una madre che abortiva come andare dal dentista.
            E la frase finale , che ce ne dobbiamo fare una ragione, è una troll firma doc, una chiusa tipica da filomena a xyzwk a lena a shiva ecc ecc.

            Susanna, sulla questione dell’aborto, siamo davanti alla trollona nel cento per cento dei casi , se si tratta di una persona che lo difende, di solito in cordata multipla, come in questo caso.

            Altri argomenti trollona100% ? Inquisizione, femminismo, cilicio, pedofilia del clero…..si va sul sicuro , sempre la stessa sbobba indigesta e velenosa.
            Ma come fa a ridursi così la trollona ?
            Avrà il suo momento di ghigno quando ci prende per i fondelli, ma quanta pena che comunica, poverina.
            Ma come si fa a ridursi così ?
            Possibile che non ci sia modo di aiutarla ???

            • giovanna scrive:

              Cara Susanna, siccome a questo punto saremo rimaste solo io e te a leggere (forse la trollona, ma non fa niente ), ti volevo dire che anche a me è capitato lo sconcerto di rendermi conto di essere stata presa in giro con cattiveria e malafede dalla trollona.
              Come tu ti sei aperta con “Ambrosetti”, altrettanto ho fatto io,per mesi e mesi, con filomena, con giovanni cattivo a tanti altri. Non mi rendevo conto che tutti questi nick che si spalleggiavano tra di loro, insistendo sempre sul tema che loro erano maggioranza nella società e dunque anche sul sito, e anche tutti gli altri nick che comparivano più sporadicamente ,erano sempre la stessa persona disturbata.
              Un esercito compatto e sempre presente a favore di qualsiasi obbrobrio umano, dall’aborto all’eutanasia alla compravendita dei bambini alla dittatura comunista.
              Io raccontavo di me, della mia vita e la trollona giù balle su balle : si presentava come cattolica, come padre di famiglia, come madre di famiglia, come giovane, come anziana….sì, di sospetti ne venivano, pure parecchi…fino alla rivelazione triestina-filomena ( si firmò per errore “filomena “, che si presentava come una che non avrebbe mai e poi mai avuto figli, in un commento di “triestina” ,che si presentava come madre di due gemelli, una roba incredibile )….poi ci fu la certezza.
              Ma la cosa più brutta è proprio il sapere di essere stata presa in giro e per questo vorrei che non capitasse ad altri : ci sei rimasta molto male con Ambrosetti , vero ?
              Nel tempo, nel mio caso, questo dispiacere ha lasciato il posto al dispiacere di vedere una persona, per quanto cattiva e menzognera , ridotta così : chi farebbe a cambio con la sua terribile situazione umana ?
              Mi ripeto :come è possibile che non la si possa aiutare in nessun modo ?
              Tramite l’ip, non si potrebbero controllare le sue condizioni, se è seguita, se è pericolosa, se ha bisogno di compagnia…?
              Io credo che ci sarebbero tutti gli estremi per dare un’occhiata.

              Susanna, un abbraccio, buona notte.

        • Toni scrive:

          Mirella XY
          Questa è la tua ultima infame metamorfosi. Dopo l’ignobile feto parassita e mangia sbafo come Lena o il feto pari a “suola da scarpa” come Giada (ma non ignorando la collocazione l’aborto tra gli “ONORI” che hai scritto sopra) un’altra sguaiataggine: la legge come termine per essere oggetto di diritti sull’essere umano cn la degna la conclusione ” Finché sarà un OMICIDIO legalmente ammesso, non vi resta che farvene una ragione”.
          Che sventurata misera condizione, e quale solitudine emotiva, si vive per avere tali sentimenti. Fatti del bene … fatti aiutare

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