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Papa Francesco contro aborto, eutanasia e fecondazione assistita. “Gli esseri umani non sono cavie da laboratorio”

novembre 15, 2014 Redazione

“Il pensiero dominante propone a volte una ‘falsa compassione’: quella che ritiene sia un aiuto alla donna favorire l’aborto, un atto di dignità procurare l’eutanasia, una conquista scientifica ‘produrre’ un figlio considerato come un diritto invece di accoglierlo come dono”

La vita umana è sacra, gli esseri umani non devono essere usati come cavie. Incontrando questa mattina l’Associazione medici cattolici italiani, papa Francesco è stato molto esplicito nel condannare l’aborto, l’eutanasia e la fecondazione assistita. Non solo. Ha anche indicato come “falsa compassione” quella di chi, dietro giri di parole, cerca di far passare tali pratiche come qualcosa di umanamente  e moralmente accettabile.
La vita umana è sacra e va difesa sempre. Questa è una missione, ha spiegato il Pontefice, che “coinvolge profondamente la missione della Chiesa. Essa si sente chiamata anche a partecipare al dibattito che ha per oggetto la vita umana, presentando la propria proposta fondata sul Vangelo”.

LA VITA E’ SACRA. Oggi “la qualità della vita è legata prevalentemente alle possibilità economiche, al ‘benessere’, alla bellezza e al godimento della vita fisica, dimenticando altre dimensioni più profonde – relazionali, spirituali e religiose – dell’esistenza. In realtà – ha detto Bergoglio -, alla luce della fede e della retta ragione, la vita umana è sempre sacra e sempre di qualità. Non esiste una vita umana più sacra di un’altra, come non c’è una vita umana qualitativamente più significativa di un’altra, solo in virtù di mezzi, diritti, opportunità economiche e sociali maggiori”.

FALSA COMPASSIONE. Poi, rivolgendosi direttamente ai medici cattolici, ha detto: “La vostra opera vuole testimoniare con la parola e con l’esempio che la vita umana è sempre sacra, valida ed inviolabile, e come tale va amata, difesa e curata”. Di qui l’esortazione “a proseguire con umiltà e fiducia su questa strada”, sforzandosi di “perseguire le vostre finalità statutarie che recepiscono l’insegnamento del Magistero della Chiesa nel campo medico-morale. Il pensiero dominante propone a volte una ‘falsa compassione’: quella che ritiene sia un aiuto alla donna favorire l’aborto, un atto di dignità procurare l’eutanasia, una conquista scientifica ‘produrre’ un figlio considerato come un diritto invece di accoglierlo come dono; o usare vite umane come cavie di laboratorio per salvarne presumibilmente altre. La compassione evangelica invece è quella che accompagna nel momento del bisogno, cioè quella del Buon Samaritano, che ‘vede’, ‘ha compassione’, si avvicina e offre aiuto concreto”.

OBIEZIONE DI COSCIENZA. Il Papa ha anche toccato un punto molto delicato nel dibattito civile di oggi e cioè l’obiezione di coscienza, messa a repentaglio da più parti con leggi che ne limitano l’espressione. “La fedeltà al Vangelo della vita e al rispetto di essa come dono di Dio, a volte richiede scelte coraggiose e controcorrente che, in particolari circostanze, possono giungere all’obiezione di coscienza”. Chi vuole “sperimentare con la vita, sperimentare male. Di ‘fare’ figli invece di accoglierli come dono, come ho detto. Di giocare con la vita, lì. Questo è un peccato contro il Creatore: contro Dio Creatore, che ha creato le cose così”.

LA PAROLA UCCIDERE. L’aborto, ha proseguito Francesco “non è un problema religioso” e nemmeno “un problema filosofico. E’ un problema scientifico, perché lì è una vita umana e non è lecito fare fuori una vita umana per risolvere un problema. ‘Ma, no, il pensiero moderno …’ – ‘Ma, senti, nel pensiero antico, nel pensiero moderno, la parola uccidere significa lo stesso!’. Lo stesso vale per l’eutanasia: tutti sappiamo che con tanti anziani, in questa cultura dello scarto, si fa questa eutanasia nascosta. Ma, anche c’è l’altra, no? E questo è dire a Dio: ‘No, la fine della vita la faccio io, come io voglio’. Peccato contro Dio Creatore. Pensate bene a questo”. Francesco ha così concluso il suo intervento incoraggiando l’associazione dei medici cattolici a proseguire sul cammino, iniziato 70 anni fa, a servizio della vita “nella sua dignità, sacralità e inviolabilità”.

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69 Commenti

  1. Lena scrive:

    Certo, la vera compassione consiste nel costringere una persona stuprata o altrimenti coinvolta in pratiche fecondative contro la sua volontà a subire, contro ogni propria volontà ed interesse, la formazione di un bambino all’interno del proprio corpo e tutti i malesseri, le malattie e i danni psico-fisici di gravidanza, parto e puerperio. Almeno un po’ di chiarezza.

    • giovanna scrive:

      Se qualcuno prova a rispondere a questa pora Iena , lo denuncio ! :-)
      A parte gli scherzi, credo che non dovremmo permettere a gente simile di condurre il discorso, di oscurare ogni articolo, di parlare a vanvera e seguirli pure nei vaneggiamenti.
      Sempre liberamente, eh, la libertà prima di tutto !

      Sono contenta di aver ritrovato, nel discorso del Papa , quell’accento che mi convinse , tanti anni fa, che ogni vita era degna, in qualsiasi condizione e in qualsiasi momento, persino la mia , di adolescente impaurita e che si auto-svalutava.
      Se uno capisce il valore della vita, come dono, come presente, non permette che nessuno calpesti la vita altrui e, soprattutto , nemmeno calpesta la sua , di vita.

    • Toni scrive:

      Non la buttare sullo stupro…per te è un pretesto per uccidere sempre. il giochetto è chiaro ed è sempre lo stesso “il caso disperato”, quello limito per strappare un “si” per poi dire a risulto acquisto tutto “è lecito”.

      Se all’epoca di approvazione dell’aborto una come te si fosse presentata in televisione a dire che l’embrione è un parassita , un mangiatore a sbafo del proprio corpicino, l’intruso in un credo della scopata libera, a quest’ora gli stessi abortisti ti avrebbero cacciate a pedate perché distruggevi la loro “comunicazione”. Bisognava presentare donne “distrutte dal dolore”, a fare la scelta difficile, … bugiardi come Giuda e ladri.

      PS – Vedi che non approvo l’aborto mai…neanche in caso di stupro, ma non sono nel cuore delle persone e capisco il dolore chi di è violentata. Tu lo usi in maniera strumentale perché ami l’aborto (l’hai detto) … e c’è differenza tra dolore e malvagità.

      • Lena scrive:

        Quindi per te è giusto che una donna che ha già subito una violenza ne subisca un’altra ancora? E saresti umano e compassionevole? Che gli dei ci salvino da compassionevoli come te. E non te ne uscire che gli stupri e le.violenze sessuali sono casi rari, o che non esistono aborti dovuti a n stupro, perché a riguardo non ci sono sistemi ufficiali di rilevazione dati, quindi per quello che ne sappiamo dietro ogni aborto si potrebbe nascondere una violenza o un rapporto sessuale necessitato, ad es. sotto ricatto.

        • Lena scrive:

          Ah mi dimenticavo che per te la donna.che vive la gravidanza come una violenza è una aberrazione da schiacciare.

          • Toni scrive:

            La donna che subisce uno stupro non ha bisogno di un aborto. Questo lo credi tu, coerentemente con la persona che sei: una persona cattiva. E non puoi dare nulla di altro, ad una persona che è nel dolore, uno smembramento ed un secchio di rifiuti. Non sei in grado di lenire alcunché… e la tua vicinanza velenosa acutirebbe nella vittima la tristezza.

            Chi subisce in violenza di questo tipo ha bisogno di persone che la amano , che la rendano importante e preziosa anche nella sua condizione di debolezza e vulnerabilità. Intendo persone che non fanno perdere speranza, che ti fanno da contatto con la vita e la sa bellezza. Tu nel ghetto morale dove vivi non hai questa esperienza per cui anche quello che ti dico non ha contorni. Se io ti dico “amare una persona” … tu vedi solo una copula.

            Ma non sono un illuso, capisco il dolore e che le persone non hanno sempre la forza di fare cose giuste. Per questo non giudico la persona che abortisce. Credo che vive in quello che ha fatto un rapporto unico con Dio … che la conosce in tutte le pieghe del suo animo. La Misericordia perfetta con la Giustizia perfetta.
            Io quello che so e che se una persona abortisce comunque ha bisogno di umanità e speranza fiducia, ed amore (non pensare alla solita cosa).

            Ti ripeto tu questo discorso lo fai strumentalmente …. non ti interessa della donna stuprata.. sei malvagia e triste.

          • yoyo scrive:

            Una cosa è il dolore dello stupro, un altra il bimo in grembo, che è innocente. Altrimenti dovremmo stermknare i tedeschi di oggi per vendicare la Shoah.

          • Cisco scrive:

            @Lena
            Non so Toni, ma per me una donna del genere e’ sì una aberrazione, tuttavia non da schiacciare, bensì da aiutare ad amare se stessa.

            • Toni scrive:

              @ Cisco
              si può amare anche con due sonore sberle (metaforiche) per svegliarla.
              Se lei legge che la vogliamo “aiutare ad amare se stessa” ci aggredisce versandoci (metaforico) acido muriatico. :-) ….lei si sente un prodotto, orgogliosamente nichilista, di ultima generazione

              Più seriamente: Si puoi aiutare dicendogli la verità di ciò che si pensa e ricordando tutte le Lene nelle preghiere.

    • viccrep scrive:

      la gravidanza non è una malattia, è la crescita di una persona che va amata, anche se nasce da una violenza, abortire è una violenza gravissima

  2. Toni scrive:

    Questa volta le parole sono chiare,.
    Non credo che si possono fare interpretazioni a favore di aborti ed eutanasia.
    Chissà cosa diranno il Corrierone, i manettari del “fatto” ed il Rep.
    Che Papa Francesco è ostaggio del Vaticano?

  3. lucillo scrive:

    Papa Francesco… fa il papa!
    Trovo del tutto ovvio che ribadisca le convinzioni della chiesa su questi temi.
    In attesa di leggere l’integrale del suo discorso rilevo un paio di cose:
    – la prima, che non mi piace: aver messo insieme situazioni assai differenti – il comun denominatore che essa hanno a che fare con la vita umana a mio avviso non è sufficiente per svolgere un discorso unitario: probabilmente in questa sede non poteva entrare nei dettagli, ma posta così l’argomentazione dice tutto e dice niente rispetto alle scelte ed alle responsabilità concrete che si devono affrontare
    – la seconda, che mi piace: ha incentrato il discorso su cosa devono fare i cattolici e non su valori non negoziabili ed “assalto” alla politica – chiaro che vi sono conseguenze civili e qui abbiamo il buon samaritano, abbiamo l’obiezione di coscienza come scelta coraggiosa e controcorrente da mettere in atto in particolari circostanze, l’approccio al tema dell’aborto in termini non religiosi o filosofici ma in termini scientifici e quindi in quanto tali suscettibili di revisioni, l’invito ai medici cattolici a servire la vita secondo il credo cattolico senza fare riferimento a forme di opposizione alle leggi.
    Insomma: fa il papa, lo fa bene ed in modo forte, fa il papa.

    • Lena scrive:

      Si fa il papa, ma usa espressioni come “compassione” che svelano la pretesa di parlare oltre i confini della dottrina religiosa, di stabilire universalmente ciò che dal punto di vista umano è o non è compassionevole, in questo modo si comporta da lobbista per una causa politico-sociale quindi la sua azione è riprovevole perché induce a violare il diritto delle persone che vivono la.gravidanza come una grave violenza fisica ad accedere ai mezzi per non subirla.

      • lucillo scrive:

        Appunto: fa il papa.
        E’ ovvio che invita i cattolici a rispettare la dottrina, ed è altrettanto ovvio che li invita a vivere nella società secondo i loro principi. Che poi si esprima in termine di compassione ed esprima certe o altre valutazioni sull’aborto e su chi lo pratica… va bene, chi vuole lo segua. Io sinceramente non ci vedo nulla di male.
        Il problema è quando la società è succube di questi principi, per esempio consentendo che nelle strutture sanitarie pubbliche ci sia una tale quantità di ginecologi obiettori che non consente alle donne di accedere in modo tranquillo a quanto previsto da una legge dello stato.

        • francesco scrive:

          come è emerso nell’ultima relazione annuale, la quantità di obiettori nelle strutture sanitarie NON è tale da ostacolare l’accesso al servizio IVG.

    • Toni scrive:

      Il papa ha detto : “È un problema scientifico, perché lì c’è una vita umana e non è lecito fare fuori una vita umana per risolvere un problema” … questa è la frase. Cosa revisioni? Come puoi revisionare se “lì c’è una vita umana e non è lecito fare fuori” …. . la revisione …. :-) scordatela !

      • Lena scrive:

        Gioca su attributi nominali per sviare le coscienze dalla realtà , nel caso dell’embrione vita non significa soggetto o persona in grado di avere un interesse /diritto o di patire qualche danno e umano significa solo appartenenza genetica alla specie, a questa stregua sono vita umana anche i gameti o il sangue o la pelle di specie umana.

        • yoyo scrive:

          È esattamemte il contrario.

        • Toni scrive:

          Credo che mi hanno rimosso un post.

          bah!

          @ Lena

          Tu hai la sfacciataggine di parlare di “coscienze della realtà” quando parlando di compravendita di ovuli la ridefinisci “donazione con corrispettivo”?

          Dire “nel caso dell’embrione significa soggetto o persona in grado di avere un interesse /diritto o di patire qualche danno” è reale …. per le persone vive e non per i mortiferi.

  4. giovanna scrive:

    Filomena, tu sarai l’unica al mondo a non essere stata una adolescente impaurita !
    Certo, un sasso si può impaurire ? Mai visto un sasso impaurito !
    Certo che, poi, occasioni di rilevare l’insicurezza tipica dell’adolescenza immagino non ti capitino da un pezzetto !
    Dai, non voglio infierire : buona domenica !
    Dai, finché c’è vita, c’è speranza, per tutti , anche per te.

  5. Giovanni Antonio scrive:

    Qualcosa non mi torna. L’aborto è regolamentato da una legge dello Stato; ai medici è concessa l’obiezione. Discutibile, ma funziona così.

    Le nozze fra persone dello stesso sesso non sono regolamentate da legge dello Stato; alcuni Sindaci, per ovviare a questa lacuna, “obiettano” secondo la propria coscienza e registrano le nozze contratte all’estero. Poi intervengono i prefetti.

    Per pura logica, i Prefetti dovrebbero intervenire anche contro i medici obiettori, altrimenti sembra che ci siano coscienze di serie A e coscienze di serie B. Facile.

    • yoyo scrive:

      Ed addio alla libertà della persona di dissentire da pratiche che respinge.

    • Toni scrive:

      Questa logica non funziona… L’obiezione di coscienza dei medici è disciplinata dalla legge. Per i sindaci no…. agiscono a capocchiam.
      L’obiezione di coscienza (per medici e militari) ha il tema della vita e della morte … le trascrizioni dei sindaci … propaganda.

      • Giovanni Antonio scrive:

        Come volevasi dimostrare: classifica delle coscienze.

        • Nabir Albar scrive:

          L’obiezione di coscienza consiste nel non voler fare qualcosa imposta per legge perché la si ritiene gravemente contraria alle proprie convinzioni morali e professionali.
          Il sindaco che trascrive le nozze gay, dunque, non obietta niente di niente, dal momento che quello che fa non costituisce un rifiuto di compiere un atto immorale imposto per legge, ma, al contrario, consiste in un atto illecito volto a imporre alla collettività il proprio punto di vista
          Insomma, non ci vuole un genio per capire che l’obiettore ha un atteggiamento passivo rispetto a qualcosa che gli viene imposto, il sindaco piacione invece ha un atteggiamento attivo nel senso che è lui ad agire compiendo un atto illegale.
          Quindi, in buona sostanza, tu non hai dimostrato nient’altro che la tua incapacità a distinguere lucciole da lanterne.

          • Giovanni Antonio scrive:

            Qui l’unico atto immorale imposto per legge è quello di finanziare con soldi pubblici un’organizzazione dedita alla protezione dei pedofili, al riciclaggio di denaro sporco, all’annullamento della dignità umana- e purtroppo non c’è obiezione che tenga.

            Quanto al resto, Nabir, mi hai chiarito le idee: l’obiettore dall”atteggiamento passivo” è solo un vigliacco opportunista.

            • Toni scrive:

              Non ti sei purtroppo chiarito le idee …hai solo confermato i tuoi pregiudizi.

            • Nabir Albar scrive:

              Ma caro Giovanni Antonio, qui tutti sarebbero d’accordo con te, credo, nel tagliare i fondi alle associazioni LGBT che, oltre ad essere storicamente vicine a quelle dei pedofili e a ricevere finanziamenti di provenienza quantomeno dubbia, perseguono l’annullamento della personalità dell’individuo facendogli credere che la propria triste condizione esistenziale contro natura sia un destino ineluttabile da assecondare senza riserve.
              Questo però non mi pare abbia qualcosa a che fare col fatto che tu non capisci la differenza tra compiere un atto illecito e rifiutarsi di compiere un atto legittimo ma contrario alle proprie convinzioni.

              • lucillo scrive:

                Giovanni Antonio
                Qui l’unico atto immorale imposto per legge è quello di finanziare con soldi pubblici un’organizzazione dedita alla protezione dei pedofili, al riciclaggio di denaro sporco

                Nabir Albar
                qui tutti sarebbero d’accordo con te, credo, nel tagliare i fondi alle associazioni LGBT che, oltre ad essere storicamente vicine a quelle dei pedofili

                Potreste indicar con chiarezza a quali organizzazioni e associazioni vi riferite?

                • Toni scrive:

                  Caro Lucillo, viaggi alle latitudini di shiva101.

                  Giovanni Antonio ha scrtitto la porcata : “Qui l’unico atto immorale imposto per legge è quello di finanziare con soldi pubblici un’organizzazione dedita alla protezione dei pedofili, al riciclaggio di denaro sporco” …e non dici una parola, non ti curi se offende milioni di persone per bene, e gente che nella la propria vita , in ogni angolo del mondo , fa del bene a disposizione degli altri gratuitamente.

                  Basta questo per dire che persona sei.

                  Addirittura vuoi i nomi su una legittima reazione ad un insulto.
                  Perchè vuoi i nomi a cosa ti servono?
                  Perchè tu che dici che non è reato ammazzare i fascisti vuoi i nomi?
                  I fascisti si possono ammazzare ed i cattolici denunciare?

                  • lucillo scrive:

                    Forse, e spero, ti sei perso la spiegazione di “la resistenza ce l’ha insegnato, uccidere i fascisti non è reato”.
                    Questo slogan seguiva il finale del post di non ricordo chi che concludeva con “pagherete caro pagherete tutto”. Ho evidenziato che questi 2 slogan erano pronunciati dalle stesse persone negli stessi cortei, spesso uno di seguito all’altro.

                    Quanto al fare i nomi: io i nomi li faccio (tranne quello del vostro amico forse ex coso di arcore su cui ho apposito antivirus sul pc), quindi anche li chiedo, così se per caso mi imbatto in qualche organizzazione dedita al riciclaggio ed alla pedofilia ci sto lontano.

                    Ho tanta poco fiducia delle forze del (dis)ordine che sono davvero poco propenso alle denunce: poi è chiaro che non provo particolare dolore, ne stupore, se mi capita di sapere che è stato adeguatamente mazzolato un forzanovista o uno stupratore.

                    • Toni scrive:

                      “Qui l’unico atto immorale imposto per legge è quello di finanziare con soldi pubblici un’organizzazione dedita alla protezione dei pedofili, al riciclaggio di denaro sporco”

                      Non trovi “particolare dolore” a leggere un infame accusa verso un popolo che assolutamente non protegge pedofili e non ricicla soldi sporchi e che si vede chiamato in causa in questo modo meschino?

                      Se vuoi sapere di pedofilia non è difficile trovare indizi gravi e concordanti su costituite leghe internazionali ed associazioni pedofile americane.
                      Sono sicuro che sei bravo a cercare informazioni.

                      Se poi gli dai lo stesso peso che daresti quando trovi qualcosa contro la Chiesa… il grosso è fatto.

                    • lucillo scrive:

                      No Toni, sono loro ad aver scritto così! Riguarda bene la sequenza dei messaggi.
                      Io ho solo chiesto di rendere più chiari i loro riferimenti.

                  • Giovanni Antonio scrive:

                    @ Toni
                    Il “negazionismo” – cioè affermare che la chiesa NON copre i pedofili, NON ricicla denaro sporco attraverso lo IOR, NON è un organismo parassita dello stato – non trasforma automaticamente il cristiano in “persona per bene”.

                    Essere una persona per bene e tutta un’altra cosa.

                    • yoyo scrive:

                      Meriteresti una denuncia collettiva, ma preferiamo perdonarti perché non sai quello che dici, come ci ha insegnato il nostro Maestro.

                    • Toni scrive:

                      @ Gianni Antonio

                      Dire che l Chiesa copre i pediofili è un tentativo becero di tentare di metterla sullo stesso piano dei nazisti che sterminavano i tedeschi. Questo significa il tuo sparare nel mucchio. Confermi superficialità di giudizio ed odio caratteriale … e scommetto (per non farti mancare niente) che sei pure un ex comunista Significa colpire per pochissimi traditori (perché di questo si tratta) tutti…indifferentemente.
                      Io so cosa è una persona per bene, tu non stai dimostrando di saperlo, e quelli che ragionano come te sono pericolosi per tutti.
                      Io non faccio negazionismo, mentre tu fai giustizia sommaria.

                    • Toni scrive:

                      Errore …tedeschi intendevo ebrei

  6. Leo Aletti scrive:

    Via Verità e Vita sono intangibili. Non uccidere, solo in Italia abbiamo superato il terzo Reich. Sono più di 6.000.000 gli aborti vedi legge 194\78 sull’aborto, per non parlare del resto del mondo.

  7. Cisco scrive:

    La scienza e’ fondamentale, ma l’ultima parola sull’uomo spetta alla filosofia (e alla teologia), in particolare all’antropologia. Ma fa bene il papa ha sottolineare l’aspetto scientifico: i “sacri tomi” di biologia indicano la fecondazione come inizio del concepimento nei mammiferi, e ciò rende molto dura la vita di filosofi nichilisti e teologi “a la page”.

  8. claudio scrive:

    Finalmente!! Il Papa ha detto una cosa cattolica!! Ero sicuro che prima o poi ne avrebbe detta una…era l’ora ho atteso un anno e mezzo ma le mie preghiere sono arrivate…

    • veritas scrive:

      Cara Lena io sono ostetrica e ho visto nella mia carriera lavorativa donne abortire e donne e ragazze madre partorire…. ebbene tutte le donne che abortivano e dico TUTTE uscivano da quell aborto distrutte disintecrate disperate ….invece tutte le donne e anche ragazze madri che partorivano uscivano dalla sala parto sempre piene di gioia e di amore per quei piccoli bambini che desiderano solo AMORE. Ora queste non sono ideologie ma sono fatti concreti che ho visto io con i miei occhi.l aborto in qualunque caso e’ un omicidio …. e quwndo una donna abortisce uccide il proprio figlio e questo le distruggera la vita. Ora in caso di violenza e’ vero subisce una situazione non voluta ..un dolore terribile ma quel bambino non centra niente c’e’ e chiede solo AMORE. E di sicuro non puo un aborto cancellare quella violenzaanzi l aborto ti massecrerebbe ancora di piu…quella violenza la potrai cancellare solamente abbacciando Dio rifugiandoti in Lui …solo Dio potra’ consolare un cosi grande dolore e non di certo un aborto.

      • Lena scrive:

        guarda caso le donne che ho conosciuto io, invece, hanno abortito, alcune anche più di una volta, e non hanno alcun motivo di disperazione. poi me le immagino le donne disperate dopo aver preso la pillola del giorno dopo o essersi fatte mettere la spirale per prevenire l’impianto di una blastocisti, quando non regge l’argomento embrione = bambino, vi inventate aborto = trauma per la donna. ci sono donne che abortiscono figli che in circostanze diverse avrebbero voluto, queste talora hanno una certa sofferenza a causa dell’aborto oppure donne che più che dall’aborto restano proprio traumatizzate dal fatto stesso della gravidanza indesiderata, che viene vissuta con senso di colpa e di fallimento. Ma la maggior parte delle donne che abortisce, anche nessuna vive questo intervento a cuor leggero (a causa del clima pensante che ancora lo circonda nella nostra cultura), riprende la propria vita serenamente e senza alcun disturbo psicologico di rilievo.

  9. maria scrive:

    L’aborto e’ un omicidio,non puo’ esserci giustificazione.Accetto l’aborto solo in casi limite ed estremi,ossia grave pericolo di salute della madre.Solo in quel caso estremo,ritengo che nessuno possa imporre ad una donna di farsi morire per mettere al mondo un figlio.Non si puo’ imporre l’eroismo,e se non erro anche la Chiesa in caso di pericolo grave per la madre lo tollera.In quel caso la donna diventa a sua volta soggetto debole e imporle di lasciarsi morire sarebbe crudele.Se poi avesse gia’ altri figli li lascerebbe orfani.Questi pero’ sono i soliti casi eccezionali.Per tutto il resto bisognerebbe esser piu’ tolleranti verso i contraccettivi,dove non vedo male ma semmai una prevenzione di gravidanze non desiderate e una riduzione dell’aborto.

    • maria scrive:

      Aggiungo anche che bisogna anche aumentare i centri di aiuto alla vita per daresostegno economico e morale alle donne con figli che sono in difficolta’.Molta gente per dignita’ o imbarazzo non vuole chiedere aiuto.Una donna in gravidanza in difficolta’ non deve esser lasciata sola,ma sostenuta moralmente e,se necessario,economicamente.

      • Lena scrive:

        Non tutte le donne abortiscono per motivi economici. Inoltre l’aiuto alle gravidanze di donne in condizione di disagio economico dovrebbe essere dissociato dal tema dell’aborto, ma vi pare che le immigrate e le donne dei quartieri popolari si devono inventare di voler abortire e farsi rilasciare il certificato di IVG (intasando consultori e liste d’attesa per quelle che veramente hanno bisogno di abortire perché non vogliono un figlio e non possono sopportare fisicamente e psicologicamente la gravidanza) per poter ottenere gli aiuti economici? Ma siete veramente così stupidotti, la maggior parte delle donne che richiede l’aiuto dei centri pro vita non vuole veramente abortire, ma visto che quei centri aiutano solo se si è in possesso del certificato ivg o se si va a lamentarsi che si sta pensando all’aborto,donne che non hanno bisogno di abortire per preservare la propria salute, si inventano di volerlo fare per ottenere aiuti.

        • Toni scrive:

          La verità è che tu te ne freghi anche della donne che abortiscono per motivi economici . Usando le espressioni tue tipiche captate in altri contesti : “non mi fa ne caldo e ne freddo”, “indipendentemente dei motivi economici o neno”…. “non mi interesssa”.
          L’unica cosa su cui sei concentrata? “Scopo quando voglio abortisco quando voglio”.
          Quando ti dico che sei malvagia è perché il tuo orizzonte ti porta ad essere glaciale nei confronti di tutti e le differenti realtà non li percepisci neanche come esistenti (es. “condizione di disagio economico dovrebbe essere dissociato dal tema dell’aborto”)
          Tutto è ridotto ad un “scopo ergo aborto” che è pari a “prurito ergo gratto”.

  10. Ale scrive:

    Ma quante belle pecorelle. Che gregge scelto!! Si fa presto a contarlo. Sicuri che sia “il gregge scelto” il volere di Dio?! Beati voi

    • Giannino Stoppani scrive:

      Meglio mille volte “pecorelle” guidate da un “buon pastore” che “pecoroni” che vanno dietro all’ideologia del momento per poi finire alla griglia.

      • francesco scrive:

        vorrei ci fosse il tasto Like!

      • veritas scrive:

        Molti sono i chiamati ma pochi gli eletti….. ebbene si…. il gregge scelto serve per recuperare le pecore perdute che non sanno piu qual e’ la vera strada

      • Lena scrive:

        certamente, chi è favorevole al diritto della donna di non subire la violenza di una gravidanza non voluta va dietro all’ideologia, chi invece ritiene che si debba sacrificare la salute e il benessere della donna allo sviluppo di un genoma non segue proprio nessuna ideologia, vero?

        • orhan scrive:

          La violenza è quella del violentatore, non quella del innocente che capita nel grembo. Non lo capisci proprio?!

          • Toni scrive:

            Hai fatto un concentrato di ideologia con l’aggravate che è pure assassina.

          • Lena scrive:

            Sei tu che non capisci, esistono due violenze distinte, quella dello stupro e la violenza della gravidanza e del parto imposti dal divieto di aborto ad una donna che non vuole un figlio (tanto meno quello del suo stupratore) e soprattutto non vuole subire nel proprio corpo la formazione di un bambino e vivere il trauma di un travaglio e di un parto, portarne i segni e le deformità per la tutta la vita. Per una donna non cristiana e che non desidera un figlio talmente a tutti i costi di accettarlo anche se proveniente dal seme di uno stupratore e a maggior ragione per una donna non cristiana che addirittura ha sempre evitato la gravidanza proprio perché considerata un evento spiacevole e insopportabile a livello psicofisico quello che scrivo è logico e normale.

  11. Lena scrive:

    La scienza dice solo che la fusione dei gameti si crea il genoma, cioè il set di enzimi e aminoacidi vettori delle informazioni per lo sviluppo cellulare che porterà alla formazione del corpo e del cervello di un individuo umano, ma nel momento presente, in cui si interviene con i procedimenti antiannidanti e abortivi, c’è solo o un gruppo di cellule o un complesso di tessuti e organi umani in fase rudimentale. Non ci sono né un corpo umano, né un cervello umano minimamente funzionanti o abili a funzionare (eventualmente attraverso supporti terapeutici). Tutto il resto è interpretazione e costruzione filosofica.

    • giovanna scrive:

      Lena, non è che uno la mattina si sveglia e si mette a dire, lui, cosa dice la scienza !
      In TUTTI i liberi di embriologia, biologia , medicina, fisiologia ecc ecc, cioè di SCIENZA , del mondo si dice che con la fecondazione ha inizio la vita di un nuovo individuo della specie umana.
      Che poi per te gli individui appartenenti alla specie umana siano assimilabili a parassiti o robe del genere , è cosa nota, soprattutto se piccoli e indifesi o malati… non sia mai che tu accetti un malato vicino a te nel raggio di km.
      Ho riletto per caso alcuni tuoi commenti in proposito in passato , dai retta a me, sei tu che sei da curare.
      ( sempre che dopo ogni commento che riesci a pubblicare e soprattutto dopo ogni risposta alle tue farneticazioni, non ti stia a rotolare dalle risate , non capacitandoti che ci sia qualcuno che abbocca ).

      • Lena scrive:

        Scott F. Gilbert non è del tuo stesso parere, ha detto più volte che la q uestione dell’inizio della vita umana è di tipo filosofico, non scientifico. http://www.swarthmore.edu/Documents/featured_events/gilbert_personhood.pdf
        http://science.jburroughs.org/mbahe/BioEthics/Articles/Whendoeshumanlifebegin.pdf

      • Lena scrive:

        Scott F. Gilbert , tanto per citare uno dei biologi dello sviluppo più quotati, non è del tuo stesso parere, ha detto più volte che la q uestione dell’inizio della vita umana è di tipo filosofico, non scientifico.

        • giovanna scrive:

          Gilbert,Developmental Biology, Sinauer 2000:
          LA FECONDAZIONE: INIZIO DI UN NUOVO ORGANISMO

          – La fecondazione è il processo per cui due cellule germinali si fondono insieme per
          creare un nuovo individuo con potenziali genetici derivati da entrambi i genitori
          La classificazione tradizionale cataloga gli animali secondo la loro struttura da adulti. …

          Quando noi consideriamo un cane, per esempio, noi di solito ci raffiguriamo un adulto.
          Ma il cane è un cane sin dal momento della
          fecondazione di una cellula uovo di cane da parte di uno spermatozoo di cane. Rimane un cane anche quando è un bracco vecchio e morente.
          Quindi, il cane è in realtà l’intero ciclo vitale dell’individuo, dalla fecondazione alla morte.

          Che dici, iena, è lo stesso Gilbert ?Io non ho copia-incollato, ma copiato dal suo testo universitario ufficiale. Un conto sono le chiacchiere su quando uno sia persona o meno, un conto la verità SCIENTIFICA, pubblicata a chiare lettere sui testi universitari, mica divagazioni per boccaloni in malafede, ignoranti come capre.
          Cioè, mi pare che questo scienziato dica che siamo di fronte ad un essere umano, senza alcun dubbio scientifico, ma se si possa o meno disporre a piacimento di questa vita umana non è una questione scientifica. Ma che la vita umana cominci con l’ovulo fecondato non lo mette assolutamente in dubbio, si coprirebbe di ridicolo.
          Cioè, la discussione riguarda la dignità dell’essere umano dal concepimento, come non tanto tempo fa riguardava la dignità dell’essere umano di razza non ariana, o la dignità di essere umano dello schiavo.

          La cosa che mi stupisce di più, da sempre, nelle iene come te, è l’accanimento su questioni scientifiche acclarate da decenni, quando poi volete disporre della vita umana altrui, almeno finché siete in posizione di forza, non dico dal primo istante, ma a un mese, quando c’è un cuore che batte, a 3 mesi quando il bambino si riconosce come bambino, a qualsiasi età in presenza di malattie ( e su questo hai scritto pagine vergognose , che non è possibile scordare ), in età avanzata, con la proposta pressante dell’eutanasia.
          Se una iena come te pretende di disporre della vita umana a qualsiasi stadio, che gliene importa di tutta questa questione ? mah !

          • Lena scrive:

            Appunto, dove sta nella frase che citi tu che la vita umana o addirittura la vita umana personale e soggettiva comincia con la fusione dei gameti? La frase da te riportata dice soltanto cosa è la fecondazione, cioè la fusione di due gameti che darà luogo a (creerà) un nuovo individuo con le informazioni genetiche ricevute dai genitori.

        • Toni scrive:

          Ti dovrebbe dire qualcosa che Scott F. Gilbert non se la sente di dire che scientificamente la vita non inizia a partire “da”. E sbagliare filosoficamente significa uccidere .
          Paradosso siete per tutti i diritti, anche i più laidi…tranne con il diritto base a tutto quello alla vita.

    • giovanna scrive:

      infermieraaaa

      • giovanna scrive:

        Mi si sono sovrapposti i post, chiamavo l’infermiera per la Iena, poverina, ha bisogno di cure urgenti !
        Sia che ci faccia, sia che ci sia.

        • veritas scrive:

          Innanzitutto lena informati bene perche’ le donne che hanno abortito non stanno affatto bene ci sono studi che dimostrano come la donna che abortisce ha seri disturbi psicologici sensi di colpa che poi soffoca in diverse maniere ….ovviamente dinquesti studi nessuno parla… petche siamo in un paese che dice solo le mezze verita in un paese manipolato dai mass media. Seconda cosa ad un mese dal concepimento circa gia’ si puo sentire il cuoricino che batte… che dici Lena sono solo cellule ammassate o e’ una piccola vita che vuole vivere.

          • Lena scrive:

            Io conosco importanti studi promossi da istituti clinici e associazioni di psicologi che dimostrano come non vi sia nessun significativo incremento di disturbi psicologici o psichiatrici in seguito ad interruzioni volontarie di gravidanze non desiderate, effettuate nel primo trimestre e non necessitate da problemi di salute fetale o della donna (in quest’ultimo caso è ovvio che la donna vive l’aborto con sofferenza o dispiacere, perché in realtà è una gravidanza voluta). Anzi è stato dimostrato che l’incidenza di disturbi psichiatrici è molto più elevata dopo un parto (e parliamo di parti non coercitivi, seguiti a gravidanze volute).

    • beppe scrive:

      lena, il tuo linguaggio fa schifo . tu probabilmente sei rimasta ad un livello di sviluppo indefinibile. ti manca proprio qualcosa, certamente l’anima.

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