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Papa Francesco: «Il gender è colonizzazione ideologica. Pensate ai Balilla, pensate alla Gioventù Hitleriana»

gennaio 20, 2015 Redazione

Di ritorno dalle Filippine, il Pontefice ha risposto alle domande dei giornalisti e invita a leggere “Il padrone del mondo” di Benson. Ecco alcuni dei passaggi più forti del suo discorso

Di ritorno dal viaggio nelle Filippine, papa Francesco ha intrattenuto sull’aereo una lunga conversazione coi giornalisti in cui, con lo stile colloquiale che gli è proprio, ha parlato dei più diversi argomenti. Tra questi, anche la cosiddetta teoria del gender, definita dal Pontefice una nuova forma di «colonizzazione ideologica». Di seguito riportiamo alcune delle sua parole, così come sono state trascritte dalla Radio vaticana.

I GESTI DEI FILIPPINI. Parlando di ciò che l’ha maggiormente commosso del popolo filippino, papa Bergoglio ha detto che è rimasto colpito dai «gesti! I gesti mi hanno commosso. Non sono gesti protocollari, gesti buoni. Erano gesti sentiti e gesti dal cuore. Alcuni quasi fanno piangere. C’è tutto lì: la fede, l’amore, la famiglia, le illusioni, il futuro… Quel gesto dei papà, quando alzavano i bambini, perché il Papa li benedicesse. Il gesto di un papà. Ce n’erano tanti. Alzavano i bambini, lì, quando passavo per la strada. Un gesto che da altre parti non si vede. Come se loro dicessero: questo è il mio tesoro, questo è il mio futuro, questo è il mio amore, per questo vale la pena lavorare, per questo vale la pena soffrire. E’ un gesto originale, ma nato dal cuore. Il secondo gesto che mi ha colpito tanto è un entusiasmo non finto, la gioia, l’allegria, capaci di fare festa anche sotto l’acqua».

I POVERI. Quando una di voi mi domandato qual era il messaggio che io portavo nelle Filippine, io ho detto: i poveri. È il messaggio che la Chiesa oggi dà. (…) Oggi non si scarta la carta, quello che avanza, soltanto. Si scartano le persone. E la discriminazione è una maniera di scarto, no? Si scarta questa gente. (…) Credo che la Chiesa debba dare esempio ogni volta di più in questo, di rifiutare ogni mondanità. A noi consacrati, vescovi, preti, suore, laici che credono davvero, il peccato più grave, la minaccia più grave è la mondanità. Ma è tanto brutto guardare quando si vede un consacrato, un uomo di Chiesa, una suora, mondano. È brutto. Questa non è la strada di Gesù. È la strada di una Ong che si chiama Chiesa. Ma questa non è la Chiesa di Gesù (…) Ma lei (il giornalista che ha posto la domanda, ndr) mi ha fatto pensare con quello del terrorismo dello Stato. Che questo scarto sia come un terrorismo.

GENDER COLONIZZAZIONE IDEOLOGICA. Venti anni fa, nel 1995, una Ministro dell’Istruzione Pubblica aveva chiesto un prestito forte per fare la costruzione di scuole per i poveri. Le hanno dato il prestito a condizione che nelle scuole ci fosse un libro per i bambini di un certo livello. Era un libro di scuola, un libro preparato bene didatticamente, dove si insegnava la teoria del gender. Questa donna aveva bisogno dei soldi del prestito, ma quella era la condizione. Furba, ha detto di sì e anche ha fatto fare un altro libro e ha dato i due (libri) e così è riuscita… Questa è la colonizzazione ideologica: entrano in un popolo con un’idea che niente ha da fare col popolo; sì, con gruppi del popolo, ma non col popolo, e colonizzano il popolo con un’idea che cambia o vuol cambiare una mentalità o una struttura. Durante il Sinodo i vescovi africani si lamentavano di questo, che è lo stesso che per certi prestiti (si impongano) certe condizioni. Io dico soltanto questa che io ho visto. Perché dico “colonizzazione ideologica”? Perché prendono, prendono proprio il bisogno di un popolo o l’opportunità di entrare e farsi forti, per (mezzo de)i bambini. Ma non è una novità questa. Lo stesso hanno fatto le dittature del secolo scorso. Sono entrate con la loro dottrina. Pensate ai Balilla, pensate alla Gioventù Hitleriana. Hanno colonizzato il popolo, volevano farlo. Ma quanta sofferenza. I popoli non devono perdere la libertà. Il popolo ha la sua cultura, la sua storia; ogni popolo ha la sua cultura. Ma quando vengono condizioni imposte dagli imperi colonizzatori, cercano di far perdere ai popoli la loro identità e fare una uguaglianza. Questa è la globalizzazione della sfera: tutti i punti sono equidistanti dal centro. E la vera globalizzazione – a me piace dire questo – non è la sfera. È importante globalizzare, ma non come la sfera, ma come il poliedro, cioè che ogni popolo, ogni parte, conservi la sua identità, il suo essere, senza essere colonizzata ideologicamente. Queste sono le “colonizzazioni ideologiche”. C’è un libro, scusatemi, ma faccio pubblicità, c’è un libro che forse lo stile è un po’ pesante all’inizio, perché è scritto nel 1903 a Londra (il Papa ne ha parlato anche altre volte, ndr). A quel tempo questo scrittore ha visto questo dramma della colonizzazione ideologica e lo descrive in quel libro. Si chiama “The Lord of the Earth” o “The Lord of the World”, uno dei due. L’autore è Benson, scritto nel 1903, ma vi consiglio di leggerlo. Leggendo quello capirete bene quello che voglio dire con “colonizzazione ideologica”.

FIGLI E CONIGLI. Io che volevo dire di Paolo VI? È vero che l’apertura alla vita è condizione del Sacramento del matrimonio. Un uomo non può dare il sacramento alla donna e la donna darlo all’uomo se non sono in questo punto d’accordo, di essere aperti alla vita. A tal punto che, se si può provare che questo o questa si è sposato con l’intenzione di non essere aperto alla vita, quel matrimonio è nullo, è causa di nullità matrimoniale, no? L’apertura alla vita, no? Paolo VI ha studiato questo con una commissione, come fare per aiutare tanti casi, tanti problemi, problemi importanti che fanno l’amore della famiglia. Problemi di tutti i giorni. Tanti, tanti, no?, ma c’era qualcosa di più. Il rifiuto di Paolo VI non era soltanto ai problemi personali, sui quali dirà poi ai confessori di essere misericordiosi e capire le situazioni e perdonare o essere misericordiosi, comprensivi, no? Ma lui guardava al neo-Malthusianismo universale che era in corso. E come si chiama questo neo-Malthusianismo? Eh, è il meno dell’1% del livello delle nascite in Italia, lo stesso in Spagna. Quel neo-Malthusianismo che cercava un controllo dell’umanità da parte delle potenze. Questo non significa che il cristiano deve fare figli in serie. Io ho rimproverato alcuni mesi fa una donna in una parrocchia perché era incinta dell’ottavo dopo sette cesarei. “Ma lei vuole lasciare orfani sette?”. Questo è tentare Dio. Si parla di paternità responsabile. Quella è la strada: la paternità responsabile. Ma quello che io volevo dire era che Paolo VI non è stato un arretrato [antiquato], un chiuso. No, è stato un profeta, che con questo ci ha detto: guardatevi dal neo-Malthusianismo che è in arrivo. Quello volevo dire. Grazie.

IL PUGNO. In teoria, possiamo dire che una reazione violenta davanti a un’offesa, a una provocazione, in teoria sì, non è una cosa buona, non si deve fare. In teoria, possiamo dire quello che il Vangelo dice, che dobbiamo dare l’altra guancia. In teoria, possiamo dire che noi abbiamo la libertà di esprimere e questa è importante. Nella teoria siamo tutti d’accordo, ma siamo umani, e c’è la prudenza, che è una virtù della convivenza umana. Io non posso insultare, provocare una persona continuamente, perché rischio di farla arrabbiare, rischio di ricevere una reazione non giusta, non giusta. Ma è umano, quello. Per questo dico che la libertà di espressione deve tenere conto della realtà umana e perciò dico [che] deve essere prudente. È una maniera di dire che deve essere educata, pure, no? Prudente: la prudenza è la virtù umana che regola i nostri rapporti. Io posso andare fino a qui, posso andare di là, di là… Questo volevo dire: che in teoria siamo tutti d’accordi: c’è libertà di espressione, una reazione violenta non è buona, è cattiva sempre. Tutti d’accordo. Ma nella pratica fermiamoci un po’, perché siamo umani e rischiamo di pro-vo-care gli altri e per questo la libertà deve essere accompagnata dalla prudenza. Quello volevo dire.

LA CORRUZIONE. La corruzione oggi nel mondo è all’ordine del giorno e l’atteggiamento corrotto trova subito facilmente nido nelle istituzioni. (…) Ogni istituzione può cadere in questo. La corruzione è togliere al popolo. Con la persona corrotta, che fa affari corrotti, o governa corrottamente o va ad associarsi con gli altri per fare un affare corrotto, ruba al popolo. (…) Oggi è un problema mondiale, la corruzione.

TRE FIGLI. Io credo il numero di 3 per famiglia che lei (il giornalista, ndr) menziona, credo che è quello che dicono i tecnici: che è importante per mantenere la popolazione, no? 3 per coppia, no? Quando scende questo, accade l’altro estremo, che accade in Italia, dove ho sentito – non so se è vero – che nel 2024 non ci saranno i soldi per pagare i pensionati. Il calo della popolazione, no? Per questo la parola chiave per rispondere è quella che usa la Chiesa sempre, anche io: è paternità responsabile. Come si fa questo? Col dialogo. Ogni persona, col suo pastore, deve cercare come fare quella paternità responsabile. Quell’esempio che ho menzionato poco fa, di quella donna che aspettava l’ottavo e ne aveva sette nati col cesareo: ma questa è una irresponsabilità. “No, io confido in Dio”. “Ma guarda, Dio ti da i mezzi, sii responsabile”. Alcuni credono che – scusatemi la parola, eh? – per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, no? No. Paternità responsabile. Questo è chiaro e per questo nella Chiesa ci sono i gruppi matrimoniali, ci sono gli esperti in questo, ci sono i pastori, e si cerca. E io conosco tante e tante vie d’uscita lecite che hanno aiutato a questo. Ma ha fatto bene a dirmelo. È anche curiosa un’altra cosa che non ha niente a che vedere ma che è in relazione con questo. Per la gente più povera un figlio è un tesoro. È vero, si deve essere anche qui prudenti. Ma per loro un figlio è un tesoro. Dio sa come aiutarli. Forse alcuni non sono prudenti in questo, è vero. Paternità responsabile. Ma guardare anche la generosità di quel papà e di quella mamma che vede in ogni figlio un tesoro.

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77 Commenti

  1. Pillon scrive:

    Il Papa ha detto che se insultano mia madre posso darli un pungo. Non voglio essere offensivo, ma cosa dovrei dare al Papa per aver insultato la mia famiglia numerosa definendoci conigli, anche se l’avere molti figli non è frutto d’irresponsabilità? Sono veramente sconcertato. Spero che chiarisca o chieda scusa alle famiglie numerose che eroicamente e responsabilmente vivono il proprio matrimonio secondo la morale del vangelo. Altrimenti che tiri le conseguenze ed ammetta che avere una mentalità contraccettiva, con mezzi leciti ed illeciti sia quindi giustificato. Scusate forse l’irruenza, ma il magistero “volante” del Papa a volte mi preoccupa.

    Saverio

    • giovanna scrive:

      Vabbè, Pillon , ti capisco, ma credo facciano più testo i discorsi che il Papa ha rivolto alle famiglie numerose in udienza !

    • Roberto R. scrive:

      Mi scusi, ma si legga l’enciclica Humanae Vitae di Paolo VI. E’ il documento di Magistero che spiega cosa è la paternità responsabile.

    • Roberto R. scrive:

      Sono anni che nelle parrocchie, su Radio Maria e nei libri di Costanza Miriano si parla di metodi naturali di contraccezione, strumenti che nessun papa da Paolo VI a oggi ha mai condannato. Conoscere ed imparare i documenti del Magistero è un dovere di ogni cristiano, così non si sobbalza di fronte a presunte novità spacciate dai media laicisti. Papa Francesco ama la famiglia, lo ascolti e imparerà ad amarlo anche lei.

    • Roberto R. scrive:

      Usare i metodi naturali come strumento di contraccezione per una paternità responsabile è perfettamente lecito. Provi a cercare un gruppo parrocchiale nella sua parrocchia, legga i libri di Costanza Miriano oppure ascolti Radio Maria, ci sono trasmissioni apposta. Nessun Papa ha mai smentito l’insegnamento di Paolo VI, papa Francesco è perfettamente in linea con il magistero.

    • To_Ni scrive:

      Pillon

      Credo che nel suo riferimento l’accento non è sulla quantità di figli, ma sulla responsabilità.

      Papa Francesco è il primo di 5 figli….. una famiglia numerosa.

    • Mairim scrive:

      Signor Pillon, non penso che il Papa si riferisse alle famiglie numerose come le sue dove i tanti figli (immagino da come ha scritto lei) sono solo frutto dell’amore dei genitori per la Vita ed educati e cresciuti con la responsabilità del buon cristiano! Penso invece che si riferisse a tutte quelle famiglie che sono numerose solo per il fatto che “la Chiesa dice che non bisogna usare contraccettivi” e che quindi continuano a “sfornare” bambini solo perché non si può fare altrimenti. Al contrario, il fatto di fare tanti bambini deve essere anche fatto con il DESIDERIO VERO di volerli fare, perché frutto dell’amore che ho per mio marito/moglie e per quel Dio che prima ancora aveva creato me..non solo per una semplice convenzione religiosa, perciò! Nello stesso senso, coloro che preferiscono fare solo uno o due figli perché materialmente non avrebbero possibilità economiche per mantenerli tutti altrimenti (e non per egoismo, badi bene), ma che comunque quel che pochi che fanno li fanno con un vero desiderio di amore per loro e per la Vita..bè non penso che saranno considerati meno degni di coloro che invece, avendo anche i mezzi e le possibilità, hanno avuto la fortuna di avere tanti figli! Il nocciolo della questione che deve essere alla base nella scelta di fare i figli è: <>; generarli come frutto dell’amore coniugale e non perché semplicemente bisogna farli. E nel momento in cui ci sono entrambi questi assiomi, allora cè di conseguenza pure la (necessaria) <>. Penso che il Papa volesse intendere questo, e dunque non ha nessun motivo per esserne offeso… Anzi, ciò che ha detto è di conseguenza pure una lode a coloro che come lei — aperti alla vita, all’amore, con il desiderio vero di fare figli e amarli come <> più sacro e dunque con anche la responsabilità di averne cura — hanno preso la bellissima decisione di fare tanti figli!

      • Bifocale scrive:

        Un piccolo appunto, Mairim. Non è così vero che “il fatto di fare tanti bambini deve essere anche fatto con il DESIDERIO VERO di volerli fare”, come dici tu. In realtà è sufficiente che i coniugi non escludano i figli dalla loro prospettiva matrimoniale e non frappongano barriere (fisiche, chimiche, meccaniche) al singolo rapporto. Ma se i coniugi si uniscono non pensando affatto ai figli che verranno ma solo al piacere che ne ricaveranno e per godersi un bel momento di intimità non fanno nulla di male: l’oggetto, l’azione e l’intenzione sono perfetti e buoni.

        Detto questo, mi è dispiaciuto molto che il discorso sui conigli abbia messo in ombra l’altro importante riferimento, quello alla “colonizzazione ideologica” con l’esplicito chiarimento che si voleva parlare dell’ideologia gender, questo cancro che prima lentamente e ormai sempre più velocemente sta minando l’organismo sociale, sviando le coscienze e coonestando comportamenti intrinsecamente immorali.

        Dobbiamo reagire, svegliarci e dire sempre più chiaramente che alla dittatura gender noi non ci stiamo.

        • claudia scrive:

          ma perchè non vi informate e non vi date una calmata? Non ci state a cosa? a questa colossale truffa culturale? Non esiste la teoria del gender,qualcuno mi citi il testo in cui è enunciata e il suo autore, figuriamoci se ne esiste la dittatura. Armarsi e partire, senza sapere contro chi, oppure contro uno spauracchio inventato, questa sì che è colonizzazione ideologica.

        • davide scrive:

          scusate, ma…. non bisognerebbe fornicare solo allo scopo di aver figli? quindi che significa contraccezione naturale. paternità responsabile quando ce lo si può permettere ecc.. vuoi un figlio? scopi finché arriva. hai raggiunto il limite di prole che puoi permettersi? appendi l’attrezzo al chiodo. amen

    • peppa scrive:

      fatto sta che ad ogni discorso a braccio si va avanti per giorni a chiarire cercando di autoconvincersi che non ha detto niente di male

    • peppa scrive:

      catechismo: figli=benedizione di Dio e generosità dei genitori

    • Tommasodaquino scrive:

      se si ritiene offeso dovrebbe prendersela anche con il presidente delle famiglie numerose Giuseppe Butturini che ha stimato le parole del Papa. Ho letto per intero l’intervista, secondo me occorre citare una geniale frase di Tolkien sul signore degli anelli perfettamente calzante :
      ” ad occhi storti la verità può sembrare un ghigno”
      Per cui raddrizziamo lo sguardo, il Papa NON ha giudicato LEI. L’esempio è calzante e riguarda una madre che ha dato al mondo sette figli CON IL CESARIO. E’ innegabile che con sette cesari SI RISCHIA di lasciare gli altri figli orfani. Il problema non è fare sette figli ma è fare sette figli con il cesario esponendosi a rischi. Il Papa richiamava alla virtù della PRUDENZA. Non ha affatto detto CHI HA FATTO SETTE FIGLI O PIU’ è irresponsabile. Non c’è da nessuna parte questa frase. Mi sembra talmente banale.

      http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2015/2015-01-20/2015012029329870.pdf

    • Tommasodaquino scrive:

      Il Papa non ha affatto offeso le famiglie numerose! E’ chiaro nell’intervista e si fa riferimento ad una donna che ha messo al mondo sette figli CON IL CESARIO. Questa eventualità espone NECESSARIAMENTE a dei rischi! Non ha mai detto che fare sette figli o più E’ IRRESPONSABILE. In più riguardo ai conigli, anche lì è chiaro. Basta leggere l’intervista senza pregiudizio, tanto che fa un chiaro attacco al neo-malthusianesimo. A meno di non avere la coda di paglia, ma in questo caso il Papa non c’entra niente. In quel caso fa chiaramente riferimento al fatto che l’intimità coniugale non è affatto un mero esercizio di procreazione. Credo che in questo caso profetiche sono le parole di Tolkien nel signore degli anelli :
      “ad occhi storti la verità può sembrare un ghigno”
      allora per cortesia, raddrizziamo lo sguardo.
      p.s. dovrebbe prendersela anche con il presidente dell’associazione famiglie numerose che ha elogiato le parole del Papa.

    • Matteo scrive:

      concordo con Pillon.Il Papà ha una grande responabilità non può permettersi simili affermazioni o di calpestare il Catechismo della Ciesa Cattolica!È iL depositario custode e difensore della Fede!Sono veramente smarrito da certe sue affermazioni ambigue sibilline ed ambigue…tremo per il prossimo sinodo sulla famiglia……Preghiamo per lui.

  2. tiglat scrive:

    Guardate come titolano i giornali di oggi: il Papa, non fate figli come conigli. Pur riconoscendo che poteva usare altre espressioni, meno caricaturali in italiano, è incredibile come cerchino di costruire l immagine del Papa abortista obliando il resto del discorso.

  3. Teresa scrive:

    Vediamo come vi contorcerete per dimostrare la santità l’elevatezza la profondità spirituale di Bergoglio dimostrata ampiamente dalle sue recenti esternazioni
    il pugno
    tra dare un calcio dove non da il sole(presumo il sedere) o fare lo scemo (lui ha scelto di fare lo scemo!)
    fare figli come conigli
    il vangelo una teoria
    non se ne può più di questo giullare

    • Tommasodaquino scrive:

      Il Papa non ha affatto offeso le famiglie numerose! E’ chiaro nell’intervista e si fa riferimento ad una donna che ha messo al mondo sette figli CON IL CESARIO. Questa eventualità espone NECESSARIAMENTE a dei rischi! Non ha mai detto che fare sette figli o più E’ IRRESPONSABILE. In più riguardo ai conigli, anche lì è chiaro. Basta leggere l’intervista senza pregiudizio, tanto che fa un chiaro attacco al neo-malthusianesimo. A meno di non avere la coda di paglia, ma in questo caso il Papa non c’entra niente. In quel caso fa chiaramente riferimento al fatto che l’intimità coniugale non è affatto un mero esercizio di procreazione. Credo che in questo caso profetiche sono le parole di Tolkien nel signore degli anelli :
      “ad occhi storti la verità può sembrare un ghigno”
      allora per cortesia, raddrizziamo lo sguardo.
      p.s. dovrebbe prendersela anche con il presidente dell’associazione famiglie numerose che ha elogiato le parole del Papa.

      • peppa scrive:

        Tommasodaquino, non è questione di occhi storti…io al papa voglio bene però certe affermazioni mi lasciano perplesso. Punto.
        Da lui mi aspetto incoraggiamento a fare i figli – responsabilmente – e confidare nel Signore. Diverso è dire: “Alcuni credono che – scusatemi la parola, eh? – per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, no? No. Paternità responsabile.” Tant’è che adesso per giorni vedremo sui giornali cattolici spiegazioni sul concetto di paternità responsabile, conferme sulla bontà di queste parole da parte dei bigotti. Per me è una frase infelice e vedere tutto il popolo cristiano – giustamente – andare dietro a questa frase è spettacolo triste.

        • Tommasodaquino scrive:

          E’ anche soprattutto questione di Logica. Se avesse detto come lei sostiene fare tanti figli = essere dei conigli = essere buoni cattoli allora avrebbe ragione lei ad essere offfesa, in italiano dovrebbe suonare più o meno così “chi fa tanti figli non è un bravo cattolico” oppure “i bravi cattolici non fanno tanti figli”. Però non ha affatto detto questo ma bensì che l’uguaglianza di sopra non è vera, cioè che l’essere un bravo cattolico non è definito dal numero dei figli (e dico io per fortuna!). Pensi a chi i figli non può averne o non può adottarli. Cos’è non sono bravi cattolici? Più banale di così.

          • peppa scrive:

            siamo d’accordo sulla sostanza ma non sulla forma. in italiano “fare figli come conigli” è un modo dispregiativo per dire “uno che fa tanti figli senza preoccuparsi delle sue azioni” si o no? usasse la seconda frase e non saremmo qui a discutere

            • francesco scrive:

              Appunto! Il problema, infatti, è fare tanti figli IRRESPONSABILMENTE, senza preoccuparsi delle conseguenze delle proprie azioni (come nell’esempio dei 7 cesarei), non fare tanti figli di per sé!

    • peppa scrive:

      calma Teresa, ricorda che devi salvarti l’anima

      • Teresa scrive:

        la verità splende nonostante le vostre fette di prosciutto sugli occhi questo papa è un nulla assoluto illudetevi pure e voleteve bene io divento protestante

    • Lela scrive:

      Beh, è il vicario in terra di Uno che prese una frusta e prese a scacciare mercanti dal tempio…sicuramente con gentilezza e chiedendo se per favore potevano spostarsi fuori… Se ti scandalizza la frase del pugno…mi sa che i buonisti qui non siamo noi…

      • Iskander scrive:

        @Lela ma non mi sembra un paragone azzeccato: il papa non è il Cristo ma appunto un “vicario” e poi la sua frase era stata detta in un contesto diverso (offese alla propria madre non al Padre celeste E che il discorso mi pare vertesse sugli attentati di Parigi ma non sono sicuro) infine la frase si presta a facili strumentalizzazioni

        @Teresa condivido le tue perplessità ma ricorda che “morto un papa se ne fa un altro” mentre la Chiesa (di cui fai parte) resta nei secoli. Non ci si converte a un’altra religione per protesta ma perché si è fatto in serio percorso spirituale di adesione alla fede di quel credo.
        Inoltre non esiste un “protestantesimo” ma 10 000 e più chiese (o sette) diverse ognuna che si reputa in possesso dello Spirito Santo accumunate dall’odio più o meno aperto della Chiesa Cattolica Romana e del suo magistero ma niente più. Pensi bene alla sua scelta, non qualcosa che si fa a cuor leggero.

  4. Filippo81 scrive:

    L’esempio più calzante è quello dei bambini che vengono addestrati all’odio, alla ferocia e al fanatismo dai fondamentalisti islamici, peggio dei nazisti che addestravano la Hitlerjugend !

    • giuliano scrive:

      quanto all’incitare all’odio ci si dimentica sempre un’altra categoria benemerita dell’umanità, i comunisti, i rossi che dir si voglia, cioè quelli di sinistra.

  5. Filomena^^^^ scrive:

    “Da lui mi aspetto incoraggiamento a fare i figli – responsabilmente – e confidare nel Signore.”
    Fare figli responsabilmente in primo luogo significa essere in grado quantomeno di mantenerli, visto che ad ogni figlio in più le risorse diventano sempre più scarse. Questo anche in considerazione che si può confidare nel Signore quanto si vuole ma dubito che se non hai soldi per sfamare i figli, te li mantenga Lui.

    • peppa scrive:

      Grazie per il tuo contributo

      • ochalan scrive:

        A quanto pare ateisti e nemici tradizionalisti di Francesco vanno a braccetto quando si tratta di colpire uniti.

        • peppa scrive:

          Veramente gli atei tipo pannella scalfari Crozza il papa lo adorano

          • ochalan scrive:

            Perché non lo capiscono e lo sfruttano. Comunque tu mettici un po meno veleno. Ad apostatare, come ti dicevano sopra, si rischia solo l eternità.

            • tiglat scrive:

              Mi sa si riferiva alctuo apparente flirt co Filomena. Comunque il tuo amore per il papa proprio non lo vedo.

              • peppa scrive:

                nessuna apostasia, tranquilli…quello che sto cercando di dire, anche con un po’ di veleno è che anche il Papa fa errori di comunicazione, succedono…(ricordo Biffi che amichevolmente rimproverava nientemeno che GPII). Quello che mi fa incavolare è sentire tutti i cattolici stare lì a spiegare che0″tutto è ok”, “va contestualizzato”, “a leggere bene c’è scritto quello che è sempre stato detto” ecc. La verità è che il papa ha usato parole sbagliate per esprimere concetti giusti ma bisogna DIRLO, non far finta che è andato tutto bene. Su Filomena il post era ironico dato che il suo commento come sempre non c’entrava una mazza

  6. SistoV scrive:

    E ai Giovani Pionieri della fu Unione Sovietica, non ci si deve pensare ? O Eran forse Figli di Maria… ma con la camicia rossa, rossa di sangue troppo spesso Cristiano ? Agli abominii perpetrati dal Comunismo, PapaFrancesco ( quando lui entra, io me ne esco…) non ci vuol proprio pensare ?

  7. Controcorrente scrive:

    Scusatemi se mi inserisco nella discussione
    Vi faccio una domanda una mamma incinta ha quattro figli e scopre di avere un tumore cosa dovrebbe fare, la chemioterapia quindi uccidere il figlio che ha in grembo o rinunciare alla chemioterapia e lasciare 5 orfani?

    • pier luigi tossani scrive:

      no figurati, è più che legittimo… direi che non è tanto il numero di figli che i genitori hanno già, quanto il tipo di approccio alla vita… che – mediamente – non è tutta sotto il nostro umano controllo.

      vedi la vicenda di Gianna Beretta Molla, o di tante altre madri come lei:

      http://www.giannaberettamolla.org/principal.htm

    • Lela scrive:

      Sarebbe in una terribile situazione. Se decidesse di non curarsi salverebbe il figlio ma potrebbe morire. Potrebbe, mica detto. Ma se decidesse di fare la chemioterapia e ciò provocasse la morte del bambino la signora non sarebbe imputabile di nulla (altrimenti Gianna Beretta Molla non sarebbe riconosciuta come santa, perché ha compiuto un atto eroico, non si diventa santi perché si fa solo quello che si deve fare).
      Che il bambino muoia come infelicissimo danno collaterale durante la terapia o che venga ucciso deliberatamente PRIMA della terapia cambia moltissimo, secondo me.

      • Controcorrente scrive:

        Grazie sig Tossani e sig.ra Lela

        quindi questo significa che bisogna dare la propria vita per l’opera di un Altro

  8. Iskander scrive:

    Mi sembra che questo papa banalizzi troppo certi temi come l’uso della violenza o la procreazione usando parole ed espressioni decisamente inadatte per una guida spirituale facilmente strumentalizzabili. Il suo stile comunicativo non è sbagliato un sé ma certe uscite assumono i contorni delle cadute di stile (i conigli ad esempio).

    • tiglat scrive:

      Che ci vuoi fare, è il modo di esprimersi ispanico. Linguisticamente non è sempre un capolavoro.

  9. Alessandro2 scrive:

    Sono d’accordo con Teresa. Il Vescovo di Roma – ché di essere Papa non ne vuol sentir parlare – nelle parole e nelle azioni lascia ogni giorno sempre più perplessi e confusi i fedeli. Ed osannanti gli atei, i massoni, gli eretici e gli scismatici (oh, scusate, i fratelli protestanti ed ortodossi). Così non converte nessuno, e sconcerta chi crede, allontanandolo dalla Verità e perciò dalla salvezza.
    Guardate, gli avevo concesso per molto tempo il beneficio del dubbio: ora sono un po’ stufo. Dobbiamo obbedire a Cristo, anche quando il Suo vicario sbaglia. La storia della Chiesa lo insegna. La Chiesa come Corpo Mistico di Cristo non morirà mai, e le porte degli inferi non prevarranno su di essa, GRAZIE a certi Papi, ma anche NONOSTANTE alcuni di essi.

    Ecco, Francesco è un “nonostante”.

    Spero davvero che questo intervento non verrà censurato. Conosco Tempi e so che accoglie le opinioni di tutti.

    • yoyo scrive:

      Le tue perplessità sono le mie, ma al Papa obbedisco come gli si deve. Perché ci tengo alla salvezza eterna. Mentre chi insulta il Papa, seppure in nome dell ortodossia, non è detto che la conquisti.

      • Tommasodaquino scrive:

        al momento la dottrina non è stata toccata, nè l’impostazione teologica.

      • filomena.... scrive:

        Se sei convinto nella salvezza eterna…Buon per te! Ma non credo che in ogni caso te la possa garantire Francesco!!!!

      • Alessandro2 scrive:

        Non insulto, critico. Non si può? Ricordo ancora, per chi confondesse i ruoli, che il Papa è un essere umano fallibile, vicario dell’unico e solo infallibile, ossia Nostro Signore Gesù Cristo. Criticare costruttivamente il Papa, nei suoi modi ma anche per talune considerazioni, non solo è lecito e non pregiudica la salvezza di alcuna anima, ma è anzi auspicabile e salutare. Soprattutto oggi, con questo Papa così simpatico ad atei, comunisti, gente del bel mondo e compagnia bella.

    • peppa scrive:

      e comunque sui temi di ortodossia non è lecito per il cristiano dubitare che il papa non ne sia il custode

      • tiglat scrive:

        Appunto. E tu perché e dubiti? In realtà sei già protestante. La tua riposta sopra indica che non volevi sollevare un dubbio, ma pronunciare appena possibile la tua sicurezza.

        • peppa scrive:

          protestante a chi?…quello che sto cercando di dire, anche con un po’ di veleno è che anche il Papa fa errori di comunicazione, succedono…(ricordo Biffi che amichevolmente rimproverava nientemeno che GPII). Quello che mi fa incavolare è sentire tutti i cattolici stare lì a spiegare che0″tutto è ok”, “va contestualizzato”, “a leggere bene c’è scritto quello che è sempre stato detto” ecc. La verità è che il papa ha usato parole sbagliate per esprimere concetti giusti ma bisogna DIRLO, non far finta che è andato tutto bene.

          • tiglat scrive:

            Lieto di sentirtelo dire. Alcune tue uscite, però, non erano proprio da qualcuno che ci crede. Messori docet: se non capisco, o non mi ci trovo, prego per il Papa e lo Spirito che lo illumini.

            • peppa scrive:

              btw, in alto a destra sulla pagina di tempi lo stesso papa sembra riconoscere la scivolata e rimedia con l’udienza…suo malgrado qualche espressione gli scappa ma – a scanso di equivoci – il papa è pur sempre un uomo e gravato dalla responsabilità della guida ecclesiae…sosteniamolo con la preghiera

      • davide scrive:

        ma l’infallibilità papale quindi?!? a chi starebbe simpatico questo papa? agli atei? ma mi faccia il piacere. piacerà ai “credenti” poco praticanti, ai dubbiosi. ma non certo agli atei che vedendo in lui un pericoloso stratagemma comunicativo della chiesa x spacciarsi x ciò che non é, x dare un segnale di rinnovamento, che non esiste!

  10. filomena scrive:

    Così per movimentare la giornata del pio e devoto, proporrei un torneo di scrittura sul tema: “essere Pro o contro Francesco garante della salvezza eterna”
    Vinca il migliore. Primo premio: una vacanza in un PARADISO fiscale da buoni destroidi allergici alle tasse!!!

    • yoyo scrive:

      Nessuno banalizza tutto come te.

    • peppa scrive:

      scusa filomena, stiamo cercando di costruire un discorso serio su un tema importante, ti dispiace andare a commentare su un articolo lgbt cosicchè potrai trovare chi ha voglia di litigare con te?

  11. ochalan scrive:

    Buone notizie per tutti. Il Papa ha rettificato il discorso in aereo durante l udienza generale. Certo, sarebbe meglio non dover ricorrere alle rettifiche. Buono se ne sia accorto per primo.

  12. andrea scrive:

    Ho parlato con diversi colleghi e tutti hanno sentito la frase sui figli e conigli, ma come al solito completamente slegata dal contesto,
    senza nessun riferimento al neo malthusianesimo come se i giornali godessero
    a confondere e annacquare le parole del Papa.
    E soprattutto NESSUN riferimento alla condanna dell’ideologia gender e del tentativo in atto di IMPORLA nelle scuole.
    Qui si tocca con mano quanto siamo in un regime ideologico e quanto siano a rischio le più elementari libertà umane

  13. dipende dai punti di vista scrive:

    OTTAVO FIGLIO
    Scusatemi,
    io non mi sento affatto offeso se mi definiscono un coniglio (tranne che per l’eventuale riferimento al fatto che le femmine dei conigli a volte mangiano i cuccioli appena nati).
    Ritengo di dover rendere conto solo a Dio e non ho bisogno dell’approvazione di nessuno, né che nessuno mi dica il numero di figli che vanno bene.
    Se non ricordo male la Chiesa non ha mai fatto questione di numero, ma di mentalità e sono i genitori che decidono (e ci mancherebbe altro) secondo la propria chiamata, secondo i propri mezzi, secondo le proprie capacità, quando sia o meno il momento di avere figli.
    Quello che stona è altro.
    Come si fa a rimproverare una donna incinta, per il solo fatto di essere incinta ?
    E’ stata imprudente ?
    Forse sì, ma prima; in quel momento era solo incinta e non voleva abortire.
    Ma ancora di più.
    Come si fa ad esporla al pubblico disprezzo, come esempio di maternità irresponsabile ?
    Penso che in Italia non ci siano tante donne che hanno fatto 7 cesarei ed aspettano l’ottavo.
    Sicuramente chi conosce quella donna sa benissimo chi era quella “irresponsabile”.
    Dov’è finita la misericordia ?
    Quello che mi dispiace è solo il pensiero di come si sia sentita quella donna sia prima, quando ha sentito quelle parole dalla bocca del Papa, e sia dopo, quando è stata citata dalla stampa di tutto il mondo.
    A questa donna io chiedo perdono a nome di tutta la Chiesa.
    Non sono il Papa, ma penso di doverlo fare come cristiano.

    • filomena^^^^ scrive:

      Quello che mi chiedo io invece è che come sia stato possibile che dopo 7 gravidanze non abbia incontrato neanche un medico che con un minimo di lungimiranza le avesse detto: cara signora il rischio di eventuali effetti collaterali legato all’assunzione di un estroprogestinico è assolutamente marginale rispetto a quello di dover ricorrere ad un ottavo cesareo, quindi le consiglio vivamente di prendere la pillola!

      • Giannino Stoppani scrive:

        Caro il mio barbuto Filomeno, lo sappiamo che, date le tue preferenze sessuali, ti sei dovuto interessare al complesso argomento della riproduzione umana solo da quando ti sei messo in testa di dar vita per la platea di Tempi a codesto penoso fake in stile carampana femminista d’antan, ma oramai, visto tutto il materiale che hai copia-incollato su queste pagine, ti dovrebbe essere entrato nella villosa capoccia che se una coppia cattolica non vuol figliare a iosa di certo non ricorre alla cosiddetta pillola e, se un medico consigliasse alla suddetta coppia un siffatto metodo anticoncezionale, rimedierebbe solo la figura del somaro che consiglia un musulmano di mangiare l’arista al forno.

  14. filomena scrive:

    “se una coppia cattolica non vuol figliare a iosa di certo non ricorre alla cosiddetta pillola e, se un medico consigliasse alla suddetta coppia un siffatto metodo anticoncezionale, rimedierebbe solo la figura del somaro che consiglia un musulmano di mangiare l’arista al forno”
    Allora è giusto che questa “Santa” rischi la sua vita! Non si può aiutare chi non vuole essere aiutato e preferisce morire piuttosto che disattendere una religione.
    Non si portano però questi esempi autolesionistici perché sono devastanti.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Lo vedi o no che non ne sai niente di queste cose?
      La religione cattolica non obbliga a figliare a cottimo e, contrariamente a quanto si pensa, non obbliga affatto la mamma a sacrificare la propria vita per il nascituro.
      Da retta nini, lascialo perdere una buona volta codesto personaggio della femminista vintage…

      • filomena>>>> scrive:

        Be’ se la religione non obbliga la donna a fare queste stupidaggini (benché quantomeno la condiziona a votarsi al sacrificio fine a se stesso) allora vuol dire che non la si può considerare pienamente sana di mente!

        • giovanna scrive:

          Ma Filomena, chi c’è più sacrificata di te al mondo, che passi la giornata, come documentato e provato, a scrivere sotto identità multiple maschili, con tanto di barba e nome Gianni, e femminili, immersa nella menzogna e nella falsità e il cui massimo godimento nella vita è il copia- incolla dai siti più farlocchi del mondo ?
          Al tuo confronto, la mamma di 8 figli col cesareo ha una vita leggera !
          A proposito, che metti in palio nel concorso che hai testé indetto ? Il tuo rasoio da barba usato ? :-)
          Io non partecipo, eh !

  15. flaccido scrive:

    «Il gender è colonizzazione ideologica. Pensate ai Balilla, pensate alla Gioventù Hitleriana»
    ma senti da che pulpito…
    organizzano la vita delle pecore a partire dalla nascita, poi le mettono tutte in riga a recitare formule per loro senza senso e ad applaudire la rock star di turno…

    state attenti! i vostri figli diventeranno tutti gay!!
    cominciate a costruire i forni!

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