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Opera e moda, binomio italiano

febbraio 2, 2016 Giuseppe Pennisi

C’è una lunga tradizione di coniugare opera e moda come binomio italiano. Facciamo qualche esempio

A fine gennaio, ha fatto notizia la sfilata di alta moda alla Scala organizzata dall’atelier di Dolce&Gabbana, forse la prima del genere nel “tempio” italiano della musica. Una ventina di anni fa, a Roma venne innestata una polemica perché nell’allora neonato Parco della Musica (con ancora molti programmi – escludendo quelli dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – in fase di messa a punto) una delle sale da concerto venne affittata per esibire le collezioni di moda della nuova stagione.

Eppure c’è una lunga tradizione, forse più sofisticata e con aspetti commerciali più soffusi, di coniugare opera e moda come binomio italiano. Ricordo che nella Roma degli Anni Sessanta quando il centro italiano della moda si era spostato da Torino a Roma (ricordate il film Le Amiche di Antonioni?) e nella capitale primeggiavano il sarto Schubert e le Sorelle Fontana, all’inaugurazione della stagione, tradizionalmente il 26 dicembre, i due “numi” romani dell’alta moda riempivano alcuni palchi di mannequin e gli intervalli erano occasioni per mostrare le nuove collezioni di abiti da sera per signore e di “smoking”. Più di recente venne proposto al Ministro degli Esteri e agli uffici del Ministero dello Sviluppo Economico preposti al commercio con l’estero di facilitare tournées internazionali di teatri lirici e di case di moda. Quando sono stato Vice Presidente di un teatro lirico ed organizzai una tournée di un mese in Giappone, le nostri controparti nipponiche erano avide di moda italiana e venne fatto il possibile con la cooperazione degli quelli che erano gli uffici dell’allora Istituto per il Commercio con l’Estero – peraltro estremamente cooperativi.

Quindi è un binomio che non interessa solo lo spettacolo ma la proiezione internazionale del “made in Italy”. Alcune iniziative specifiche meritano di essere menzionate. Il 3 febbraio la stagione concertistica del Teatro Massimo di Palermo è stata inaugurata con un concerto di scene e sinfonie dalla Trilogia delle Regine Tudor di Donizetti. Mariella Devia ha interpretato tre grandi figure femminili: Anna Bolena, Maria Stuarda, Elisabetta I. Per l’occasione ha indossato abiti creati dal couturier Emanuel Ungaro, uno dei protagonisti della moda internazionale, che ha avviato così una collaborazione con il Teatro Massimo.

McArthurGlen, il Gruppo leader dei Designer Outlets in Europa, ha annunciato la partnership triennale con il Teatro La Fenice di Venezia, una delle più prestigiose istituzioni culturali del Paese. Il progetto ha preso il via il 28 gennaio, con l’inaugurazione a Noventa di Piave Designer Outlet della mostra: “La Moda incontra l’Opera” curata da Carlos Tieppo, capo sartoria del Teatro La Fenice, visitabile fino a venerdì 26 febbraio 2016. All’interno del Centro saranno esposti alcuni tra i più importanti abiti di scena ispirati alle eroine del teatro d’Opera, originali testimoni dell’evoluzione della storia del costume e della moda nel corso del tempo. L’iniziativa rientra nel programma ufficiale del Carnevale di Venezia.

Appuntamento successivo a giugno, nel Centro di Noventa di Piave, con attività didattiche e formative per bambini, studiate per avvicinarli, attraverso una cornice ludica, al linguaggio universale della musica, in particolare al mondo dell’Opera. Lungo tutto il 2016 i musicisti della Fenice, in diverse formazioni, porteranno musica e atmosfera nelle vie e nelle piazze del Centro, suonando brani del repertorio lirico e pagine sinfoniche in originali arrangiamenti. A luglio, gli spazi di Noventa di Piave Designer Outlet ospiteranno uno degli appuntamenti del Festival estivo «Lo spirito della musica di Venezia», che vedrà protagonisti alcuni strumentisti del Teatro La Fenice.
Moltissime e di grande livello artistico le attività allo studio per i prossimi tre anni, nate da una sinergia e da una visione di solida partnership che promuoverà la grande Istituzione musicale veneziana anche tra i tre milioni di visitatori italiani e stranieri che il Centro McArthurGlen di Noventa di Piave accoglie annualmente.


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